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Sambughè
Preganziol
Treviso
chiesa
parrocchiale
S. Martino Vescovo
Parrocchia di San Martino Vescovo
Pianta; Prospetti; Facciata; Struttura; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi
presbiterio - aggiunta arredo (anni '90)
1642 - 1642(costruzione ex novo intero bene); 1834 - 1834(restauro intero bene)
Chiesa di San Martino Vescovo
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Martino Vescovo <Sambughè, Preganziol>
Altre denominazioni S. Martino Vescovo
Ambito culturale (ruolo)
romanico (preesistenze)
tardo-rinascimentale (edificazione della chiesa)
Notizie Storiche

1642  (costruzione ex novo intero bene)

La chiesa di San Martino Vescovo viene ricostruita sul perimetro della precedente chiesa romanica e consacrata il 26 agosto 1642 da Mons. Marco Morosini, Vescovo di Treviso.

1834  (restauro intero bene)

Si ha notizia di un intervento di restauro che interessa tutta la chiesa nel 1834.
Descrizione

La Chiesa intitolata a San Martino Vescovo ha assunto la configurazione attuale con la ricostruzione del XVII secolo, conclusa nel 1642. L'edificio a tre navate presenta un orientamento est-ovest, con l'abside rivolta ad est. All'interno sono collocati cinque altari: l’altare maggiore, l’altare della Madonna posto nella navata di destra, l’altare del Crocefisso posto nella navata di sinistra, e gli altari di S. Antonio e S.Vincenzo posti nelle due nicchie laterali. La cantoria, raggiungibile tramite una scala a chiocciola, è sostenuta da quattro colonne ioniche in corrispondenza dell’ingresso principale. La facciata, intonacata e dipinta di bianco, è rivolta a ponente ed è tripartita verticalmente per mezzo di due lesene collocate tra la navata centrale e le due navate laterali più basse. Sulla sommità della porzione centrale è posto un timpano triangolare, sormontato da una croce. L'edificio presenta strutture in elevazione in muratura di mattoni in laterizio e la struttura di copertura in legno.
Pianta
La pianta rettangolare della chiesa presenta tre navate. All'interno sono collocati cinque altari: l’altare maggiore, l’altare della Madonna posto nella navata di destra, l’altare del Crocefisso posto nella navata di sinistra, e gli altari di S. Antonio e S.Vincenzo posti nelle due nicchie laterali. La cantoria, raggiungibile tramite una scala a chiocciola, è sostenuta da quattro colonne ioniche in corrispondenza dell’ingresso principale. Ai lati dell’altare maggiore si trovano due locali, quello a destra adibito a sacrestia, con soppalco in legno, a sinistra un magazzino e deposito. La zona presbiteriale è rialzata di alcuni gradini rispetto all'aula.
Prospetti
I prospetti esterni si presentano in discreto stato conservativo. Le pareti delle navate laterali sono scandite da lesene che, posate su un basamento sporgente, salgono fino al cornicione. Sul fronte nord la cornice della navata laterale presenta una decorazione ad archetti pensili. Nella parte superiore della navata centrale si osservano su ciascun lato tre apertura finestrate ad arco tripartite.
Facciata
La facciata, intonacata e dipinta di bianco, è tripartita verticalmente per mezzo di due lesene collocate tra la navata centrale e le due navate laterali più basse. Sulla sommità della porzione centrale è collocato un timpano triangolare sormontato da una croce.
Struttura
Le fondazioni e le strutture in elevazione della chiesa sono in muratura di mattoni.
Coperture
La copertura della navata principale è a due falde mentre la copertura delle due navate laterali presentano un'unica falda. Il presbiterio è coperto da una volta a crociera con sovrastante copertura a 3 falde. La struttura di copertura è costituita da travi portanti in legno, con travetti a sostegno delle tavelle in cotto, rivestita da un manto in coppi di laterizio.
Pavimenti e pavimentazioni
I pavimenti sono in graniglia di marmo di colore bianco e rosso, in lastre di forma quadrata posizionate diagonalmente.
Elementi decorativi
Sulla volta della navata centrale sono dipinti la “Gloria di S. Martino” e i simboli dei quattro evangelisti. Sono dipinti a pennello eseguiti nel 1928 del pittore Gian Maria Lepscky. Sulla volta del presbiterio invece si osservano quattro affreschi del XIX secolo, che rappresentano le allegorie della Fede, della Speranza, della Carità e della Giustizia.
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (anni '90)
L'altare è mobile, posto al centro del presbiterio, e presenta un basamento rettangolare rivestito in lastre di pietra, il quale sostiene la mensa. A destra dell'altare è posto l'ambone. Il presbiterio è diviso dalla navata da una balaustra marmorea settecentesca, composta di due pezzi speculari, con colonnine intervallate da pilastrini rettangolari modanati.
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