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Alessandria
Alessandria
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parrocchiale
San Pietro in Cattedrale
Parrocchia di San Pietro in Cattedrale
Coperture; Elementi decorativi; Fondazioni; Impianto strutturale; Pavimenti e pavimentazioni; Pianta; Preesistenze; Struttura
altare - intervento strutturale (1970-1980); ambone - intervento strutturale (1970-1980)
1170 - 1175(costruzione complesso generale); 1803 - 1803(demolizione complesso generale); 1807 - 1810(ricostruzione complesso generale); 1874 - 1879(ricostruzione complesso generale); 1926 - 1930(decorazioni interno); 2008 - 2010(restauri esterni)
Chiesa di San Pietro in Cattedrale
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Pietro in Cattedrale <Alessandria>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze piemontesi (costruzione edificio)
Notizie Storiche

1170 - 1175 (costruzione complesso generale)

La prima Cattedrale di Alessandria, col titolo di S. Pietro, venne costruita quasi contemporaneamente alla fondazione della città (1170-1175) nella platea maior (oggi piazza Libertà).

1803  (demolizione complesso generale)

La chiesa fu bbattuta tra il febbraio e il luglio del 1803, in pieno regime francese, perché ritenuta “ingombrante”.

1807 - 1810 (ricostruzione complesso generale)

La cattedrale venne ricostruita su disegno dell’architetto Cristoforo Valizzone (1807-1810) in di stile neoclassico, in contrasto con le parti conservate, ossia il voltone della navata centrale e le colonne, di gusto gotico.

1874 - 1879 (ricostruzione complesso generale)

Il doppio stile gotico-neoclassico fu eliminato fra il 1874-1879 giungendo all’attuale architettura in stile bramantesco con una cupola nell’incrocio dei due bracci del transetto.

1926 - 1930 (decorazioni interno)

L’attuale decorazione risale agli anni tra 1926 e il 1930, lavoro affidato agli artisti torinesi Luigi Morgari e Giorgio Boasso.

2008 - 2010 (restauri esterni)

A partire dal 2008 sono stati eseguiti i lavori di restauro che hanno ridato alla facciata neoclassica il sorriso del suo antico splendore.
Descrizione

La prima Cattedrale di Alessandria, col titolo di S. Pietro, venne costruita quasi contemporaneamente alla fondazione della città (1170-1175) nella platea maior (oggi piazza Libertà). La chiesa fu bbattuta tra il febbraio e il luglio del 1803, in pieno regime francese, perché ritenuta “ingombrante”. La cattedrale venne ricostruita su disegno dell’architetto Cristoforo Valizzone tra il 1807 e il 1810 in di stile neoclassico, in contrasto con le parti conservate, ossia il voltone della navata centrale e le colonne, di gusto gotico. Il doppio stile gotico-neoclassico fu eliminato fra il 1874 e il 1879 giungendo all’attuale architettura in stile bramantesco con una cupola nell’incrocio dei due bracci del transetto. L’attuale decorazione risale agli anni tra 1926 e il 1930, lavoro affidato agli artisti torinesi Luigi Morgari e Giorgio Boasso. A partire dal 2008 sono stati eseguiti i lavori di restauro che hanno ridato alla facciata neoclassica il sorriso del suo antico splendore.
Coperture
Orditura lignea e manto di copertura in coppi.
Elementi decorativi
L'interno è decorato con affreschi e stucchi.
Fondazioni
Presumibilmente in mattoni.
Impianto strutturale
Edificio in muratura continua con volte a forma articolata, facciata principale in stile neoclassico.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimentazione in graniglia e marmo.
Pianta
Pianta a croce latina con tre navate.
Preesistenze
La chiesa è costruita sulle preesistenze della costruzione della seconda metà del 1100.
Struttura
Strutture verticali: pareti in laterizio, muratura continua. Strutture orizzontali: costituite da una serie di volte a vela; una cupola interseca l'incrocio dei due bracci del transetto.
Adeguamento liturgico

altare - intervento strutturale (1970-1980)
Installazione altare fisso in marmo
ambone - intervento strutturale (1970-1980)
Installazione di due amboni fissi in marmo addossati ai pilastri di ingresso alla zona presbiteriale
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