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restauro
adeguamento liturgico
Petrognano
Piazza al Serchio
Lucca
chiesa
sussidiaria
San Biagio
Parrocchia dei Santi Donnino martire e Biagio vescovo
Pianta; Impianto strutturale; Coperture; Prospetti; Pavimenti interni; Campanile
presbiterio - intervento strutturale (1970-1979)
X - X sec(menzione intero bene); XII - XIII sec(menzione intero bene); 1470 - 1470(menzione intero bene); 1584 - 1584(menzione intero bene); 1805 - 1838(ampliamento intero bene); 1970 - 1970(restauro intero bene); 1988 - 1988(menzione copertura); 2011 - 2011(restauro campanile)
Chiesa di San Biagio
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di San Biagio <Petrognano, Piazza al Serchio>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze area lucchese (impianto)
maestranze area lucchese (ampliamento)
Notizie storiche
X - X sec (menzione intero bene)
Alcuni documenti conservati presso l'archivio Diocesano si riferiscono ad un piccolo oratorio romanico con orientamento est-ovest, dotato di un abside che sembra una torre. (3)
XII - XIII sec (menzione intero bene)
Alcuni documenti conservati presso l'archivio Diocesano indicano la chiesa di Petrognano come tributaria della Sede Apostolica. (1)
1470 - 1470 (menzione intero bene)
La chiesa è citata nell’estimo dell'anno 1470. (1)
1584 - 1584 (menzione intero bene)
Nella visita pastorale del 1584 il visitatore descrive la chiesa nel seguente modo: “(…) L’oratorio è ben messo nei suoi edifici, sebbene il solaio necessiti di qualche riparazione e pertanto comandò di sistemare il pavimento e le pareti (…) Si doveva anche imbiancare il catino e la volta dell’abside (…)”. (2)
1805 - 1838 (ampliamento intero bene)
Tra il 1805 e il 1838 la chiesa viene ristrutturata e ampliata con cambio di orientamento. (1)
1970 - 1970 (restauro intero bene)
Nel 1970 la chiesa subisce un restauro globale a cura della Soprintendenza. In questa occasione viene anche rifatto il manto di copertura in lastre di ardesia a richiamare quella della piccola abside esistente. (3)
1988 - 1988 (menzione copertura)
Nell'Archivio Arcivescovile di Lucca è conservato un documento in cui il parroco in carica nell'anno 1988 sollecita la Soprintendenza e il comune di Piazza al Serchio ad occuparsi della copertura malmessa della chiesa. (3)
2011 - 2011 (restauro campanile)
Restauro della torre campanaria: ripresa della muratura con integrazioni e chiusure delle lesioni presenti, revisione e integrazione del manto di coperture di tegole in cotto, rinforzo della scala interna di accesso alla cella campanaria e recupero della scala esterna di accesso alla torre. (3)
Descrizione Dell’impianto originale della chiesa di S. Biagio se ne trova notizia nel X secolo in alcuni documenti conservati presso l’archivio Diocesano; viene nuovamente citato nel XIII secolo e in un estimo del 1470. Nella relazione redatta durante la visita pastorale nel 1584 il visitatore scrive che: “(…) L’oratorio è ben messo nei suoi edifici, sebbene il solaio necessiti di qualche riparazione e pertanto comandò di sistemare il pavimento e le pareti (…) Si doveva anche imbiancare il catino e la volta dell’abside (…)”. La parte più antica della chiesa è costituita dal corpo a nord dell’attuale complesso: un piccolo edificio romanico costruito alle pendici di uno sperone roccioso con pianta rettangolare ed abside semicircolare orientato ad est. A causa dell’impossibilità di ampliare l’edificio in senso longitudinale, data la conformazione del sito, tra il 1805 e il 1838 l’aumento di superficie è stato costruito sul lato sud creando un’apertura nell’antica parete laterale con conseguente spostamento dell’area del presbiterio. Il nuovo corpo presenta una pianta trapezoidale ed ha uno sviluppo in altezza inferiore rispetto all’edificio più antico. Negli ultimi anni Settanta la chiesa è stata restaurata e il tetto rifatto. L’interno è trattato e arredato in modo molto semplice: le volte e le pareti sono intonacate nella parte nuova, mentre nella parte più antica le murature sono state lasciate in pietra facciavista. Il campanile, restaurato nei paramenti e nel manto di copertura nel 2011, è indipendente dalla struttura della chiesa e si trova in prossimità dello spigolo sud ovest della stessa.
Pianta
L’impianto originale di forma rettangolare con abside terminale è stato ampliato sulla parete laterale sud con un ambiente a pianta trapezoidale.
Impianto strutturale
La struttura è a muratura portante continua con copertura lignea con doppia orditura e tavolato. Per collegare l’edificio romanico con l’ampliamento di inizio 1800 nella parete laterale sud del primo è stata aperta un breccia tramite la realizzazione di un grande arco in pietra.
Coperture
Tetto ligneo a capanna con manto di copertura in laterizio; il manto che copre il catino absidale è in lastre di ardesia.
Prospetti
Le pareti esterne sono in muratura lapidea faccia vista realizzata con elementi di dimensioni simili, con gli spigoli smussati; nel corpo originale sono posti in opera a filare. Sulla parete ovest si individua chiaramente il vecchio portale di ingresso alla chiesa tamponato al momento del cambio di orientamento.
Pavimenti interni
La pavimentazione interna è realizzata con mattonelle quadrate in cotto.
Campanile
Addossato al pendio, il campanile a pianta quadrata presenta uno sviluppo in altezza di circa 10 metri con in sommità una cella campanaria che si apre con una finestra centinata su ogni lato. Il tetto è a padiglione con struttura lignea e manto di copertura in cotto.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1970-1979)
L’intervento di adeguamento liturgico, con carattere di stabilità, ha visto, prima di tutto, la completa rimozione della balaustrata e dell’altare maggiore storico. Al centro del presbiterio e direttamente sul pavimento è stato collocato l’altare della celebrazione in pietra. Sulla sinistra, ma fuori dal presbiterio e direttamente sul pavimento dell’aula liturgica si trova un leggio di legno usato come ambone; mentre in posizione centrale dietro l’altare della celebrazione e addossata alla parete di fondo del presbiterio una poltrona lignea è stata adattata come sede del celebrante.
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