Prima menzione che testimonia l'esistenza di una chiesa nella bolla del Pontefice Lucio II.
1230 - 1810 (storia intero bene)
La chiesa dipende dal monastero benedettino di San Giovanni Evangelista di Parma.
XVII (rifacimento facciata)
Rifacimento della facciata con aggiunta della cornice a toro.
1906 (restauro abside)
Rifacimento del pavimento.
1956 - 1962 (restauro interno)
Rimozione degli intonaci e rinvenimento degli affreschi quattrocenteschi attribuiti a Jacopo Loschi. Demolizione della volta e ripristino delle originarie capriate lignee.
1961 (restauro interno)
Restauro degli affreschi ad opera di Renato Pasqui.
1980 - 1981 (restauro facciata)
Restauro e intonacatura della facciata.
Descrizione
La facciata è a due spioventi con semplice cornicione e lesene. Al centro si trova una finestra mistilinea, sormontata da un oculo, e in asse con l'unico portale. L'abside è poligonale con montanti angolati. I cornicioni sono in cotto. L'interno è a navata unica con copertura a capriate lignee. Nella zona presbiterale la copertura è caratterizzata da volte a vela. L'abside è poligonale e leggermente rientrante rispetto alla navata.
Coperture
Tetto a doppio spiovente con manto di copertura in coppi. All'interno la navata presenta copertura a capriate lignee, mentre la zona presbiterale ha copertura a volte a vela.
Elementi decorativi
All'interno sono stati messi in luce i resti degli affreschi quattrocenteschi attribuiti a Jacopo Loschi.
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (1967-1968)
Altare ligneo rivolto verso l'assemblea.
ambone - aggiunta arredo (1967-1968)
Ambone ligneo in stile con l'altare e collocato sul lato sinistro del presbiterio.