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Montevergine
Mercogliano
Montevergine
basilica
cattedrale
Santa Maria di Montevergine
Parrocchia di Santa Maria di Montevergine
Struttura; Pianta; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi
ambone - intervento strutturale (2018)
1124 - 2005(inizio lavori carattere generale); 1635 - 2005(rifacimento carattere generale); 1961 - 2005(aggiunta corpo basilicale carattere generale)
Basilica di Santa Maria di Montevergine
Tipologia e qualificazione basilica cattedrale
Denominazione Basilica di Santa Maria di Montevergine <Montevergine, Mercogliano>
Autore (ruolo)
Conforto, Giovan Giacomo (progettista)
Di Fausto, Florestano (Progettista)
Ambito culturale (ruolo)
barocco (costruzione chiesa)
modernismo funzionalista (costruzione basilica)
Notizie Storiche

1124 - 2005 (inizio lavori carattere generale)

fondazione della basilica

1635 - 2005 (rifacimento carattere generale)

rifacimento barocco

1961 - 2005 (aggiunta corpo basilicale carattere generale)

aggiunta corpo basilicale
Descrizione

Montevergine venne fondato da San Guglielmo intorno al 1124. Il complesso si articola intorno all’antica basilica, intitolata a Santa Maria di Montevergine. Si possono inquadrare cinque fasi architettoniche della struttura di culto: la prima riferibile alla fondazione, la seconda all’ultimo quarto del XII secolo, la terza tra il XIII ed il XIV secolo, la quarta al XVII secolo, quando si verificò un devastante crollo che distrusse quasi tutto il tempio sacro e la si ricostruì in stile barocco. La quinta, infine, con l’aggiunta della grande basilica, adiacente all’antica, nel 1960 e si andò a formare, di fatto, un grande ed imponente complesso basilicale. Nell’insieme i numerosi rifacimenti avvenuti nel corso dei secoli ci restituiscono un complesso cultuale in grado di testimoniare, nelle evidenze artistiche ed architettoniche, tutti i passaggi nei suoi quasi nove secoli di vita. Il complesso è caratterizzato da una grande basilica, costruita tra il 1948 ed il 1961, orientata a sud, e la chiesa barocca, ma on significative testimonianze medievali, orientata ad est. Vi si accede da una monumentale scalinata trilaterale che collega il chiostro della foresteria con un imponente ingresso sormontato da un arco ogivale. Sul prospetto anteriore, inquadrato dal trecentesco portale d’ingresso alla basilica antica si colloca un cornicione marmoreo caratterizzato da una decorazione a doppio filamento di nastro torto ascrivibile alla seconda metà del XII secolo. Anche il grande portale di legno di pino, a due ante, secondo una tradizione, sarebbe da ricollegare alla fabbrica del 1182. Del XIV secolo è l’arco a sesto acuto, strombato, con le insegne della dinastia angioina raffigurate sulla chiave di volta. Nel timpano un affresco della Pentecoste, datato 1636, rifacimento postumo realizzato ai tempi dell’abate Giordano dopo il crollo parziale della basilica del 1629. Al 1300 sono ascrivibili anche le due cappelle ai lati dell’altare, una consacrata al Santissimo Sacramento e l’altra detta della Schiodazione. Delle tre navate originarie si conserva quella centrale e quella di destra, per metà chiusa dalla cappella della Madonna di Montevergine. Risalta la forte pendenza così come lo slancio della navata, gli stucchi delle volte, il presbiterio molto elevato, l’imponenza dell’altare maggiore in raffinato commesso marmoreo di metà Seicento ed il caratteristico sfondo dell’organo. Grossi pilastri con archi a tutto sesto dividono la navata centrale dalle laterali. Nella navata di destra è delimitata la Cappella della Madonna di Montevergine, al cui interno si conserva la possente tavola di Montano d’Arezzo, raffigurante la Madonna in Maestà, ascrivibile alla fine del XIII secolo. Poco distante è collocato un elegante monumento funerario del Settecento realizzato in sostituzione di precedenti sarcofagi e in cui furono riposte le spoglie mortali di Caterina II di Valois, moglie di Filippo d’Angiò e dei figli re Ludovico e la principessa Maria, storicamente riferibili al XIV secolo. La basilica nuova, in stile romanico liberamente interpretato in chiave contemporanea, presenta elementi tipici dell’architettura monumentale di ispirazione razionalista. Rivestita da blocchi di travertino, presenta una facciata connotata da un imponente arco vuoto sul quale si apre il portale centrale. L’edificio è a tre navate di cui la centrale larga 13 metri e le laterali 6 metri cadauna. È lunga mt 54 ed alta 21. Il pavimento è di granito bicolore (rosa e grigio), il soffitto a cassettoni di stucco vibrato (gesso, cemento, ferro, ecc.) con simboli liturgici e cornici in oro zecchino. Il campanile, di pianta quadrata, è una costruzione solida ed insieme slanciata di metri 47 di altezza. Un semplice raccordo in forma di capannone collega le antiche costruzione con le nuove.
Struttura
Il complesso delle fabbriche è sostenuto da un contrafforte in pietra calcare, più volte rinnovato nel corso dei secoli, come tutto il rivestimento della facciata. La basilica nuova,a tre navate, tutta in cemento armato, ha un rivestimento esterno in pietra locale e in pietra di Fontanarosa (ornie, portali, ecc.). Al di sotto della basilica, in corrispondenza del presbiterio, è presente la cripta.
Pianta
Il vano della basilica nuova, insieme coi locali complementari, ha assorbito gran parte della navata di sinistra della basilica antica e tutte le cappelle che vi sporgevano. E' a tre navate: larghezza m. 25 (di cui 13 per la navata centrale, 12 per le due navate laterali), lunghezza m. 54, altezza m. 21. La basilica antica presenta la navata centrale e quella laterale di destra, nella quale è inglobata la cappella della Madonna di Montevergine e la cappella gotica dedicata al Santissimo. Misura m. 55,69 di lunghezza.
Pavimenti e pavimentazioni
Il pavimento della basilica nuova è di granito bicolore (rosa e grigio). Il pavimento della parte antica è in marmo, ricostruito nel 1910 su disegno dell'arch. Gustavo Giovannoni.
Elementi decorativi
La chiesa antica, in stile barocco, eccezion fatta per due cappelle gotiche, è decorata da stucchi eseguiti nel 1753-54 da Giuseppe Scarola. L'altare principale fu realizzato, su disegno di Cosimo Fanzago, tra il 1630 ed l 1645. Inquadrato da due portelle laterali che immettono nel coro ligneo cinquecentesco, è caratterizzato da decorazioni in commesso marmoreo, in disegno a fini rabeschi, con paliotto su fondo nero ed aggiunta di agata, madreperla e lapislazzuli. La nuova basilica è caratterizzata da una soffitta a cassettoni di stucco vibrato (gesso, cemento, ferro), con simboli liturgici e cornici in oro zecchino nella navata centrale; sulle pareti delle navate laterali si aprono vetri istoriati.
Adeguamento liturgico

ambone - intervento strutturale (2018)
Nell'anno 2018 è stato collocato sul presbiterio della basilica nuova un nuovo ambone poligonale in marmo ed è stata eliminata la balaustra del XX secolo.
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