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Tenna
Trento
chiesa
parrocchiale
Annunciazione di Maria
Parrocchia dell'Annunciazione di Maria
Pianta; Facciata; Prospetti; Campanile; Struttura; Coperture; Interni; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi
presbiterio - intervento strutturale (2010-2011)
1616 - 1616(erezione a curazia carattere generale); 1764/03/26 - 1775(costruzione intero bene); 1775 - 1782(completamento interno); 1788 - 1789(rifinitura intero bene); 1828 - 1828(ampliamento cimitero intorno); 1828/09/28 - 1828/09/28(consacrazione carattere generale); 1835 - 1837(costruzione campanile); 1838/05/13 - 1842(messa in opera dell'orologio campanile); 1853 - 1853(tinteggiatura intero bene); 1873 - 1874(ampliamento sacrestia); 1884 - 1884(rifacimento apparato stucchivo); 1892 - 1892(riparazioni campanile); 1901/04/22 - 1901/10/29(ampliamento intero bene); 1902 - 1902(decorazione navate laterali); 1908 - 1908(sistemazione sagrato); 1921 - 1934(ampliamento cimitero); 1937 - 1937(costruzione ambiente adibito a deposito); 1944/07/28 - 1944/07/28(erezione a parrocchia carattere generale)
Chiesa dell'Annunciazione di Maria
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa dell'Annunciazione di Maria <Tenna>
Autore (ruolo)
Carneri, Claudio (progetto chiesa)
Carneri, Giulio (direzione lavori costruzione chiesa)
Visintainer, Giuseppe (progetto campanile)
Liberi, Riccardo Domenico Ignazio (progetto ampliamento chiesa)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze vicentine (costruzione chiesa)
maestranze trentine (ampliamento chiesa)
architettura tardobarocca (costruzione chiesa)
architettura neoclassica (ampliamento)
Notizie Storiche

1616  (erezione a curazia carattere generale)

La curazia di Tenna fu eretta nel 1616. Essa aveva originariamente sede nell'antica chiesa del paese, dedicata a San Clemente, e dipendeva dalla pieve di Pergine.

1764/03/26 - 1775 (costruzione intero bene)

La chiesa dell'Annunciazione di Maria fu costruita nel secondo Settecento in sostituzione dell'antica chiesa del paese dedicata a San Clemente, che oltre ad essere situata in un luogo decentrato dell'abitato era progressivamente divenuta troppo angusta e versava ormai in condizioni di estremo degrado. Fin dal 26 marzo 1764 fu stipulato un contratto con l'architetto Claudio Carneri di Borgo Valsugana per la costruzione del nuovo tempio, ma l'autorizzazione del vescovo di Feltre all'edificazione giunse il 26 luglio 1764 e prevedeva l'impegno della comunità di Tenna al mantenimento di entrambi gli edifici di culto. I lavori, condotti da maestranze vicentine, furono diretti da un collaboratore (forse parente) dell'architetto, Giulio Carneri, e procedettero abbastanza rapidamente. Nel 1772 erano ormai compiute le murature perimetrali, nel 1775 furono completati l'avvolto e le coperture, queste ultime realizzate dal falegname Antonio Facchini di Vattaro.

1775 - 1782 (completamento interno)

I lavori di completamento dell'interno si ritengono conclusi entro il 1782, quando la chiesa visitata dal vescovo di Feltre fu trovata in ordine. Durante la medesima visita pastorale la comunità di Tenna fu liberata dall'onere di mantenimento della vecchia chiesa di San Clemente, dalla quale furono traslati nel nuovo edificio tutti gli arredi liturgici e che qualche tempo dopo fu venduta.

1788 - 1789 (rifinitura intero bene)

Tra il 1788 e il 1789 sono documentati lavori di miglioramento dell'esterno (lisciamento degli intonaci esterni e tinteggiatura; costruzione dei tetti delle cappelle laterali) e dell'interno (rifinitura e ornamentazione a stucco delle volte), affidati al maestro muratore di Vattaro Pietro Bridi.

1828  (ampliamento cimitero intorno)

Il cimitero che si trovava ai lati della chiesa fu ampliato nel 1828 su progetto del geometra Giuseppe Visintainer. La nuova area destinata alle sepolture fu individuata dietro alla chiesa.

1828/09/28  (consacrazione carattere generale)

La consacrazione del tempio avvenne il 29 settembre 1828.

1835 - 1837 (costruzione campanile)

Il campanile, voluto fin dal 1820, fu costruito tra il 1835 e il 1837 su progetto del geometra Giuseppe Visintainer. Fino ad allora la chiesa era dotata di un campaniletto in legno innestato sulle coperture.

1838/05/13 - 1842 (messa in opera dell'orologio campanile)

Il 13 maggio 1838 fu stipulato un contratto con Francesco Pedrotti, fabbro ferraio di Cavedine, per l'acquisto di un vecchio orologio usato che il Pedrotti si impegnava a rimettere in funzione. L'acquisto non fu un affare e nel 1842 fu necessario stipulare un ulteriore accordo con l'orologiaio Antonio Bertoldi di Lavarone per la messa in opera del manufatto, che prevedeva una lunga serie di riparazioni.

1853  (tinteggiatura intero bene)

La chiesa fu ritinteggiata internamente nel 1853. Dai documenti relativi a questi lavori si assume che le volte erano allora affrescate.

1873 - 1874 (ampliamento sacrestia)

La sacrestia fu ampliata tra il 1873 e il 1874.

1884  (rifacimento apparato stucchivo)

Nel 1884 Pasquale Bianchi fu incaricato di rifare integralmente gli stucchi e le marmorine della volta della navata, del presbiterio e abside.

1892  (riparazioni campanile)

Nella notte tra il 5 e il 6 luglio 1890 il campanile fu colpito da un fulmine e rimase danneggiato. I lavori di riparazione seguirono solo nel 1892 con il rifacimento della cupola in rame (opera del lattoniere Luigi Cavasi) e la sostituzione del sistema di messa a terra delle scariche atmosferiche.

1901/04/22 - 1901/10/29 (ampliamento intero bene)

L'edificio fu ampliato nel 1901 con la costruzione delle navate laterali, progettate dall'ingegnere Riccardo Liberi. I lavori presero il via il 22 aprile con la demolizione delle quattro cappelle laterali e si conclusero il successivo 29 ottobre.

1902  (decorazione navate laterali)

Nel 1902 il già citato Pasquale Bianchi venne incaricato di decorare le navate laterali con stucchi e marmorine.

1908  (sistemazione sagrato)

Nel 1908 fu sistemato il sagrato antistante la chiesa con la messa in opera di una recinzione in ferro battuto.

1921 - 1934 (ampliamento cimitero)

In seguito alla costruzione delle navate laterali la superficie del cimitero era stata notevolmente ridotta. Fin dal 1914 il governo austroungarico aveva approvato un progetto di ampliamento del geometra Giuseppe Piva, rimasto sulla carta a causa dello scoppio del primo conflitto mondiale. I lavori furono eseguiti solo tra il 1921 e il 1934.

1937  (costruzione ambiente adibito a deposito)

Nel 1937 fu realizzato l'ambiente adibito a deposito speculare alla sacrestia. I lavori, finanziati con offerte volontarie, furono eseguiti in economia da maestranze locali.

1944/07/28  (erezione a parrocchia carattere generale)

La parrocchia dell'Annunciazione di Maria a Tenna venne costituita il 28 luglio 1944.
Descrizione

La chiesa dell'Annunciazione di Maria sorge al centro del paese di Tenna con orientamento a est. Il tempio fu costruito tra il 1764 e il 1775 su progetto dell'architetto Claudio Carneri di Borgo Valsugana in sostituzione della precedente chiesa del paese dedicata a San Clemente, divenuta troppo angusta per accogliere l'intera comunità. L'edificio attuale, tuttavia, è il risultato dell'ampliamento condotto nel 1901 con la costruzione delle due navate laterali. La facciata a salienti è caratterizzata da un corpo centrale eminente, delimitato lateralmente da coppie di pilastri e paraste a capitello ionico, sostenenti un frontone triangolare modanato; al centro si aprono il portale architravato e un oculo circolare profilato in pietra. I corpi laterali, corrispondenti alle navate minori, sono arretrati e presentano ciascuno un portale secondario. Le fiancate, gradonate, sono scandite da contrafforti nella parte superiore corrispondente alla navata centrale e recano monofore centinate (in basso) e finestre trilobate (in alto) in corrispondenza della prima e terza campata. Due ambienti gemelli si sviluppano ai lati del presbiterio, che si conclude in un'abside semicircolare. Isolata a sinistra della faccia sorge la torre campanaria, con scarpa in pietra a vista e fusto intonacato rifinito da finti cantonali. La cella campanaria presenta quattro monofore comprese tra paraste ioniche ed è sormontata da un tamburo ottagonale irregolare, sul quale insiste il cupolino in lamiera. L'interno si sviluppa a tre navate, separate da arcate a pieno centro poggianti su possenti pilastri, ai quali sono addossate coppie di paraste corinzie. Questo motivo architettonico è ripetuto anche nel presbiterio, rialzato su due gradini e preceduto dall'arco santo a pieno centro. Un cornicione marcapiano percorre la navata centrale e il presbiterio.
Pianta
Pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale, ripartita in tre navate di cui la centrale di dimensioni maggiori rispetto alle laterali. Presbiterio rettangolare, concluso da abside semicircolare.
Facciata
Facciata a salienti, caratterizzata da un corpo centrale eminente, delimitato lateralmente da coppie di paraste e pilastri a capitelli ionici, sostenenti un frontone triangolare modanato, nel cui timpano si apre un oculo circolare; nel settore centrale si aprono il portale maggiore architravato e un oculo circolare. Corpi laterali ribassati e arretrati, corrispondenti alle navate laterali, ciascuno recante al centro un portale secondario; salienti profilati da cornici modanate.
Prospetti
Fiancate laterali gradonate, simmetriche, scandite da contrafforti nella parte superiore corrispondente alla navata centrale. All'altezza della prima e terza campata si aprono due monofore centinate (in basso) e due finestre trilobate (in alto). Lateralmente al presbiterio si sviluppano i corpi simmetrici della sacrestia e di un ambiente adibito a deposito, oltre i quali si aprono due finestre lunettate. Ulteriori due monofore centinate si aprono lateralmente all'abside semicircolare.
Campanile
Torre a pianta quadrangolare, isolata a sinistra della facciata, fornita di un accesso sul lato sud. Il fusto profilato in basso da finti cantonali intonacati e ripartito in due settori da una cornice lapidea modanata, insiste su un'alta scarpa in pietra a vista e presenta un accesso sul lato sud. La cella campanaria, compresa tra cornicioni modanati, è illuminata da quattro monofore centinate profilate in pietra, comprese tra paraste ioniche. Sul tutto insiste un tamburo a sezione ottagonale irregolare, aperto sui lati maggiori da finestre quadrangolari. Cupolino ottagonale terminante in una cuspide con sfera apicale e croce.
Struttura
Strutture portanti verticali: murature in pietrame, finite a intonaco tinteggiato. Strutture di orizzontamento: navata centrale voltata a botte unghiata; navate laterali voltate a crociera; presbiterio sormontato da volta a vela; catino absidale.
Coperture
Chiesa: tetto a doppio spiovente, con struttura lignea e manto di copertura in tegole di cemento; lamiera metallica sull'abside. Campanile: cupolino ottagonale rivestito in lamiera metallica.
Interni
Tre navate ripartite da arcate a pieno centro poggianti su pilastri, ai quali sono addossate coppie di paraste corinzie intonacate e dipinte a finto marmo. Il motivo delle doppie paraste è ripetuto nel presbiterio e viene imitato nelle navate laterali con coppie di lesene intonacate e dipinte a finto marmo. Il presbiterio, preceduto dall'arco santo a pieno centro, è rialzato su due gradini. Un cornicione modanato percorre la navata centrale e il presbiterio.
Pavimenti e pavimentazioni
Le navate presentano un pavimento in pietra calcarea, antico in quella centrale e piuttosto recente in quelle laterali. Il presbiterio reca invece una pavimentazione a quadrotte di pietra calcarea bianche e rosse, posate in corsi diagonali.
Elementi decorativi
La chiesa presenta un ricco apparato stucchivo costituito dai capitelli delle paraste della navata centrale e del presbiterio, nonché dalla decorazione delle volte. Gli elementi architettonici (pilastri, paraste, cornicione marcapiano), inoltre, sono messi in evidenza da una decorazione a finto marmo mischio.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (2010-2011)
L'adeguamento liturgico è stato attuato in forma definitiva, secondo un progetto unitario elaborato dall'architetto Francesco Marconi di Trento che ha trovato l'approvazione dell'ufficio Arte Sacra dell'Arcidiocesi di Trento. I poli liturgici sono stati realizzati in marmo rosso di Asiago dalla ditta trentina Mattivi Marmi. Il presbiterio storico è stato privato delle balaustre (ricollocate lungo le pareti laterali) ed è stato prolungato verso la navata centrale con la realizzazione di una pedana in pietra, rialzata su due gradini. Al centro di tale predella, a raso pavimento, è stata posta la mensa al popolo, di tipo ad ara, consacrata dall'arcivescovo Luigi Bressan il 16 gennaio 2011. Sulla sinistra, è presente l'ambone di fattura analoga alla mensa, mentre la sede è situata sulla destra, in posizione arretrata. Il tabernacolo dell'altare maggiore storico è tutt'ora impiegato come custodia eucaristica.
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