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beni culturali della Chiesa cattolica
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restauro
adeguamento liturgico
Montalcino
Siena - Colle di Val D'Elsa - Montalcino
chiesa
parrocchiale
San Salvatore
Parrocchia di Sant'Egidio Abate
Pianta; Coperture; Struttura
altare - aggiunta arredo (anni '90)
1462 - 1462(costruzione intero bene); 1629 - 1629(costruzione campanile); 1782 - 1782(ristrutturazione intero bene); 1794 - 1794(ricostruzione campanile); 1817 - 1817(ricostruzione intero bene)
Cattedrale di San Salvatore
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Cattedrale di San Salvatore <Montalcino>
Altre denominazioni Cattedrale del SS. Salvatore in Montalcino
Autore (ruolo)
Fantastici, Agostino (ricostruzione)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze toscane (costruzione)
neoclassicismo (ricostruzione)
Notizie storiche
1462 - 1462 (costruzione intero bene)
La chiesa fu eretta al posto dell'antica pieve di San Salvatore, che si ritiene sia stata costruita intorno all'anno 1000, e fu elevata nel 1462 a Cattedrale da Pio II.
1629 - 1629 (costruzione campanile)
Venne costruito un nuovo campanile su quello caduto.
1782 - 1782 (ristrutturazione intero bene)
La chiesa venne ristrutturata internamente per una spesa di 1047 scudi, 2 lire, 6 soldi e 8 denari.
1794 - 1794 (ricostruzione campanile)
Il vecchio campanile fu abbattuto e ricostruito.
1817 - 1817 (ricostruzione intero bene)
Venne dato incarico all'architetto Agostino Fantastici di realizzare un progetto per la costruzione della nuova cattedrale. Tale progetto comportò l'abbattimento della vecchia pieve.
Descrizione La Cattedrale del Santissimo Salvatore è il principale luogo di culto cattolico di Montalcino, dal 1986 concattedrale dell'Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino. Il progetto di restauro della chiesa nel XIX secolo fu affidato all’architetto senese Agostino Fantastici, che, in linea con le tendenze artistiche del momento, conferì alla Concattedrale forme neoclassiche, ben visibili soprattutto all’esterno nell’essenziale ma austera facciata, ispirata agli antichi templi greci e romani. L’ingresso al Duomo avviene quindi attraverso un ambiente di transizione, il pronao (atrio) a sei colonne, che si impone sulla piccola piazza antistante, conferendo ulteriore magnificenza alla chiesa. La sua monumentalità è visibile anche all’interno, nell’altezza e nella vastità della navata centrale, di dimensioni tali da poter accogliere l’intera comunità cittadina per il culto. Il rifacimento del Duomo fu eseguito in modo tale da rispettare i canoni dettati dalla Controriforma. L’andamento longitudinale, scandito dalla copertura a botte e dalle colonne che separano la navata centrale dalle laterali, spinge lo sguardo verso il monumentale altare e il tabernacolo. Percorrendo la navata centrale, si arriva al cuore della Concattedrale: l’altare maggiore, progettato in stile neoclassico dall’architetto senese Agostino Fantastici, del quale si conserva anche un disegno del 1828. L'altare, di impostazione originale, riporta al centro la facciata di un antico tempio greco o romano, richiamando la dimensione sacrificale della Messa.
Pianta
L'impianto della chiesa è a tre navate, a pianta poligonale, con cappelle laterali e abside semicircolare.
Coperture
La navata centrale è coperta da una vola botte cassettonata, mentre le navate laterali sono coperte da solaio piano. Allìesterno la struttura di copertura è a capanna
Struttura
La struttura è in muratura portante in pietra.
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (anni '90)
E' stato aggiunto un arredo negli anni '90.
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