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Montevecchio
Pergola
Fano - Fossombrone - Cagli - Pergola
chiesa
sussidiaria
San Giuseppe
Parrocchia di San Vito
Struttura; Interno; Facciata
presbiterio - aggiunta arredo (1970)
VI - 1646(preesistenze carattere generale); XVI - XVI(rifacimento interno)
Chiesa di San Giuseppe
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di San Giuseppe <Montevecchio, Pergola>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze marchigiane (costruzione)
Notizie Storiche

VI - 1646 (preesistenze carattere generale)

Montevecchio è una frazione di Pergola che sorge sulla cima di un'erta collina sulla riva sinistra del Cesano. Appartenne in origine alle abbazie di Sant'Apollinare in Classe e San Severo di Ravenna insieme a Monterolo, Sant'Andrea di Suasa e Fratte Rosa, entro il territorio della Ravignana. Nel 1283 faceva parte del territorio soggetto a Fano e quindi passò ai Malatesti. I Montevecchio furono a lungo padroni di quelle terre fino a che nel 1646 il paese tornò sotto il dominio della Chiesa. Dell'antico castello non restano che poche tracce. La parrocchiale dedicata a San Giuseppe è stata di recente restaurata e contiene la Cappella gentilizia dei Montevecchio. A Montevecchio esistevano altre due chiese nel centro storico: Sant'Apollinare, oggi adibita a garage, e San Martino, di cui rimangono solo i muri perimetrali.

XVI  (rifacimento interno)

la chiesa ha probabilmente origini antiche; tra gli interventi di cui è stata oggetto nel tempo ricordiamo il rifacimento cinquecentesco dell'interno voluto dalla nobile famiglia dei Montevecchio.
Descrizione

il corpo di fabbrica che comprende la chiesa, la sacrestia e la torre campanaria si erge isolato all'interno della frazione di Montevecchio con la sua bella struttura muraria in mattoni e inserti in pietra, lasciati faccia a vista. Il massiccio campanile e il lato retrostante del fabbricato sono ciò che della chiesa si scorge per primo, giungendo dalla strada che porta al paese. La cella campanaria ha quattro fornici centinati ed è sormontata da una cuspide quadrata. La facciata, intonacata a rustico, si affaccia su una viuzza interna al paese con il solo portale architravato del '600 a caratterizzarla, assieme a una formella circolare in stucco posta all'incrocio degli spioventi del tetto. L'interno è a navata unica absidata, coperta con tetto a capriate in legno e pianelle lasciate a vista. La controfacciata è dominata dal complesso ligneo dato dalla bussola, dalla cantoria e dalla mostra d'organo; l'organo è di autore anonimo dell'Italia centrale, databile alla fine del XVII secolo. Un sobrio ordine di lesene con insolito fastigio a volute e cornice modanata scandisce le pareti intonacate della navata; le prime due campate sono ornate da due semplici cornici in stucco con frontone centinato e con nicchie recanti le statue del Sacro Cuore di Gesù e di una Santa orante. Sul fondo dell'aula si aprono due profonde cappelle voltate a botte, l'una prospicente all'altra; quella sulla sinistra è la cappella gentilizia dei Montevecchio, riccamente ornata con stucchi e affreschi seicenteschi. Un altare a parete, sul fondo, ospita la statua della Madonna di Loreto. Meno fastosa l'altra cappella dove sono state sistemate alcune statue di Santi. Un grandioso arco trionfale ci introduce all'abside coperta con cupola a sesto ribassato e con arcate laterali ridotte. Una maestosa mostra d'altare in legno con colonne tortili, inserita entro un'arcata a tutto sesto, domina la parete di fondo; nella nicchia al centro è esposta una statua di San Giuseppe. L'altare maggiore dipinto a finto marmo è accostato alla parete; in posizione più avanzata verso l'aula dei fedeli si trova la mensa d'altare in legno di fattura recente. Principale fonte di illuminazione naturale della navata sono le due finestre che si aprono in alto nella parete sinistra.
Struttura
la chiesa ha struttura muraria in mattoni faccia a vista con inserti in pietra soprattutto a livello delle fondazioni. E' coperta con tetto a capriate in legno e pianelle, anch'esse a vista.
Interno
l'interno è a navata unica absidata, coperta con tetto a capriate in legno e pianelle lasciate a vista. La controfacciata è dominata dal complesso ligneo dato dalla bussola, dalla cantoria e dalla mostra d'organo; l'organo è di autore anonimo dell'Italia centrale, databile alla fine del XVII secolo. Un sobrio ordine di lesene con insolito fastigio a volute e cornice modanata scandisce le pareti intonacate della navata; le prime due campate sono ornate da due semplici cornici in stucco con frontone centinato e con nicchie recanti le statue del Sacro Cuore di Gesù e di una Santa orante. Sul fondo dell'aula si aprono due profonde cappelle voltate a botte, l'una prospicente all'altra; quella sulla sinistra è la cappella gentilizia dei Montevecchio, riccamente ornata con stucchi e affreschi seicenteschi. Un altare a parete, sul fondo, ospita la statua della Madonna di Loreto. Meno fastosa l'altra cappella dove sono state sistemate alcune statue di Santi. Un grandioso arco trionfale ci introduce all'abside coperta con cupola a sesto ribassato e con arcate laterali ridotte. Una maestosa mostra d'altare in legno con colonne tortili, inserita entro un'arcata a tutto sesto, domina la parete di fondo; nella nicchia al centro è esposta una statua di San Giuseppe. L'altare maggiore dipinto a finto marmo è accostato alla parete; in posizione più avanzata verso l'aula dei fedeli si trova la mensa d'altare in legno di fattura recente. Principale fonte di illuminazione naturale della navata sono le due finestre che si aprono in alto nella parete sinistra.
Facciata
la facciata, intonacata a rustico, si affaccia su una viuzza interna al paese con il solo portale architravato del '600 a caratterizzarla, assieme a una formella circolare in stucco posta all'incrocio degli spioventi del tetto.
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (1970)
l'adeguamento della chiesa secondo la riforma conciliare ha mirato a garantire la partecipazione attiva dell'assemblea e la valorizzazione del luogo celebrativo dell'Eucarestia. Il presbiterio ha dimensioni contenute ma consente un agevole svolgimento dei riti e mette opportunamente in evidenza la mensa d'altare in legno, di fattura moderna, l'ambone, anch'esso in legno, e il tabernacolo del Ss. Sacramento, inserito al centro dell'alzata del preesistente altare; questo è conservato alle spalle della nuova mensa, accostato alla parete di fondo dell'abside.
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