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Fano
Fano - Fossombrone - Cagli - Pergola
chiesa
sussidiaria
Santa Maria del Gonfalone
Diocesi di Fano - Fossombrone - Cagli - Pergola
Struttura; Elementi decorativi
presbiterio - aggiunta arredo (2017)
XVI - XVI(costruzione intero bene)
Chiesa di Santa Maria del Gonfalone
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di Santa Maria del Gonfalone <Fano>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze marchigiane (costruzione)
Notizie Storiche

XVI  (costruzione intero bene)

la chiesa fu costruita dalla Confraternita del Gonfalone, nata per prendersi cura di donne anziane e fanciulli; prima del 1589 era chiamata Santa Maria della Carità. Nel 1641 ne fu concessa l'officiatura alla Compagnia del Gesù, presente a Fano fin dall'inizio del Seicento ma senza stabile chiesa. A questa chiesa fu legata la devozione Lauretana: fino ai primi decenni del XX secolo, infatti, fu detta anche chiesa della Madonna di Loreto. La Confraternita curava la processione del modello della Santa Casa per la quale il famoso scenotecnico Giacomo Torelli aveva costruito un macchinario che permetteva di far sfilare il modello per le vie cittadine.
Descrizione

la chiesa affaccia su una stretta via del centro storico. Un bel portale in pietra, con frontone curvo spezzato, domina la facciata in mattoni, intonacata durante i recenti lavori di restauro. Il fronte è riquadrato in basso da un basamento in pietra bianca, ai lati da lesene binate a tutt'altezza e in alto da un profilo a capanna. Un finestrone strombato, privo di cornice, si apre in asse col portale. All'interno troviamo una navata unica che conserva un bellissimo soffitto ligneo del XVII secolo, intagliato a grandi riquadri ottagonali e dipinto al centro con l'immagine di Santa Maria della Carità. Le pareti dell'aula sono scandite ciascuna da cinque campate cieche con arco a tutto sesto in stile neoclassico. Le arcate si inseriscono in un partito di lesene e cornici modanate, oltre le quali si dispone una teoria di finestre cieche; solo le finestre poste in corrispondenza del presbiterio sono tamponate con vetri. Sulla parete di fondo campeggia una grande arcata a tutt'altezza.
Struttura
l'edificio presenta una muratura portante in mattoni e tetto in legno.
Elementi decorativi
la chiesa conserva un bellissimo soffitto ligneo del XVII secolo, intagliato a grandi riquadri ottagonali e dipinto al centro con l'immagine di Santa Maria della Carità, la Madonna dal mantello spalancato in segno di soccorso e protezione. Fu realizzato nel 1606 dall'intagliatore Matteo Carboni di Mondolfo.
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (2017)
il presbiterio è arredato sobriamente; al centro è stato collocato un antico altare in legno dipinto.
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