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Pietrasanta
Pisa
chiesa
parrocchiale
SS. Sacramento
Parrocchia del Santissimo Sacramento
Struttura; Pianta; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi
presbiterio - intervento strutturale (1966)
1966 - 1966(costruzione intero bene); 1966 - 1966(citazione intero bene); 1966 - 1979(citazione intero bene); 1966 - 1984(costruzione
consacrazione intero bene); 1994 - 1994(citazione intero bene)
Chiesa del Santissimo Sacramento
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa del Santissimo Sacramento <Pietrasanta>
Altre denominazioni SS. Sacramento
Autore (ruolo)
Pierotti, Egisto (progettista)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze versiliesi (costruzione)
Notizie Storiche

1966  (costruzione intero bene)

Il 2 febbraio 1966 l'Arcivescovo di Pisa Mons. Ugo Camozzo delibrò la costruzione di una nuova chiesa intitolata al SS.mo Sacramento da erigersi nella zona dei "Macelli", al di là della ferrovia.

1966  (citazione intero bene)

Il nuovo edificio fu costruito su progetto dell'architetto Egisto Pierotti.

1966 - 1979 (citazione intero bene)

Il 2 febbraio 1966 l'Arcivescovo di Pisa Mons. Ugo Camozzo eresse la nuova chiesa in parrocchia. Quest'ultima fu dapprima affidata ai frati minori di San Francesco per poi diventare secolare alla fine del 1979.

1966 - 1984 (costruzione, consacrazione intero bene)

L'edificio fu aperto al culto il primo novembre 1980 e la consacrazione avvenne il 14 aprile 1984 da parte dell'Arcivescovo Benedetto Matteucci.

1994  (citazione intero bene)

Il primo giugno 1994 la chiesa ottenne il titolo di arcipretura dall'Arcivescovo di Pisa Mons. Alessandro Plotti.
Descrizione

La chiesa del Santissimo Sacramento, costruita su progetto dell’Architetto Egisto Pierotti, fu edificata a metà degli anni Sessanta nella zona alle spalle della stazione detta dei "Macelli". Consacrata dall’Arcivescovo Benvenuto Matteucci il 14 aprile 1984, fu inizialmente affidata ai Frati Minori di San Francesco per poi passare, alla fine del 1979, al clero secolare. La facciata principale è caratterizzata sul lato sinistro da elementi rettangolari nervati ad andamento verticale in cemento armato, che presentano al culmine delle finestrature a nastro delle velette ad "U" rovesciata molto aggettanti. Tali elementi degradano verso una grande vetrata che delinea l'ingresso principale della chiesa: quest'ultimo, preceduto da un ampia scalinata in travertino, si apre al centro di due setti binati in c.a. che sorreggono una spessa pensilina dello stesso materiale. Sul lato destro della facciata si sviluppa un grande volume cubico completamente privo di aperture. Il prospetto sinistro presenta grandi volumi in c.a. e alcune finestrature a forte sviluppo verticale, nella più ampia delle quali si apre un secondo ingresso alla chiesa. Il fianco destro, meno significativo degli altri, si caratterizza per un susseguirsi di volumi pieni e setti verticali. Internamente l'aula trapezoidale è dotata sul lato sinistro di una cappella minore. Una porta posta sulla parete destra, vicino al presbiterio, conduce all'ampia cantoria e alla sacrestia.
Struttura
Struttura portante in cemento armato.
Pianta
Schema planimetrico a navata unica di forma trapezoidale. La zona presbiteriale risulta rialzata di quattro gradini rispetto al resto dell’aula. Sul lato sinistro, elevata di tre gradini, si apre la cappella laterale, mentre da una porta posta sul lato destro, vicino al presbiterio, si accede all'ampia cantoria e alla sacrestia.
Coperture
La chiesa presenta una copertura a unica falda in cemento armato. La sacrestia è dotata di una copertura piana in laterocemento.
Pavimenti e pavimentazioni
L'aula presenta una pavimentazione in lastre di marmo grigio di forma rettangolare, disposte a scalare. L'area presbiteriale è dotata di una pavimentazione in marmo rosso di forma rettangolare.
Elementi decorativi
La facciata, realizzata come tutto l'edificio in cemento armato, è costituita dalla successione di elementi rettangolari nervati ad andamento verticale disposti a scalare. Il portale d'ingresso principale, introdotto da una breve scalinata, è coperto da una spessa pensilina in c.a. e sormontato da un ampio finestrone rettangolare. A sinistra dell'ingresso è appesa a parete un moderno bassorilievo in bronzo fuso argentato raffigurante l'Ultima Cena, di bottega versiliese. All'interno, l'aula trapezoidale è caratterizzata dal contrasto tra la materia grezza delle pareti e le aperture luminose che punteggiano i prospetti. Lungo i pilastri della chiesa sono esposti i modelli in terracotta delle stazioni della via crucis, eseguite da Romano Cosci nel 2002. Sul lato destro dell'ingresso è collocata un'acquasantiera marmorea caratterizzata da una vasca cubica, sostenuta da un pilastrino con scanalatura centrale. Sul lato sinistro, invece, è esposto un mosaico raffigurante il Sacro Cuore di Gesù, firmato Pierotti. L'area presbiteriale, rialzata di quattro gradoni rispetto al resto dell'aula, ospita al centro il massiccio Altare maggiore in marmo bianco. A sinistra del presbiterio è collocato un leggio, caratterizzato da una scultura in bronzo di San Giovanni Evangelista, opera dell'artista pietrasantino Marcello Tommasi. Dello stesso autore è il fonte battesimale, sempre in marmo bianco e bronzo, situato sul lato destro del presbiterio. Alle spalle dell'altare maggiore sono esposti, sul lato sinistro, il Cristo crocifisso in bronzo e, al centro, un grande mosaico intitolato "Discorso alla montagna". La parete sinistra dell'aula ospita la cappella laterale con mensa e un tabernacolo in marmo bianco. Sulla parete di fondo trova posto un bassorilievo in bronzo con l' Ultima Cena, datato 1982.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1966)
La chiesa è stata edificata secondo le indicazioni del Concilio Vaticano II in materia di adeguamento liturgico.
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