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Molina di Quosa
San Giuliano Terme
Pisa
chiesa
sussidiaria
SS. Ippolito e Cassiano in Colognole
Parrocchia dei Santi Lucia e Fabiano
Struttura; Pianta; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi
presbiterio - aggiunta arredo (1970-1990)
IX - IX(citazione intero bene); 1194 - 1194(citazione intero bene); XIII (?) - XIV (?)(cimitero fianco destro); 1275 - 1275(citazione intero bene); XVI - XVI(citazione intero bene); XVIII - XVIII(descrizione intero bene); XIX - XIX(ristrutturazione intero bene)
Chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano in Colognole
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano in Colognole <Molina di Quosa, San Giuliano Terme>
Altre denominazioni SS. Ippolito e Cassiano in Colognole
Ambito culturale (ruolo)
maestranze toscane (costruzione)
Notizie storiche
IX - IX (citazione intero bene)
Il paese di Colognole è ricordato per la prima volta in un documento del 24 ottobre 884, dove è registrata una cessione di beni a favore della chiesa di San Michele in Foro a Lucca.
1194 - 1194 (citazione intero bene)
La prima attestazione dell'esistenza della chiesa di San Cassiano a Colognole risale al 1194.
XIII (?) - XIV (?) (cimitero fianco destro)
La chiesa, in origine, era dotata di un piccolo cimitero che si sviluppava sul fianco nord dell'edificio.
1275 - 1275 (citazione intero bene)
La chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano è citata nel registro delle Decime del 1275, in cui si evince che la chiesa apparteneva al piviere di San Giovanni di Pugnano.
XVI - XVI (citazione intero bene)
Nel corso del XVI secolo, al titolo di San Cassiano fu aggiunto quello di Sant'Ippolito.
XVIII - XVIII (descrizione intero bene)
Nella visita pastorale del 1756, effettuata dall'arcivescovo di Pisa Francesco Guidi, la chiesa viene descritta a unica navata, dotata di un altare maggiore in stucco e da due altari laterali, dedicati alla Vergine del Carmelo e a Sant'Agata.
XIX - XIX (ristrutturazione intero bene)
Nel 1840, la chiesa, soggetta alle frequenti inondazioni del Serchio, fu rialzata e sottoposta a restauri.
Descrizione La chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano sorge a Colognole, frazione di San Giuliano Terme situata nella valle del Serchio, sulla riva sinistra del fiume. L'edificio ha sicuramente un'origine medievale, come testimoniano le porzioni murarie prive di intonaco del fianco destro, costituite da conci di verrucano lasciati a vista, ma fu completamente ristrutturato nel corso del XVIII e XIX secolo. Il prospetto principale, introdotto da un piccolo sagrato asfaltato, presenta un profilo a scalare cimato da un doppio fastigio di forma triangolare. Impostato sul corpo laterale destro della facciata, si erge il campanile a base quadrata, caratterizzato da una cella campanaria con aperture a monofora su tutti i lati e concluso al vertice da una balconata. La chiesa presenta un portale principale, sormontato da un ampio arco ad ogiva ed affiancato da due portoni laterali. I fianchi della chiesa sono dotati di tre finestre per lato, di cui due a monofora e una di forma rettangolare, mentre la parte tergale dell'edificio si presenta in aderenza con la sacrestia e le aule parrocchiali. Internamente, la navata unica diparte dalla cantoria in controfacciata per concludersi con una scarsella absidale rettangolare dipinta.
Struttura
Muratura portante a sacco, costituita da pietrame e da materiale sciolto lapideo e laterizio.
Pianta
Schema planimetrico a navata unica con presbiterio rettangolare introdotto da arco trionfale. L'area presbiteriale risulta rialzata di un gradino rispetto al resto dell'aula ed ospita, sulla parete destra, una porta che conduce in sacrestia. In controfacciata è presente la cantoria con balconata in legno, sorretta da quattro mensole.
Coperture
L'aula unica della chiesa presenta un controsoffitto in cannicciato piano che impedisce la visione e l'analisi della copertura sottostante. L’area presbiteriale e la sacrestia sono dotate di una volta a botte intonacata. Manto in cotto su tutte le falde di copertura dell’edificio.
Pavimenti e pavimentazioni
La navata e il coro presentano una pavimentazione a quadroni in cementine bianche e nere. L'area presbiteriale invece è dotata di un pavimento in marmo bianco e bardiglio. La sacrestia ha una pavimentazione in graniglia.
Elementi decorativi
La facciata della chiesa, completamente intonacata, presenta un profilo a scalare: il corpo di fabbrica centrale è delimitato al vertice da una spessa cornice modanata, sormontata da un doppio frontone triangolare, decorato da vasi di terracotta e cimato dalla croce apicale. Al centro del prospetto si apre il portale principale in legno, incorniciato da un ampio arco ad ogiva e decorato da un frammento in marmo bianco, inserito nella parete. Internamente, la navata unica diparte dalla controfacciata e dalla cantoria pensile sorretta da quattro mensoloni lignei, al centro della quale trova posto l'organo datato 1911. Vicino all'ingresso, lungo le pareti laterali, sono inseriti due confessionali a tre fòrnici, realizzati in pietra e muratura dipinta. Proseguendo sulla parete sinistra, si apre un'ampia nicchia in cui è collocato il fonte battesimale in marmo bianco. La nicchia è ornata da pitture murali del XVI e del XIX secolo: la parte inferiore, ascrivibile al Quattrocento, raffigura i santi Francesco, Chiara e Domenico a figura intera, mentre la parte superiore con la Madonna in mandorla accompagnata da quattro angeli è un completamento ottocentesco. A metà dell'aula, si fronteggiano due altari laterali gemelli, caratterizzati da una mensa in pietra serena e da un dossale rettangolare in muratura dipinta a finto marmo. L'area presbiteriale, rialzata di un gradino rispetto al resto dell'aula, è introdotta da un arco trionfale, sorretto da due massicce colonne laterali. Al centro, è posto l'Altare maggiore preconciliare con tabernacolo intronizzato, realizzato in marmi policromi nella prima metà del XX secolo. Sulla parete di fondo sono dipinti illusionisticamente il dossale in pietra serena e il catino absidale decorato con un motivo a lacunari, che si ripete anche sulla soprastante volta a botte.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1970-1990)
L'adeguamento liturgico ha comportato l'inserimento di una mensa lignea per la celebrazione versus populum davanti all'altare maggiore preconciliare. A destra della mensa è collocato un ambone, anch'esso in legno.
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