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beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Poggio
Camporgiano
Lucca
oratorio
sussidiario
S. Biagio
Parrocchia di Santa Maria Assunta
Pianta; Impianto strutturale; Prospetti; Coperture; Campanile; Pavimenti interni
presbiterio - intervento strutturale (1970-1979)
XII - XII sec(impianto intero bene); 1388 - 1388(menzione intero bene); 1621 - 1621(menzione intero bene); 1684 - 1684(menzione intero bene); 1739 - 1739(ristrutturazione intero bene); XIX - XIX sec(rifacimento copertura); 1986 - 1986(restauro intero bene)
Oratorio di San Biagio
Tipologia e qualificazione oratorio sussidiario
Denominazione Oratorio di San Biagio <Poggio, Camporgiano>
Altre denominazioni S. Biagio
Ambito culturale (ruolo)
maestranze area lucchese (impianto)
Notizie storiche
XII - XII sec (impianto intero bene)
La chiesa romanica di Poggio in Garfagnana, risalente almeno al secolo XII, era allora conosciuta con il titolo di Santa Maria di Rogiana. (1)
1388 - 1388 (menzione intero bene)
Nel 1388 Papa Urbano VI concede alla chiesa di Santa Maria del Poggio, oggi San Biagio, la possibilità di possedere un fonte battesimale; la rustica vasca battesimale ad immersione è attualmente posizionata in corrispondenza dell’ingresso della chiesa. (1)
1621 - 1621 (menzione intero bene)
Nella visita pastorale del 1621, del Vescovo Alessandro Guidiccioni, la chiesa è descritta nel seguente modo: “(…) La qual chiesa è assai grande, tutta ad un corso, non astratta, ma con battuto di Terra assai rozzo et di sopra imbussilata di legname puro. Ha bel campanile in fondo di chiesa, che con due angoli si regge su un pilastro fabbricato in chiesa (…)”. (1)
1684 - 1684 (menzione intero bene)
E' nelle carte della visita pastorale dell’anno 1684 del Vescovo Giulio Spinola che, per la prima volta, si fa riferimento alla chiesa con l’appellativo di “chiesa di San Biagio”. (1)
1739 - 1739 (ristrutturazione intero bene)
In occasione di un forte terremoto presentatosi nell’anno 1739, l’antico campanile a pianta quadrata crolla così come buona parte delle pareti laterali della chiesa; queste ultime vengono ricostruite mentre, con le pietre migliori derivanti dalla vecchia torre campanaria, viene realizzato un campanile a vela posizionato sul lato destro in continuità con la facciata principale. (2)
XIX - XIX sec (rifacimento copertura)
Nel XIX secolo si procede al rifacimento dell’orditura del tetto e in particolare delle capriate lignee. (3)
1986 - 1986 (restauro intero bene)
Nel 1986 la chiesa è oggetto di un intervento di restauro, dei paramenti murari e della vela campanaria, comprensivo di integrazione degli elementi rovinati e stuccatura dei giunti, realizzazione in sommità di un cordolo perimetrale in calcestruzzo, rifacimento della copertura con integrazione degli elementi strutturali ammalorati. (2)
Descrizione La piccola chiesa romanica, a singola navata e abside semicircolare, di San Biagio a Poggio era in origine conosciuta con il titolo di Santa Maria de Rogiana; con questo appellativo appare per la prima volta in documenti ufficiali nel XII secolo. Nel 1388 Papa Urbano VI concede alla chiesa la possibilità di celebrare i battesimi, l’antica vasca ad immersione è tutt’ora presente in chiesa, posizionata a sinistra dell’ingresso. Non è stato possibile reperire notizie relative all’edificio fino al 1621 quando nella visita pastorale il visitatore scrive le seguenti parole: “(…) La qual chiesa è assai grande, tutta ad un corso, non astratta, ma con battuto di Terra assai rozzo et di sopra imbussilata di legname puro. Ha bel campanile in fondo di chiesa, che con due angoli si regge su un pilastro fabbricato in chiesa (…)”. La dedicazione a San Biagio appare per la prima volta ufficialmente nella visita pastorale del 1684. In occasione del forte terremoto che nel 1739 ha colpito la zona, l’antico campanile a pianta quadrata crolla, così come buona parte delle pareti laterali della chiesa; i paramenti murari vengono subito ricostruiti mentre, con le pietre migliori derivanti dalla torre, viene realizzata una vela campanaria in continuità con il fronte principale, sul lato destro. Il rimaneggiamento della muratura in seguito al crollo e alla ricostruzione è evidente sulle pareti laterali dove, affiancati ai blocchi squadrati in pietra arenaria, vi sono elementi sempre squadrati ma di dimensioni minori; la muratura dell’abside ha invece conservato i caratteri romanici originali. Le capriate lignee non sono originali, ma risalgono ad un intervento di rifacimento datato XIX secolo. Nel 1986 la chiesa è stato oggetto di un importante intervento di restauro nell’ambito del quale sono stati integrati gli elementi rovinati e stuccati i giunti dei paramenti murari, è stato realizzato un cordolo perimetrale in calcestruzzo e recuperato il manto di copertura.
Pianta
L’edificio presenta pianta rettangolare con abside semicircolare; sulla destra vi è un piccolo corpo di fabbrica di forma rettangolare adibito a sacrestia.
Impianto strutturale
L’impianto strutturale è in muratura portante realizzata con blocchi di arenaria squadrati a creare un paramento compatto e omogeneo; i rimaneggiamenti eseguiti sui paramenti sono evidenti dall’alternanza di elementi originali e di aggiunta successiva rispettivamente di dimensioni maggiori e minori. Il paramento murario della sacrestia si differenzia da quello della chiesa in quanto realizzato in muratura in pietra con elementi non lavorati, segno della costruzione successiva di tale corpo di fabbrica. La copertura è lignea a vista con capriate e tavelle.
Prospetti
Sia all’interno che all’esterno, le pareti della chiesa sono in muratura in pietra facciavista. Il fronte principale della chiesa è a capanna con porta di ingresso in posizione centrale con cornice e archivolto in pietra liscia; in alto, leggermente decentrata una feritoia a forma di croce latina. Entrambe, la porta e la feritoia, risultano leggermente decentrate rispetto al colmo del tetto, probabile conseguenza della parziale ricostruzione dell’edificio in seguito ad forte terremoto del 1739.
Coperture
Il tetto è a capanna con manto di copertura in laterizio coppo-coppo.
Campanile
L’originale torre campanaria a pianta quadrata crolla nella prima metà del 1700 a causa di un forte terremoto che distrugge parzialmente anche le pareti laterali della chiesa. Il campanile non viene ricostruito, al suo posto è stata realizzata una vela campanaria posizionata sul lato destro della facciata, in continuità con essa, utilizzando pietre provenienti dall’antica torre.
Pavimenti interni
La pavimentazione interna è realizzata con mattonelle quadrate in cotto.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1970-1979)
L’intervento di adeguamento liturgico, con carattere di stabilità, consiste nell’utilizzo del primitivo altare romanico in pietra arenaria posto al centro del presbiterio come altare della celebrazione. Sulla sinistra, poggiato direttamente sul pavimento del presbiterio un leggio ligneo funge da ambone.
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