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San Giorgio a Bibbiano
Cascina
Pisa
chiesa
parrocchiale
S. Giorgio Martire
Parrocchia di San Giorgio
Struttura; Pianta; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi
presbiterio - intervento strutturale (1965-1970)
X - X(citazione intero bene); 1217 - 1217(citazione intero bene); 1428 - 1559(citazione intero bene); XVI - XVI(citazione intero bene); 1603 - 1603(completamento campanile a vela); 1604 - 1604(restauro intero bene); 1622 - 1622(restauro campanile); XVIII - XIX(restauro intero bene); 1807 - 1807(costruzione campanile); 1818 - 1818(costruzione cantoria); 1922 - 1926(restauro intero bene); 1926 - 1926(consacrazione intero bene)
Chiesa di San Giorgio Martire
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Giorgio Martire <San Giorgio a Bibbiano, Cascina>
Altre denominazioni S. Giorgio Martire
Ambito culturale (ruolo)
romanico (costruzione)
Notizie Storiche

 (citazione intero bene)

Il paese di San Giorgio a Bibbiano viene citato per la prima volta in una pergamena del 970, contenente l'atto di cessione di alcuni beni emanato dal Vescovo di Pisa a favore della pieve di Cascina.

1217  (citazione intero bene)

La prima attestazione documentaria dell'esistenza della chiesa di San Giorgio a Bibbiano risale al 6 marzo 1217. La chiesa apparteneva al piviere di San Casciano.

1428 - 1559 (citazione intero bene)

Nel 1428, l'Arcivescovo di Pisa Giuliano Ricci, per aiutare economicamente la parrocchia di San Giorgio, unì a quest'ultima la chiesa di San Martino, poi separata nel 1559.

XVI  (citazione intero bene)

Nel XVI secolo, l'Arcivescovo di Pisa Dal Pozzo unì alla chiesa di San Giorgio il beneficio dell'altare di Santa Caterina nella pieve di San Casciano.

1603  (completamento campanile a vela)

Agli inizi del XVII secolo la chiesa subì alcuni importanti cambiamenti tra cui l'aggiunta del frontone bifido al vertice del prospetto principale.

1604  (restauro intero bene)

Nel 1604, il materiale recuperato dal campanile in rovina della vicina e antica chiesa di Santa Maria al Trebbio, venne impiegato per il restauro della chiesa di San Giorgio e per la costruzione di una cappella intitolata alla Madonna.

1622  (restauro campanile)

Nel 1622, il Rettore Girolamo Forti promosse una nuova campagna di restauri, come documenta la data incisa sull'architrave del campanile a vela.

XVIII - XIX (restauro intero bene)

La chiesa di San Giorgio subì ulteriori rimaneggiamenti nel corso del XVIII e del XIX secolo.

1807  (costruzione campanile)

Agli inizi del XIX secolo, fu costruita la nuova torre campanaria.

1818  (costruzione cantoria)

Nel 1818, la vecchia cantoria in legno fu sostituita da quella in muratura.

1922 - 1926 (restauro intero bene)

La chiesa di San Giorgio, chiusa al culto nel 1922, fu restaurata per volontà della comunità parrocchiale e del parroco Don Egidio Salvini nel 1926: i muri perimetrali furono consolidati, al centro della facciata fu aperta la bifora, la copertura del tetto fu ristrutturata, il presbiterio fu abbellito dal nuovo Altare maggiore, ampliato con la costruzione dell'abside semicircolare e decorato da pitture murali.

1926  (consacrazione intero bene)

A seguito dei lavori di restauro eseguiti nel 1926, l'Arcivescovo di Pisa Cardinale Pietro Maffi consacrò il nuovo Altare maggiore il 4 novembre dello stesso anno.
Descrizione

La chiesa di San Giorgio a Bibbiano sorge al centro dell’omonimo paese, lungo via Santa Maria, al centro di un appezzamento di terreno tenuto a verde. Sul fianco destro dell'edificio di culto e sul retro in corrispondenza dell'abside, sono addossati la canonica e alcuni locali parrocchiali. La facciata, introdotta da un sagrato rettangolare pavimentato in lastre di pietra scalpellinata, è realizzata in conci regolari di pietra verrucana e di calcare cavernoso. Al centro si apre il portale d'ingresso principale, dotato di lunetta e sormontato da una tettoia aggettante, sorretta da mensole dentellate. Nella parte superiore del prospetto si inserisce una bifora, mentre al vertice campeggia un campanile a vela bifido, aggiunta seicentesca. Sul fianco sinistro, in corrispondenza dell'abside, si erge il campanile interamente intonacato: la cella campanaria è caratterizzata da quattro aperture a monofora e conclusa da una copertura a cupola cimata da croce metallica apicale. All'interno, la chiesa si presenta a navata unica conclusa da una scarsella absidale quadrangolare con parete di fondo semicircolare. Sul lato destro di quest'ultima una porta conduce alla sacrestia e alla canonica. Infine, una cappella laterale è presente sulla parete destra dell'aula, vicino al presbiterio.
Struttura
Muratura perimetrale in pietra lasciata a vista esternamente ed intonacata internamente. Il bozzato esterno è costituito da blocchi squadrati di calcare e verrucano, lasciati a vista sui fronti Sud ed Ovest. Tutta la zona absidale, ampliata nel 1926, e il campanile risultano intonacati e tinteggiati.
Pianta
Schema planimetrico a navata unica con scarsella absidale quadrangolare, conclusa da un'abside semicircolare dipinta. Da qui una porta aperta sul lato destro conduce alla sacrestia e quindi alla canonica. Un'apertura a scomparsa sul lato sinistro porta invece al campanile e da questo ad un locale magazzino collegato con l’esterno. Vicino al presbiterio, sul lato destro dell'aula, si trova una cappella laterale utilizzata per i battesimi. Sulla stessa parete una piccola porta collega la chiesa direttamente alla canonica.
Coperture
L’aula presenta una copertura a doppia falda con struttura lignea costituita da capriate, terzere e travicelli, tavelle in cotto e manto di copertura in coppi ed embrici. Abside coperta da una volta a crociera e calotta absidale intonacate e affrescate. Cappella laterale coperta con volta a crociera, intonacata e dipinta.
Pavimenti e pavimentazioni
L’aula è pavimentata con piastrelle in cotto delle dimensioni di 18x18 cm posate in diagonale. Il presbiterio e la scarsella absidale sono pavimentati con cementine esagonali a scacchi bianche e nere di diametro pari a 23 cm. La cappella laterale presenta anch’essa una pavimentazione in cementine con decorazioni a motivo floreale di colore grigio e nero delle dimensioni di 20x20 cm, posate parallelamente alle pareti.
Elementi decorativi
La facciata a capanna, realizzata in blocchi regolari di calcare e verrucano, ospita al centro il portale d'ingresso principale, sormontato da lunetta contenente un bassorilievo in terracotta con le figure di San Giorgio e il drago, opera di Giuseppe Gioli del 1933. Nella parte superiore del prospetto si inseriscono una bifora con colonnina marmorea e, al vertice, un campanile a vela bifido, ornato presso la base dei pilastri da due bassorilievi altomedievali raffiguranti San Giorgio e il drago e un leone rampante. All'interno, la chiesa si presenta ad aula unica, caratterizzata da pareti intonacate e tinteggiate e coperta da un tetto a capriate lignee. In controfacciata si inserisce la cantoria in muratura con balaustra in legno, sorretta da tre archi ribassati e due colonne dipinte. Al centro trova posto l'organo a canne, realizzato nel 1881 da Niccolò Agati di Pistoia. Ai lati della bussola d'ingresso (1946), si inseriscono due epigrafi commemorative datate 1926: quella destra è dedicata ai caduti della Prima guerra mondiale, mentre quella sinistra ricorda il restauro effettuato per volontà del parroco Don Egidio Salvini e la consacrazione del rinnovato edificio di culto da parte dell'Arcivescovo di Pisa Cardinale Pietro Maffi. Sotto ciascuna lapide sono collocate due acquasantiere a colonna in marmo bianco, ascrivibili al XIX secolo. Dalle pareti laterali dell'aula, vicino all’ingresso, si fronteggiano due tabernacoli a muro del VIII secolo e due nicchie gemelle che accolgono al loro interno le statue devozionali di Sant'Antonio da Padova e di San Giuseppe. Lungo la parete sinistra della navata, l'altare di San Giorgio si inserisce tra due confessionali a tre fòrnici, realizzati in pietra e muratura dipinta nel 1702 e 1711 e ornati al vertice da due cartelle con stemmi delle famiglie Schippisi e Cosi del Voglia. L'altare, dedicato a San Sebastiano e di patronato della famiglia Cipolli, fu eretto nel 1733 e restaurato agli inizi del Novecento. E' costituito da una mensa in marmo e da un dossale con paraste laterali dipinte a finto marmo, che sostengono il frontone triangolare spezzato con emblema di San Bernardino. Al centro del dossale, la nicchia accoglie la moderna statua di San Giorgio e il drago. Sulla parete opposta, si trova l'altare della Madonna del Rosario, risalente al 1734, simile al precedente nella struttura: l'altare è caratterizzato da un dossale delimitato da colonne laterali dipinte a finto marmo e da un frontone ricurvo, spezzato. Nella nicchia centrale è esposta la statua della Madonna del 1924. Vicino al presbiterio, sul lato destro della navata, si apre la cappella del Battistero, decorata da decorazioni murali novecenteschi sulle pareti e sulla volta: nell'edicola profilata da una cornice neogotica in marmo grigio si inserisce il fonte battesimale a tempietto, di forma esagonale, eseguito in marmo bianco con intarsi in marmi policromi nel XX secolo. Il presbiterio, rialzato di due gradoni rispetto al resto dell'aula, ospita ai lati dell'arco trionfale due altari gemelli settecenteschi, in muratura dipinta a finto marmo: nel dossale di destra è esposto il dipinto di Francesco Gioli raffigurante la Morte di Sant'Andrea di Avellino, ascrivibile alla seconda metà dell’Ottocento, mentre quello di sinistra accoglie la moderna statua del Sacro Cuore di Gesù. Al centro della scarsella absidale è collocato l'Altare maggiore preconciliare, realizzato nel 1926 su progetto dell'architetto Oreste Zocchi: l'opera è caratterizzata da una mensa in marmo bianco con tabernacolo intronizzato, sorretta da una sequenza di cinque archetti inframmezzati da colonnine in marmo rosso. La volta e la parete di fondo furono dipinti a tempera dagli ornamentisti Egisto e Roberto Braschi, durante il lavori di ristrutturazione della chiesa nel 1926: lungo la parete absidale, in posizione centrale, sono raffigurati i santi Giorgio e Sebastiano, affiancati dagli stemmi di Pio XI e del cardinale Pietro Maffi.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1965-1970)
L'adeguamento liturgico ha comportato l'inserimento di una mensa in legno per la celebrazione versus populum davanti all'Altare maggiore preconciliare. A destra della mensa è collocato un ambone, anch'esso in legno. La balaustra in marmo, che in passato cingeva l'area presbiteriale, è stata rimossa e smembrata: parte è collocata lungo le pareti laterali e parte è accatastata alla base del campanile.
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