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Castelnuovo
Trento
chiesa
parrocchiale
S. Leonardo
Parrocchia di San Leonardo
Preesistenze; Pianta; Facciata; Prospetti; Campanile; Struttura; Coperture; Interni; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi
presbiterio - intervento strutturale (1969-1970); fonte battesimale - intervento strutturale (1969-1970)
1465/07/27 - 1465/07/27(menzione carattere generale); XVI - XVI(decorazione abside); 1577/04/24 - 1577/04/24(erezione a parrocchia carattere generale); 1604 - 1604(sopraelevazione campanile); 1608 - 1609(ampliamento intero bene); 1633/09/25 - 1633/09/25(consacrazione carattere generale); 1731 - 1731(ampliamento navata); 1786/04/16 - 1786/04/16(cambio di giurisdizione carattere generale); 1805 - 1806(sopraelevazione campanile); 1915 - 1918(danneggiamento intero bene); 1920 - 1924(ristrutturazione intero bene); 1929 - 1932(ampliamento navata); 1947 - 1947(decorazione interno); 1961 - 1970(ristrutturazione intero bene); 1979 - 1979(restauro affreschi); 1999 - 2009(ristrutturazione intero bene)
Chiesa di San Leonardo
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Leonardo <Castelnuovo>
Altre denominazioni S. LEONARDO abate
S. Leonardo
Autore (ruolo)
Marchignoli, Mario (progetto ampliamento chiesa)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze trentine (costruzione)
Notizie Storiche

1465/07/27  (menzione carattere generale)

Per la prima volta in un documento del 27 luglio 1465 si ha notizia della "cappella di Castelnovo".

XVI  (decorazione abside)

All'inizio del XVI secolo l'abside della chiesa venne ornata da un ciclo di affreschi realizzato dal pittore bavarese Conrad Waider.

1577/04/24  (erezione a parrocchia carattere generale)

Il 24 aprile 1577 la chiesa fu eretta a parrocchia; le fu concesso contestualmente il fonte battesimale.

1604  (sopraelevazione campanile)

Nel 1604, come testimoniato da un'iscrizione incisa su uno dei conci angolari, il campanile venne sopraelevato.

1608 - 1609 (ampliamento intero bene)

Tra il 1608 e il 1609 la chiesa venne ampliata, mantenendo in piedi l'abside originaria, con funzione di sacrestia, e ruotando l'orientamento di 90 gradi. La visita pastorale del 1608 testimonia che si stavano preparando i materiali per il cantiere.

1633/09/25  (consacrazione carattere generale)

L'edificio rinnovato ricevette la consacrazione dal vescovo di Feltre Giovanni Paolo Savio il 25 settembre 1633.

1731  (ampliamento navata)

Nel 1731 venne costruita di fronte all'antica abside la cappella laterale sinistra dedicata alla Madonna del rosario.

1786/04/16  (cambio di giurisdizione carattere generale)

Il territorio della pieve di Borgo Valsugana rimase soggetto alla diocesi di Feltre fino al 16 aprile 1786, quando fu accorpato a quella di Trento.

1805 - 1806 (sopraelevazione campanile)

Il campanile venne nuovamente sopraelevato tra il 1805 e il 1806.

1915 - 1918 (danneggiamento intero bene)

Come molti altri edifici della zona, la chiesa subì dei danni durante il primo conflitto mondiale.

1920 - 1924 (ristrutturazione intero bene)

Durante i lavori di ristrutturazione per ovviare ai danni di guerra, nel 1920, emersero gli affreschi scialbati dell'antica abside, allora ancora utilizzata come sacrestia. Si decise quindi di cambiarne la destinazione d'uso e trasformarla in cappella laterale e si eresse una nuova sacrestia sul lato ovest. Nel maggio del 1924 furono sostituite le vetrate.

1929 - 1932 (ampliamento navata)

Nel 1929, su progetto dell'ingegner Mario Marchignoli, la chiesa venne ampliata verso sud, prolungando la navata di circa 8 metri e realizzando due nuove cappelle laterali simmetriche nella prima campata. Anche la facciata venne quindi ricostruita, mantenendo per quanto possibile i materiali e le forme di quella precedente. I lavori si conclusero nel 1932, con l'installazione della nuova vetrata dell'oculo e della cantoria.

1947  (decorazione interno)

Lucillo Grassi ornò la navata, l'arco santo e il catino absidale con dipinti murali figurati nel 1947.

1961 - 1970 (ristrutturazione intero bene)

All'inizio degli anni Sessanta fu installato l'impianto di riscaldamento ad aria e con glii scavi si trovò traccia del pavimento e della facciata dell'antica chiesa. Tra il 1969 e il 1970 fu attuato l'adeguamento liturgico, con l'ampliamento della zona presbiteriale e l'arretramento delle balaustre; due dipinti murali che si trovavano sulle pareti laterali del presbiterio furono scialbati e fu rinnovato l'impianto elettrico.

1979  (restauro affreschi)

Gli affreschi cinquecenteschi dell'antica abside furono restaurati nel 1979.

1999 - 2009 (ristrutturazione intero bene)

Un nuovo restauro ha interessato tutti i dipinti murali tra il 1999 e il 2002; tra 2008 e 2009 furono restaurate le vetrate e venne sistemato il sagrato (progetto dell'architetto Franco Pompermaier).
Descrizione

Un luogo di culto esisteva probabilmente già poco dopo il 1385, quando il nucleo abitativo presente presso il castello in località Santa Margherita, distrutto dai Vicentini, venne ricostruito al di là del fiume Brenta, prendendo il nome di Castrum Novum (Castelnuovo). Tuttavia la prima notizia documentaria che attesta la presenza di una cappella risale al 1465. Abbellita da affreschi all'inizio del Cinquecento, questa chiesetta, orientata regolarmente ad est, venne ampliata tra il 1608 e il 1609 conservandone l'abside come sacrestia (poi cappella) e ricostruendo il corpo principale verso nord. Ulteriori ampliamenti si ebbero nel 1731 e soprattutto nel 1929-1932, quando, su progetto dell'ingegner Marchignoli, la chiesa venne allungata di una campata e di conseguenza la facciata fu ricostruita come l'originaria, a due ripidi spioventi e marcata da conci angolari sfalsati in pietra a vista. Il portale architravato con frontone interrotto è protetto da una tettoia e sormontato da due oculi, profilati dai medesimi conci in pietra giallo-ocra. Similmente sono marcati i volumi delle cappelle emergenti lungo le fiancate e il profilo del campanile, sul lato sinistro, con bifore e monofore centinate nella doppia cella, aperture quadrilobate nel tamburo e copertura a cipolla. L'interno è a navata unica, coperta da volte unghiate a botte ribassata e divisa in quattro campate scandite da paraste addossate raccordate in alto dal cornicione corrente modanato. Due cappelle simmetriche si aprono nella prima campata, altre due disuguali nella terza e quarta campata; quella di destra è l'antica abside. Il presbiterio, elevato di un gradino, è stato ampliato verso la navata per accogliere gli arredi liturgici; il presbiterio storico, elevato di un secondo gradino, conserva l'altare maggiore settecentesco con le balaustre, arretrate in corrispondenza dell'accesso alla sacrestia. L'abside poligonale riprende il motivo delle paraste addossate; un ciclo di dipinti murali del 1947 orna pareti e volte della chiesa.
Preesistenze
L'attuale cappella seconda a destra e il fusto del campanile appartengono alla struttura della chiesa quattrocentesca.
Pianta
Navata a pianta rettangolare con asse maggiore longitudinale; due cappelle laterali emergenti a pianta rettangolare per ogni lato; presbiterio a pianta rettangolare concluso da abside poligonale.
Facciata
Facciata a due ripidi spioventi elevata su di una scalinata a tre rampe, marcata da conci angolari sfalsati in pietra a vista. Portale architravato con frontone interrotto protetto da una tettoia, sormontato da due oculi con cornici in pietra a vista, il secondo dei quali dà luce al sottotetto. Finiture a intonaco rustico.
Prospetti
Fiancate caratterizzate dall'emergere dei volumi delle due cappelle laterali, marcate da conci angolari sfalsati in pietra a vista; sacrestia e campanile sul lato sinistro. Abside poligonale. Finiture a intonaco rustico.
Campanile
Torre a pianta quadrangolare posta sul lato sinistro, in prossimità del presbiterio, profilata come la chiesa dai cantonali sfalsati in pietra a vista. Cella campanaria su due livelli, dotata di bifore centinate in quello inferiore e ampie monofore in quello superiore e un ulteriore giro di aperture quadrilobate nel tamburo ottagonale. Copertura a cipolla sormontata da globo, segnavento e croce apicale.
Struttura
Strutture portanti verticali: muratura in pietrame. Strutture di orizzontamento: volte a botte ribassata, unghiate, nella navata (rinforzate da catene in ferro) e nelle cappelle laterali; volta reticolata nella seconda cappella a destra. Volta a botte ribassata nel presbiterio e a vela nell’abside.
Coperture
Tetto a due falde sulla navata e sul presbiterio, a più falde sopra l'abside e le cappelle della terza campata, a falda unica sopra le cappelle laterali della prima campata. Struttura portante in legno e manto di copertura in tegole in laterizio a coda di castoro; lastre di rame rivestono la cuspide del campanile.
Interni
Navata unica divisa in quattro campate da paraste addossate sostenenti il cornicione corrente modanato. Nella prima campata due arcate a pieno centro introducono ad altrettante cappelle simmetriche; la seconda cappella a sinistra occupa la terza campata, mentre lungo la parete destra, tra la terza e la quarta campata, si apre l'arcata ogivale di accesso all'antica abside, illuminata da due monofore archiacute sulla parete di fondo. Finestre rettangolari simmetriche illuminano la navata e il presbiterio, elevato di un primo gradino nella zona interessata dall'adeguamento liturgico e di un secondo presso le balaustre; due finestre a lunetta si aprono nell'abside poligonale, anch'essa caratterizzata dalla presenza delle paraste addossate.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimento della navata e del presbiterio storico in seminato alla veneziana; pavimentazione in linoleum nella zona presbiteriale recente e nella seconda cappella a destra (ex abside). Pavimento a quadrotte di pietra calcarea bianche e rosse, disposte a corsi diagonali nella seconda cappella a sinistra.
Elementi decorativi
Ciclo di affreschi di inizio Cinquecento su pareti e vote della seconda cappella a destra (ex abside); dipinti murali figurati novecenteschi su pareti e volte della navata e del presbiterio.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1969-1970)
Nel biennio 1969-1970 la zona presbiteriale venne ampliata verso la navata mediante una pedana fissa pavimentata a linoleum che occupa metà della quarta campata e modificata nella parte storica con l'arretramento delle balaustre in corrispondenza dell'accesso alla sacrestia. Tale intervento strutturale è stato completato mediante la realizzazione contestuale di poli liturgici lignei: un altare verso il popolo a tavolo, a raso pavimento, è posizionato al centro dell'arco santo. L'ambone si trova sul gradino di accesso alla zona presbiteriale di nuova realizzazione, sulla destra. La sede è addossata alla parete destra del presbiterio storico e riprende la forma di uno stallo corale con dossale tripartito e braccioli per la seduta centrale. E' presente l’altare maggiore storico con il proprio tabernacolo, che funge da custodia eucaristica.
fonte battesimale - intervento strutturale (1969-1970)
Il fonte battesimale, che doveva trovarsi vicino all'ingresso, fu trasferito all'arcata della cappella seconda a destra.
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