Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Salvatore <Sanguigna, Colorno>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze parmensi (costruzione)
Notizie Storiche

1144/03/17  (citazione intero bene)

Prima menzione che testimonia l'esistenza di una chiesa nella bolla del Pontefice Lucio II.

1230 - 1810 (storia intero bene)

La chiesa dipende dal monastero benedettino di San Giovanni Evangelista di Parma.

XVII  (rifacimento facciata)

Rifacimento della facciata con aggiunta della cornice a toro.

1906  (restauro abside)

Rifacimento del pavimento.

1956 - 1962 (restauro interno)

Rimozione degli intonaci e rinvenimento degli affreschi quattrocenteschi attribuiti a Jacopo Loschi. Demolizione della volta e ripristino delle originarie capriate lignee.

1961  (restauro interno)

Restauro degli affreschi ad opera di Renato Pasqui.

1980 - 1981 (restauro facciata)

Restauro e intonacatura della facciata.
Descrizione

La facciata è a due spioventi con semplice cornicione e lesene. Al centro si trova una finestra mistilinea, sormontata da un oculo, e in asse con l'unico portale. L'abside è poligonale con montanti angolati. I cornicioni sono in cotto. L'interno è a navata unica con copertura a capriate lignee. Nella zona presbiterale la copertura è caratterizzata da volte a vela. L'abside è poligonale e leggermente rientrante rispetto alla navata.
Coperture
Tetto a doppio spiovente con manto di copertura in coppi. All'interno la navata presenta copertura a capriate lignee, mentre la zona presbiterale ha copertura a volte a vela.
Elementi decorativi
All'interno sono stati messi in luce i resti degli affreschi quattrocenteschi attribuiti a Jacopo Loschi.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (1967-1968)
Altare ligneo rivolto verso l'assemblea.
ambone - aggiunta arredo (1967-1968)
Ambone ligneo in stile con l'altare e collocato sul lato sinistro del presbiterio.
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