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Siena
Siena - Colle di Val D'Elsa - Montalcino
chiesa
parrocchiale
S. Martino
Parrocchia di San Martino
Pianta; Coperture; Struttura
altare - aggiunta arredo (anni '90)
VIII sec - XII sec.(preesistenze intero bene); XVI sec. - XVI sec.(ricostruzione intero bene); XVII sec. - XVII sec.(rifacimento facciata); XVIII sec. - XVIII sec.(costruzione scalinata); XVIII sec. - XVIII sec.(costruzione campanile)
Chiesa di San Martino
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Martino <Siena>
Altre denominazioni S. Martino
Autore (ruolo)
Fontana, Giovanni (rifacimento facciata)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze toscane (impianto preesistente)
maestranze toscane (ricostruzione)
Notizie storiche
VIII sec - XII sec. (preesistenze intero bene)
La chiesa di San Martino era attestata già nell'VIII secolo e poi, con regolarità, dalla metà del XII secolo.
XVI sec. - XVI sec. (ricostruzione intero bene)
Fu rinnovata ed ampliata nel 1537.
XVII sec. - XVII sec. (rifacimento facciata)
I lavori di rifacimento della facciata, che ha le forme del manierismo romano ed è opera di Giovanni Fontana, inziarono nel 1613.
XVIII sec. - XVIII sec. (costruzione scalinata)
La scalinata è un'ulteriore aggiunta, di stampo tipicamente ottocentesco.
XVIII sec. - XVIII sec. (costruzione campanile)
Il campanile fu terminato nel 1738.
Descrizione La chiesa di San Martino si trova in via del Porrione a Siena. La chiesa era in epoca altomedievale la più importante della zona, tanto da dare il nome al Terzo di San Martino. La chiesa fa parte di un antico complesso conventuale, ed è preceduta da una doppia scalinata, che la eleva rispetto alla piazzetta antistante. Sul fianco sinistro dell'edificio troviamo il fabbricato del convento, mentre sul retro si eleva l'imponente campanile. La facciata, costruita nel '600 in uno dei numerosi momenti di modifica ed ampliamento della chiesa, ha le forme del manierismo romano ed è opera di Giovanni Fontana. Rivestita con un paramento murario in travertino, presenta un portale rettangolare architravato, con frontone triangolare; è inoltre caratterizzata da quattro lesene e dalla trabeazione. Nel secondo ordine, una finestra rettangolare sormontata da un frontone semicircolare precede il timpano triangolare, che conclude la facciata. L'interno è a croce latina con navata unica, dotata di un profondo presbiterio e di una cupola con affreschi di Annibale Mazzuoli. In controfacciata sono conservati il dipinto con l'Immacolata Concezione protegge Siena durante la battaglia di Camollia di Giovanni di Lorenzo Cini, voluto dal Comune nel 1528, e quello con i Quattro martiri di Ilario Casolani della prima meta del XVII secolo. La sistemazione tardo seicentesca del transetto e del presbiterio è frutto del mecenatismo della casata dei de' Vecchi, che impiegarono per realizzare il loro progetto la famiglia di scultori e scalpellini senesi dei Mazzuoli
Pianta
La pianta è a croce latina, a navata unica, che si conclude con un'abside semicircolare.
Coperture
L'aula è coperta da volte a crociera intonacate, mentre il presbiterio da una grande cupola. Il profilo esterno della copertura è a capanna, con manto in tegole e coppi.
Struttura
La struttura è in muratura portante in pietra e laterizio.
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (anni '90)
E' stato realizzato un altare ligneo.
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