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Urbania
Urbino - Urbania - Sant'Angelo in Vado
chiesa
parrocchiale
San Cristoforo M.
Parrocchia di San Cristoforo Martire
Arredi; Pianta; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Impianto strutturale
altare - intervento strutturale (1970)
VI - VI(costruzione fondazioni); 1467 - 1467(ristrutturazione intero bene); 1504 - 1504(restauro intero bene); 1759 - 1759(ristrutturazione intero bene); XIX - 1870(ristrutturazione facciata); 1958 - 1958(costruzione campanile)
Chiesa di San Cristoforo Martire
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Cristoforo Martire <Urbania>
Altre denominazioni San Cristoforo M.
Autore (ruolo)
Tosi, Giuseppe 
Ambito culturale (ruolo)
maestranze marchigiane (costruzione)
maestranze marchigiane (ristrutturazione)
maestranze marchigiane (restauro)
maestranze marchigiane (facciata)
Notizie Storiche

VI  (costruzione fondazioni)

L'antica Abbazia di S. Cristoforo del Ponte fu fondata dai monaci benedettini alla fine del VI secolo.

1467  (ristrutturazione intero bene)

La chiesa preromanica fu tradotta in forme rinascimentali a partire dal 1467 per volere dell'abbate commendatario cardinale Bessarione.

1504  (restauro intero bene)

Nel 1504, problemi di statica dell'edificio spinsero il Duca Guidobaldo a promuoverne il restauro.

1759  (ristrutturazione intero bene)

Il Vescovo Bajardi promosse un importante intervento di ristrutturazione affidato a Giuseppe Tosi, archietetto urbinate.

XIX - 1870 (ristrutturazione facciata)

Nel 1870 fu completata la facciata su disegno dell'urbaniese Benedetto Tacchi.

1958  (costruzione campanile)

Venne edificato il campanile su progetto del fanese Donatello Stefanucci, in sostituzione della romanica torre campanaria.
Descrizione

La Chiesa si sviluppa secondo un impianto ad aula unica, con transetto diviso in tre navate che danno accesso ad altrettante cappelle absidali. Si accede all'abside tramite tre gradini. La navata è scandita da due nicchie che ospitano altari, per ciascun lato. La facciata in laterizio presenta quattro imponenti lesene che sorreggono l'architrave e scandiscono lo spazio in tre parti. L'ingresso è sottolineato da un ampio portale architravato, anch'esso in pietra. Sul lato destro della chiesa si erge il campanile, mentre, dalla parte opposta, si legge ancora la struttura della torre campanaria medievale.
Arredi
Al centro del presbiterio è sospeso il Crocifisso di Pietro da Rimini (1324); nella parete sinistra del presbiterio è collocata la tavola con Pentecoste di G. Episcopi del 1562, affiancata alla tela di G. Picchi con Nascita di S. Giovanni Battista (fine XVI-inizi XVII secolo). Il presbiterio è suddiviso in tre cappelle; la navata è scandita da due altari laterali per ciascun lato, impreziositi di altari con marmi policromi, sui quali sono esposte opere d'arte di grande pregio, come Madonna del Rosario e Misteri di Domenico Peruzzini (1637). Le splendide Via Crucis sono da attribuire a G.F. Ferri e P. Ugolini (1746).
Pianta
La Chiesa si sviluppa secondo un impianto a pianta rettangolare, in cui, l'unica aula della navata è scandita in tre parti da pilastri nel transetto; l'accesso all'abside sopraelevato avviene attraverso tre gradini.
Coperture
Tetto a due falde nella navata centrale e nella zona absidale, a falda unica nelle navate laterali.
Pavimenti e pavimentazioni
L' intera aula ha una pavimentazione costituita con marmette di graniglia di colore alternato chiaro-scuro.
Impianto strutturale
Muratura portante in mattoni pieni, intonacata e tinteggiata nelle parti interne. L' esterno è caratterizzato da mattoni faccia a vista che sottolineano gli elementi strutturali.
Adeguamento liturgico

altare - intervento strutturale (1970)
L'altare originale in marmo policromo commissionato dal Vescovo Fabretti (1736-1747) è stato smembrato nel 1970 per ricavarne gli amboni intarsiati.
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