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Urbino
Urbino - Urbania - Sant'Angelo in Vado
basilica
cattedrale
Santa Maria Assunta
Parrocchia di Santa Maria Assunta
Basilica-Cattedrale
Struttura; Coperture
presbiterio - intervento strutturale (1970-79); presbiterio - aggiunta arredo (2000)
XI - XV(preesistenze carattere generale); 1474 - XVI(costruzione intero bene); 1781 - 1789(restauro intero bene); 1795 - 1801(rifacimento della facciata intero bene); 1997 - 2001(restauro intero bene)
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Tipologia e qualificazione basilica cattedrale
Denominazione Cattedrale di Santa Maria Assunta <Urbino>
Altre denominazioni Basilica di Santa Maria Assunta
Ambito culturale (ruolo)
maestranze marchigiane (costruzione)
maestranze toscane (ricostruzione )
maestranze marchigiane (restauro)
maestranze marchigiane (rifacimento della facciata)
Notizie Storiche

XI - XV (preesistenze carattere generale)

Nel secolo XI il Vescovo Teodorico trasferisce il titolo di Cattedrale da una chiesa esterna alle mura alla chiesa di San Pietro posta entro il perimetro fortificato, sul luogo della chiesa attuale. L'edificio doveva essere costruito in corrispondenza della parte centrale della navata attuale, con la facciata sulla piazza Rinascimento. La chiesa era preceduta da un portico, che coincide con il portico attuale, ed era dotata di una cripta. Nel secolo XV un terremoto distrugge la chiesa.

1474 - XVI (costruzione intero bene)

Con bolla papale del 1474 la vetusta cattedrale viene ricostruita dalle fondamenta su progetto di Francesco di Giorgio Martini. All'inizio del secolo XVI benchè incompleta la cattedrale è aperta al pubblico.

1781 - 1789 (restauro intero bene)

In seguito al sisma del 1781 che colpisce gravemente tutta l’area, Giuseppe Valadier supervisiona i lavori alla chiesa dal 1789 e le dà l’aspetto neoclassico che oggi la contraddistingue.

1795 - 1801 (rifacimento della facciata intero bene)

Camillo Morigia vince il concorso per la sistemazione esterna e progetta la facciata arricchendola di statue. Alla sua morte nel 1795 Valadier porta a termine i lavori (1801).

1997 - 2001 (restauro intero bene)

Nel settembre 1997 Umbria e Marche vengono scosse da un forte terremoto. Ha inizio una serie di scosse sismiche che provoca nell'edificio lesioni alle volte. Il giorno 13 maggio 1999 si consegnano i lavori che il 3 maggio 2001 vengono terminati. I lavori nello specifico hanno riguardato il controllo di tutte le strutture di copertura, ristrutturazione di tutti i piani di appoggio delle capriate e realizzazione di 'cuscinetti' in fibre di carbonio.
Descrizione

La cattedrale di Santa Maria Assunta apre sulla via che conduce da Piazza della Repubblica a Piazza Rinascimento, delimitandola a sinistra con il proprio fianco rivolto al Palazzo Ducale. L’imponente facciata si apre sulla scalinata che precede il podio su cui è costruita la cattedrale. Quattro paraste dell’ordine corinzio gigante individuano la sezione centrale della facciata alla base della quale è il portale sormontato da timpano curvo. In asse col portale, sopra la prima trabeazione, si apre una finestra con architrave sostenuto da mensole. La fascia centrale della facciata è conclusa dal timpano triangolare, con cornici dentellate, ai cui vertici sono tre statue: Fede, Speranza e Carità opere di Giovan Battista Monti. Le ali minori della facciata proseguono il disegno della parte centrale proponendo timpani zoppi costruiti sul prolungamento della prima trabeazione e sorretti da coppie di paraste corinzie. Sui vertici dei timpani laterali sono altre due statue del Monti: Sant'Agostino e San Giovanni Crisostomo. Il lato destro della cattedrale va a confondersi con il vicino episcopio, risultando libero nella parte superiore dove si aprono grandi finestroni. Il prospetto sinistro, rivolto al Palazzo Ducale, avanza con un portico su tre arcate e va a concludersi nel braccio del transetto. Qui i tetti del Ducale e della cattedrale sembrano toccarsi, mentre una ripida scalinata scende verso il teatro Raffaello. Sull'incrocio del transetto è costruita la cupola a otto spicchi e lanterna apicale, mentre il campanile è alla sua destra, coperto anch'esso da cupoletta. L’interno a tre navate è ripartito in cinque campate più il presbiterio, con impianto basilicale a croce latina. La navata centrale è ritmata da cinque arcate a tutto sesto sostenute da semicolonne corinzie. Le navate laterali, scandite da lesene, presentano cinque altari simmetricamente disposti, mentre altri due grandi altari sono addossati alle estremità dei bracci del transetto. Parallele al presbiterio sussistono due cappelle feriali, dedicate alla Concezione e al Santissimo Sacramento. Queste sono gli unici spazi superstiti della cattedrale concepita da Francesco di Giorgio Martini e impreziosite con tele del Barocci (cappella del Sacramento a sinistra del presbiterio) e del Maratta (a destra). Il presbiterio termina col coro ligneo ed è preceduto da tre gradini in marmo e balaustra dello stesso materiale. Sulla parete di fondo è la pala d’altare dedicata alla Vergine assunta in cielo tra San Crescentino e il beato Mainardo, opera settecentesca di Christoph Unterberger.
Struttura
La cattedrale è costruita su fondazioni poste a livello del sottostante livello stradale che collega il teatro Raffaello con piazza della Repubblica. La struttura verticale è in muratura portante, realizzata con tecnica tradizionale e costituita principalmente da mattoni e pietra locale. Nella parte superiore, più recente, i muri sono in prevalenza costruiti con mattoni pieni.
Coperture
La navata centrale così come il presbiterio sono coperti da volta a botte, riquadrata da archi e modanature in stucco. Alla base dell’imposta della volta si aprono cinque finestroni in corrispondenza dei quali sono altrettante unghie. Sulle navate minori insistono volte a crociera delimitate per campate. L'intersezione tra navata e transetto è coperto da cupola estradossata con volta interna riquadrata a motivi geometrici. Le strutture portanti del tetto, dopo l'ultimo sisma del 1997 sono state dotate di appoggi a cuscinetto in fibra di carbonio.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1970-79)
L’altare maggiore è stato modificato per le celebrazioni rivolte ai fedeli. L’alzata in muratura che lo divideva dal coro è stata rimossa.
presbiterio - aggiunta arredo (2000)
L’ambone in pietra così come la sistemazione della cattedra vescovile risalgono all'ultimo restauro del 2000.
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