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Pistoia
Pistoia
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cattedrale
S. Zeno
Cattedrale di San Zeno in Pistoia
strutture verticali; Coperture; strutture orizzontali; Pavimenti e pavimentazioni
altare - aggiunta arredo (1967); ambone - aggiunta arredo (2015)
923 - 923(testimonianza intero bene); 1108 - 1108(ricostruzione intero bene); 1150 - 1150(ampliamento intero bene); 1202 - 1202(modifiche intero bene); 1599 - 1601(modifiche intero bene); 1837 - 1837(modifiche presbiterio); 1951 - 1966(restauro intero bene); 1999 - 1999(restauro facciata); 2000 - 2000(installazione impianti); 2012 - 2013(modifiche interni); 2015 - 2015(installazione impianti)
Chiesa di San Zeno
Tipologia e qualificazione chiesa cattedrale
Denominazione Chiesa di San Zeno <Pistoia>
Altre denominazioni S. Zeno
Ambito culturale (ruolo)
maestranze toscane (costruzione)
Notizie Storiche

923  (testimonianza intero bene)

La "ecclesia SS. Zenonis, Rufini et Felicis" è documentata per la prima volta in una "cartula donationis".

1108  (ricostruzione intero bene)

Ricostruzione della chiesa, a seguito di un incendio, che gli conferisce l'impianto basilicale attuale a tre navate.

1150  (ampliamento intero bene)

Ampliamento dell'edificio, prolungandolo verso ovest e realizzazione dell'attuale facciata.

1202  (modifiche intero bene)

trasformazioni a seguito di un incendio.

1599 - 1601 (modifiche intero bene)

Realizzazione della tribuna presbiteriale, allungata sul retro, con rialzamento del presbiterio attraverso la scalinata marmorea.

1837  (modifiche presbiterio)

Trasformazione dell'apparto decorativo in chiave neoclassica modificando le promozioni dell'ordine architettonico sostituendo basi, capitelli e trabeazioni e rimodellando le lunette laterali.

1951 - 1966 (restauro intero bene)

Complessivo intervento di restauro a seguito dei danni causati dalla guerra: rifacimento della copertura, smantellamento degli stucchi e delle volte a crociera della navata centrale e della cantoria in controfacciata; consolidamento delle murature con il risarcimento delle aperture seicentesche ed il ripristino delle monofore romaniche, smantellamento dei coretti sovrapposti alle navate laterali; rifacimento delle pavimentazioni.

1999  (restauro facciata)

Restauro della facciata con pulitura dei paramenti marmorei.

2000  (installazione impianti)

installazione nuovo impianto di illuminazione facciata e nuovo impianto di allarme

2012 - 2013 (modifiche interni)

sistemazione lapidi nella cripta, adeguamento cancellata nel presbiterio, ricollocazione reliquie di S. Jacopo e S. Atto nella cappella di S. Atto e nuova illuminazione nella cappella del SS. Sacramento

2015  (installazione impianti)

installazione nuovo impianto di videosorveglianza nella zona presbiteriale
Descrizione

L’edificio della cattedrale rappresenta il risultato di costruzioni e trasformazioni iniziate nell’alto Medioevo e proseguite in età romanica e gotica che condussero alla forma attuale il corpo basilicale, suddiviso in tre navate. All’esterno, la percezione dello sviluppo planivolumetrico della chiesa è condizionata dalla sua posizione, angolare rispetto a un isolato fittamente costruito che la racchiude su due lati, cosicché all’osservatore si offre la visuale della facciata e del fianco settentrionale, a cui è addossata la torre campanaria. La facciata è il risultato di sovrapposizioni e modifiche di impaginati architettonici succedutisi nel tempo. Il prospetto culminante a capanna mostra nella parte superiore il paramento a filari di chiaro alberese, in cui si aprono finestre lucifere: dall’alto in basso sulla mezzeria il rosone e due bifore, e un occhio su ciascuna delle porte minori. Nella parte inferiore, protetta dal portico, la struttura muraria è invece intonacata. Alla facciata sono addossati tre ordini di arcatelle sorrette da colonnine in pietra serena, sottolineati da un rivestimento marmoreo a fasce lineari bicrome bianco-verdi. Al culmine della facciata svettano due sculture marmoree di stile barocco che rappresentano San Jacopo e San Zeno. La parte inferiore della facciata è racchiusa da un portico continuo di sette arcate, disposte in due gruppi di tre ai lati di un’alta arcata centrale corrispondente al portale principale. Nelle terne di arcate è evidente l’asimmetria morfologica e dimensionale: lo schema riconoscibile da entrambe le parti comprende un’arcata stretta al centro e due a tutto sesto ai lati, ad accezione dell’ultima arcata a destra, inferiore al tutto sesto. All’interno, la cattedrale si presenta a tre navate suddivise da colonne, in stile romanico, con presbiterio rialzato su cripta. La navata centrale è coperta da soffitto ligneo a capanna sorretto da capriate decorate, mentre le navate laterali sono coperte da volte a crociera intonacate. Sulla navata destra si trova l’odierna cappella di San Jacopo, chiamata Cappella del Crocifisso, dove è conservato l’altare di San Jacopo, in lamina d’argento a sbalzo, costituito da tre paliotti e da una pia sopra la mensa. In testa alla navata destra, sul piano rialzato, si trova la Cappella di Sant’Atto che ospita le spoglie mortali di Sant’Atto e due importanti reliquiari, ovvero il quello di San Jacopo e quello del Braccio di San Zeno; l’elemento dominante della cappella è la grande tela seicentesca di Mattia Preti raffigurante “L’incoronazione della Vergine con i Santi Baronto e Desiderio”. La cappella in testa alla navata sinistra, detta Cappella del Sacramento o Pappagalli ospita un quadro di Lorenzo di Credi, raffigurante la Vergine col Bambino e Santi. Il presbiterio è rialzato di nove gradini rispetto all’aula e ospita la Cappella Maggiore, composta di tribuna e coro, e caratterizzata dall’impianto decorativo della volta. Al di sotto del presbiterio si trova la cripta, già presente in età romanica, scandita da colonne in pietra su cui poggiano le volte a crociera di copertura; le pareti sono prive di decorazioni e esibiscono la muratura in pietrame. Nella navata centrale, in prossimità del presbiterio, si trova il pulpito, realizzato su disegno di Giorgio Vasari; sulla parete sinistra della navata laterale si trova il monumento al cardinale Niccolò Forteguerri, mentre su quella di destra il monumento sepolcrale di Cino Sinibuldi da Pistoia. In controfacciata, a destra dell’ingresso principale, vi è l'arca di Sant'Atto, con tre bassorilievi in marmo, a sinistra è posto il fonte battesimale di Andrea Ferrucci da Fiesole e Jacopo del Mazza su disegno di Benedetto da Maiano.
strutture verticali
Muratura in conci di pietra.
Coperture
Copertura lignea a capanna sorretta da capriate.
strutture orizzontali
Le navate laterali sono coperte da volte a crociera, il presbiterio da volta affrescata e la cripta da volte a crociera.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione dell'aula è in cotto, quella del presbiterio in marmi bicromi, quella della cripta in battuto di cemento.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (1967)
Altare in legno.
ambone - aggiunta arredo (2015)
Ambone in legno.
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