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adeguamento liturgico
Centa San Nicolò
Altopiano della Vigolana
Trento
chiesa
parrocchiale
S. Nicolò
Parrocchia di San Nicolò
Pianta; Facciata; Prospetti; Campanile; Struttura; Coperture; Interni; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi
presbiterio - intervento strutturale (1995); sede - aggiunta arredo (1995); fonte battesimale - intervento strutturale (1995 (?))
1857/09/11 - 1859(costruzione intero bene); 1864/09/27 - 1864/09/27(consacrazione carattere generale); 1919/10/07 - 1919/10/07(erezione a parrocchia carattere generale); 1923 - 1923(realizzazione impianto elettrico interno); 1927 - 1929(decorazione intero bene); 1929 - 1929(restauro intero bene); 1943 - 1943(smantellamento cimitero intorno); 1977 - 1981(manutenzione impianti intero bene); 1983 - 1988(restauro intero bene)
Chiesa di San Nicolò
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Nicolò <Centa San Nicolò, Altopiano della Vigolana>
Altre denominazioni S. NICOLÒ vescovo
S. Nicolò
Ambito culturale (ruolo)
maestranze trentine (ricostruzione chiesa)
architettura neoclassica (costruzione)
Notizie Storiche

1857/09/11 - 1859 (costruzione intero bene)

Per far fronte all'aumento demografico registrato a Centa nella prima metà del XIX secolo, tra il 1857 (l'11 settembre fu posata la prima pietra) e il 1859 fu costruito l'attuale tempio di San Nicolò, prendendo a modello di quello del Sacro Cuore di Gesù a Sopramonte (Trento) dell'architetto Claricini. La nuova chiesa andò così a sostituirsi a quella antica, che fu demolita fino all'abside, posta presso il campanile e ora tramutata in locale di servizio. Il cantiere della nuova fabbrica fu in gran parte portato avanti dalla gente del luogo.

1864/09/27  (consacrazione carattere generale)

Il nuovo tempio fu consacrato dal vescovo di Trento Benedetto Riccabona il 27 settembre 1864.

1919/10/07  (erezione a parrocchia carattere generale)

La chiesa di San Nicolò a Centa fu eretta a parrocchia il 7 ottobre 1919.

1923  (realizzazione impianto elettrico interno)

La chiesa ricevette l'illuminazione elettrica nel 1923, con impianto eseguito dalla ditta Prometeo di V. Romanese di Levico, costato 1181,50 lire.

1927 - 1929 (decorazione intero bene)

La decorazione pittorica della chiesa fu eseguita dal pittore Agostino Aldi tra il 1927 (presbiterio) e il 1929 (arco santo e navata).

1929  (restauro intero bene)

Nel 1929 furono eseguiti alcuni lavori di restauro che riguardarono in particolar modo la riparazione del tetto, il rifacimento dei canali di gronda, il risanamento delle murature esterne e la sistemazione della piazza circostante la chiesa.

1943  (smantellamento cimitero intorno)

Il piazzale intorno alla chiesa venne utilizzato come cimitero fino al 1943, quando fu smantellato.

1977 - 1981 (manutenzione impianti intero bene)

Nel 1977 fu sostituito l'impianto di riscaldamento e venne rinnovato il sistema di diffusione audio. Nel 1981 venne installato un impianto d'allarme antifurto.

1983 - 1988 (restauro intero bene)

Tra il 1983 e il 1986 la chiesa fu sottoposta ad un importante intervento di restauro. Inizialmente furono condotti il rifacimento del pavimento in battuto di cemento nella zona dei banchi, il ripristino degli intonaci interni e il rinnovo del manto di copertura in lamiera dell'abside. In un secondo tempo si provvide anche al completo rifacimento degli intonaci esterni della chiesa e del campanile, la realizzazione di un sistema di drenaggio delle acque piovane nell'area circostante la chiesa e la sistemazione del piazzale. Nel 1988, infine, fu rifatto il manto di copertura della chiesa.
Descrizione

La chiesa di San Nicolò a Centa sorge in posizione eminente, su un terrazzamento dal quale si domina il panorama della valle scavata dal torrente Centa, con orientamento a ovest. L'imponente edificio fu costruito tra il 1857 e il 1859, per far fronte all'aumento demografico registrato a Centa nella prima metà del XIX secolo. Il nuovo tempio andò così a sostituirsi all'antica chiesa del paese, documentata dal 1390, che fu in gran parte demolita per fare spazio alla nuova fabbrica (ne rimane solo l'abside orientata a est, situata presso il campanile). La facciata a tempio tetrastilo, scandita da quattro paraste ioniche, è coronata da un frontone triangolare modanato. Nel settore mediano, il minore, si apre il portale maggiore architravato. Le fiancate, simmetriche, sono scandite dalle aperture delle finestre lunettate e recano ciascuna un accesso secondario in corrispondenza della terza campata. Il campanile, isolato sul piazzale antistante la chiesa, poggia su una scarpa intonacata e presenta un fusto definito da cantonali angolari in pietra a vista; la cella campanaria a quattro monofore è sormontata da un tamburo ottagonale aperto su lati alterni, sul quale insiste la caratteristica copertura a cipolla. Il disegno dell'interno ricalca quello della chiesa del Sacro Cuore di Sopramonte (Trento), costruita dall'architetto Claricini tra il 1842 e il 1845; la navata unica voltata a botte unghiata è ripartita in quattro campate da coppie di pilastri intonacati, raccordati tra loro da arcate a pieno centro. Due cappelle absidate si dispongono ai lati della prima campata, mentre su ciascuna delle altre tre si affacciano due cappelle a pianta rettangolare poco profonde. L'arco santo a pieno centro introduce al presbiterio, rialzato su tre gradini e voltato a botte unghiata, che si conclude in un'abside semicircolare.
Pianta
Pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale. Presbiterio rettangolare concluso da abside semicircolare.
Facciata
Facciata a tempio tetrastilo tripartita da quattro paraste ioniche intonacate sostenenti un frontone triangolare modanato. Nel settore mediano, il più stretto, si dispone il portale architravato.
Prospetti
Fiancate laterali lisce, scandite dalla presenza delle finestre lunettate aperte in corrispondenza delle cappelle laterali. Due portali secondari si dispongono in corrispondenza della terza campata (quello destro è in realtà murato. Ai lati del presbiterio emergono i volumi della sacrestia e del deposito.
Campanile
Isolata torre a pianta quadrangolare, insistente su una scarpa intonacata. Fusto definito da cantonali angolari in pietra a vista, aperto da feritoie sul lato est. Cella campanaria compresa tra cornici in pietra a vista, illuminata da quattro monofore centinate. Sul tutto insiste un tamburo ottagonale, recante su lati alterni monofore centinate. Copertura a cipolla.
Struttura
Strutture portanti verticali: murature in pietrame, finite a intonaco tinteggiato. Strutture di orizzontamento: navata e presbiterio voltati a botte unghiata; cappelle laterali voltate a botte; catino absidale.
Coperture
Chiesa: tetto a doppia falda con struttura in legno e manto di copertura in tegole. Un campaniletto si erge sul lato sinistro, in corrispondenza dell'innesto tra navata e presbiterio. Campanile: cipolla rivestita in lamiera metallica.
Interni
Navata unica ripartita in quattro campate da coppie di pilastri intonacati, raccordati tra loro da arcate a pieno centro. Ai lati della prima campata, occupata dalla cantoria, si sviluppano due cappelle laterali gemelle a pianta semicircolare. Ai lati delle restanti campate si affacciano sei cappelle speculari poco profonde. Il presbiterio, preceduto dall'arco santo a pieno centro, è rialzato su tre gradini. Un ulteriore gradino conduce all'abside.
Pavimenti e pavimentazioni
Nella navata è presente un pavimento in lastre di pietra calcarea di colore rosso/rosa. Il presbiterio reca invece una pavimentazione a quadrotte di pietra calcarea bianche e rosse posate in corsi diagonali.
Elementi decorativi
La chiesa presenta una ricca decorazione pittorica realizzata a tempera su intonaco, che ne evidenzia gli elementi architettonici con motivi a candelabra e girali fogliati. Ulteriori motivi figurativi adornano il presbiterio e la volta della navata.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1995)
L'adeguamento liturgico è stato attuato in forma definitiva limitatamente ad alcuni poli liturgici, secondo un progetto unitario elaborato dall'architetto Andrea Bonazza. L'altare maggiore è stato mantenuto, benché ricollocato nell'abside. Al centro del presbiterio storico, a raso pavimento, è stata introdotta una mensa a tavolo in pietra. Un ambone in pietra che replica il motivo decorativo della mensa è stato posizionato sulla sinistra, presso l'arco santo. I nuovi poli liturgici furono solennemente benedetti il 20 agosto 1995. Il tabernacolo dell'altare maggiore storico è tutt'ora impiegato come custodia eucaristica.
sede - aggiunta arredo (1995)
Una sedia in legno con seduta e schienale imbottiti, posizionata sul gradino dell'altare maggiore storico, è impiegata come sede.
fonte battesimale - intervento strutturale (1995 (?))
Il fonte battesimale storico è stato ricollocato a sinistra dell'arco santo.
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