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Sant'Ambrogio di Torino
Susa
chiesa
parrocchiale
S. Giovanni Vincenzo
Parrocchia di San Giovanni Vincenzo
Pianta; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Impianto strutturale; Elementi decorativi; Arredi; Facciata
presbiterio - intervento strutturale (1970-1980)
1757 - 1760(riedificazione intero bene); 1842 - 1846(restauro intero bene)
Chiesa di San Giovanni Vincenzo
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Giovanni Vincenzo <Sant'Ambrogio di Torino>
Altre denominazioni S. Giovanni Vincenzo
Autore (ruolo)
Vittone, Bernardo Antonio (progetto di riedificazione chiesa parrocchiale)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze piemontesi (costruzione)
Notizie Storiche

1757 - 1760 (riedificazione intero bene)

La chiesa parrocchiale di San Giovanni Vincenzo fu riedificata tra il 1757 e il 1760 sul sedime dell'antica chiesa romanica, risalente all'XI secolo e ormai in profondo stato di degrado. Il progetto della nuova chiesa fu redatto da Bernardo Vittone

1842 - 1846 (restauro intero bene)

La parrocchiale di San Giovanni Vincenzo fu sottoposta ad alcuni interventi di restauro tra il 1842 e il 1846
Descrizione

La chiesa di San Giovanni Vincenzo sorge nel concentrico, preceduta da un ampio sagrato e da una scalinata; essa è stata ricostruita nel corso del XVIII secolo sull'antica chiesa romanica, mantenendo il solo campanile, che le si affianca sul lato nord, e che presenta caratteristiche architettoniche delle diverse fasi subite, ma tutte appartenenti al periodo romanico. La parte basamentale, in pietra, richiama la fase originaria con aperture monofore e bifore, i registri superiori, in mattoni e quindi ascrivibili ad una fase successiva ma entro il XV secolo, conservano una bifora, archetti pensili alla sommità e la conclusione con una guglia piramidale, ancora certamente più tarda. L'interno dell'aula di culto si sviluppa secondo una pianta di tipo "centrale", ad unico invaso: il fulcro spaziale interno, coperto da una volta cupoliforme, si apre ai lati con due cappelle semicircolari e nella zona presbiteriale, si conclude nell'abside anch'essa semicircolare. L'accesso avviene attraverso una bussola lignea con soprastante cantoria e organo in legno; gli interni sono fittamente decorati. Esternamente la facciata si presenta in laterizio a vista, modulata con un profilo concavo che nella parte centrale aggettante, si complessifica con due ordini sovrapposti di colonne sormontate da un timpano ricurvo sopra il portate e da un timpano triangolare sul coronamento
Pianta
Schema planimetrico a pianta centrale ad unico invaso, sul cui fulcro centrale si aprono ai lati due cappelle semicircolari. L'area presbiterale è conclusa da un'abside semicircolare
Coperture
Tetto a due falde sulla navata, a tre falde sulle cappelle laterali, a quattro falde al di sopra del fulcro centrale. Copertura in coppi
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimentazione in piastrelle di pietra di Barge a bicromia beige e grigio sia nella navata che nel presbiterio
Impianto strutturale
Muratura portante di tipo misto, lasciata a vista esternamente, intonacata, tinteggiata e decorata internamente. Facciata in laterizio a vista. In ottimo stato di conservazione
Elementi decorativi
L'interno è fittamente decorato con motivi geometrici, fitomorfi e medaglioni figurati realizzati a inizio XX secolo. Esternamente la facciata si presenta in laterizio a vista, modulata con un profilo concavo, sul quale si posiziona un'importante decorazione di lesene, specchiature, fasce marcapiano che, nella parte centrale aggettante, si articola con due ordini sovrapposti di colonne, a capitello composito, sormontate da un timpano ricurvo sopra il portate e da un timpano triangolare sul coronamento
Arredi
All'interno della chiesa si conservano numerose e significative opere pittoriche datate tra il XVII e il XVIII secolo, opera di Lanino, Milocco, Morari, Rapous, Verani
Facciata
La facciata si presenta in laterizio a vista, modulata con un profilo concavo che nella parte centrale aggettante, si complessifica con due ordini sovrapposti di colonne sormontate da un timpano ricurvo sopra il portate e da un timpano triangolare sul coronamento
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1970-1980)
L'intervento di adeguamento liturgico ha previsto l'integrazione dell'area presbiteriale, con la realizzazione di una nuova mensa d'altare in legno anteposta all'altare maggiore e la rimozione dell'originaria balaustra in marmo
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