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adeguamento liturgico
Foligno
Foligno
chiesa
cattedrale
S. Feliciano
Parrocchia di S. Feliciano
Coperture; Impianto strutturale; Pianta; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi
cattedra - intervento strutturale (2000-2003); ambone - intervento strutturale (2000-2003)
VII - VIII(edificazione intero bene); 1133 - 1201(ristrutturazione intero bene); 1457 - 1459(ricostruzione abside); 1512 - 1521(ricostruzione navata); 1543 - 1567(costruzione cupola); 1623 - 1644(costruzione baldacchino); 1721 - 1728(ristrutturazione intero bene); 1771 - 1819(restauro intero bene); 1847 - 1847(restauro campanile); XX - XX(restauro intero bene); XX - XX(ristrutturazione e miglioramento sismico intero bene); 1904 - 1905(restauro facciate); XXI - XXI(restauro e consolidamento strutturale cripta)
Chiesa di San Feliciano
Tipologia e qualificazione chiesa cattedrale
Denominazione Chiesa di San Feliciano <Foligno>
Altre denominazioni S. Feliciano
Ambito culturale (ruolo)
maestranze umbre (costruzione)
Notizie Storiche

VII - VIII (edificazione intero bene)

Su di una primitiva piccola basilica costruita sul sepolcro del santo patrono Feliciano, forse dell'epoca costantiniana e di cui non rimangono vestigia, viene eretta una più vasta chiesa nell'alto medioevo (sec. VII o VIII) a tre navate separate da colonne e col presbiterio rialzato al quale si ascendeva mediante gradini. Sotto il presbiterio e l'altare era la cripta in gran parte conservata.

1133 - 1201 (ristrutturazione intero bene)

Una nuova trasformazione avviene nella prima metà del secolo XII con la riduzione dell'edifìcio ad una sola navata portata a livello del presbiterio e con l'erezione della facciata maggiore. Verso la fine dello stesso secolo il vescovo Anselmo erige il braccio sinistro della chiesa con la facciata sulla piazza grande, opera attribuita ai marmorari umbri Rodolfo e Binello (1201).

1457 - 1459 (ricostruzione abside)

Viene ampliato e ricostruito l'abside su disegno di Bartolomeo di Mattiolo da Torgiano.

1512 - 1521 (ricostruzione navata)

Viene ricostruita la navata e i bracci laterali su progetto di Cola di Matteuccio da Caprarola. Si costruisce anche la sagrestia.

1543 - 1567 (costruzione cupola)

Viene elevata una cupola estradossata sul piedicroce, progettata da Giuliano di Baccio d'Angnolo e realizzata da Filippo Salvi da Melide.

1623 - 1644 (costruzione baldacchino)

Sotto il pontificato di Urbano VIII viene fatto eseguire con il legato di Giuseppe Roscioli un baldacchino simile a quello berniniano di S. Pietro in Roma, su disegno del gesuita Andrea Pozzo.

1721 - 1728 (ristrutturazione intero bene)

Le condizioni di profondo degrado in cui versa la cattedrale medievale dopo il terremoto del 1703, spingono i canonici a intraprendere un profondo restauro, a partire dal consolidamento e da una nuova decorazione della tribuna e del presbiterio.

1771 - 1819 (restauro intero bene)

Il 22 agosto 1771 iniziano i lavori di rinnovamento della cattedrale su progetto (1754-1758) di Luigi Vanvitelli. Dopo la morte di Vanvitelli, occorsa nel 1773, Giuseppe Piermarini porta a termine l'opera in aderenza al progetto del maestro, pure se con personali apporti. Il progetto di Vanvitelli riguarda essenzialmente il rimaneggiamento dell'interno della cattedrale, lasciando immutate le strutture e le crociere antiche, che dovevano semplicemente essere riquadrate di stucchi. Dopo il 1809 viene terminato il braccio destro e solo nel 1819 si ha il completamento dell'opera con la sistemazione del braccio sinistro.

1847  (restauro campanile)

Il campanile viene fortemente danneggiato dai terremoti del 1832. Il suo restauro avviene nel 1847.

XX  (restauro intero bene)

I bombardamenti aerei che tra la fine del 1943 e la primavera del 1944 colpiscono il centro storico di Foligno danneggiano notevolmente tutto il complesso della cattedrale che viene sottoposta a lavori di restauro fino al 1952.

XX  (ristrutturazione e miglioramento sismico intero bene)

Interventi di restauro interessano la chiesa in maniera diffusa, anche dal punto di vista del consolidamento strutturale e del miglioramento sismico. Interventi effettuati successivamente agli eventi sismici del 1997.

1904 - 1905 (restauro facciate)

La facciata maggiore, manomessa nel corso dei vari interventi e rimasta incompleta fino agli inizi del Novecento, viene restaurata ad opera di Nicola Brunelli e Arturo Tradardi, su progetto dell'architetto Vincenzo Benvenuti. Nel corso di questo restauro, in cui vengono ripristinati i due portali laterali nella imposta originaria, viene realizzato il rosone e inserito sul timpano il mosaico raffigurante il Redentore in trono, i santi Feliciano e Massalina ai lati e il papa Leone XIII genuflesso, eseguito dalla fabbrica dei mosaici del Vaticano. La porta in bronzo viene realizzata dal prof Orzi nel 1905. Allo stesso periodo appartiene il restauro e la sistemazione della facciata minore eseguita su progetto dell'architetto Benvenuti che conserva il collegamento interno originario con Palazzo Trinci (inizi XV secolo).

XXI  (restauro e consolidamento strutturale cripta)

La sola cripta viene interessata da interventi di restauro e consolidamento.
Descrizione

Adiacente al palazzo delle canoniche, si staglia la cattedrale di S.Feliciano. La facciata maggiore è idealmente rivolta a Roma, centro della Cristianità universale, mentre quella minore è ostensivamente affacciata sulla piazza grande, a fronteggiare i palazzi che affermavano il potere civile della città. La facciata principale, si presenta dopo i restauri novecenteschi con una semplice conformazione a capanna. Al disopra del portale si trova una loggetta cieca in cui si aprono varie monofore sorrette da colonnine; è affiancata da due bifore. Nel secondo ordine, la facciata presenta un rosone romanico tra i simboli degli evangelisti, e nel timpano si trova un mosaico raffigurante Cristo in trono tra i santi Feliciano e Messalina, in cui si trova anche l'immagine di papa Leone XIII, committente dell'opera. La facciata minore della cattedrale, nella parte inferiore, conserva perfettamente la forma originale romanica. La fascia inferiore, fino al cornicione, presenta un paramento a filari in pietra bianca e rosa e un portale a strombo fìnemente lavorato. Un portichetto di sei archi sorretti da colonnette tortili s'apre sopra il cornicione in mezzo a due rosoni laterali e da essi separati da due lesene. Le tre bifore sono relative invece ai lavori di soprelevazione del Quattrocento delle navate laterali. Divide le bifore il rosone centrale. La chiesa ha pianta a croce latina ad una sola navata con abside. Lungo la navata, nella prima campata sulla sinistra si apre il battistero a pianta dodecagonale, mentre nella seconda campata sulla destra si apre la sagrestia, un grande ambiente quadrangolare con volta ribassata e unghiata, con peducci appoggiati su capitelli rudestati. La controfacciata è marcata agli spigoli da due semicolonne ioniche; al centro si apre il portone d'ingresso, accompagnato da due portoni minori sormontati da nicchie con statue. Nella lunetta della volta, sopra la trabeazione, si apre una grande finestra rettangolare. Sul transetto di sinistra, in adiacenza all'abside è ubicata la cinquecentesca cappella Jacobilli, di pianta ottagonale ed elegantissima architettura. Al piano interrato della chiesa, sia in corrispondenza della navata che dei transetti, si trova la cripta. Sottostante all'altare, e chiusa da una cancellata in ferro a quadrilobi raccordati con chiodi a forma di fiore, si trova la cappella maggiore o Cappella delle Reliquie. All'incrocio dei transetti con la navata sorge una imponente cupola con lanternino e rivestimento in lastre di piombo sorretta dai quattro archi siti in corrispondenza dell'incrocio suddetto. Sul primo pilone del piedicroce, a sinistra, è collocato il pulpito. Occupano il centro visivo della chiesa il baldacchino e la confessione, eseguiti come copie di quelli berniniani di S. Pietro a Roma. Il baldacchino è collocato all'ingresso alla cappella maggiore ed è preceduto dalle scale in marmo che scendono alla cripta. Sul lato sinistro della chiesa e all'esterno della stessa, sorge il campanile con doppia cella campanaria e cuspide realizzate in muratura di laterizio a vista. L'edificio ha copertura a volte a crociera in laterizio e sovrapposto tetto con struttura in acciaio di recente realizzazione. Le murature sono in pietrame di varia epoca e caratteristiche a seguito dei numerosi interventi cui è stato soggetto il complesso della cattedrale.
Coperture
La chiesa ha copertura a volte a crociera in laterizio e sovrapposto tetto con struttura in acciaio di recente realizzazione. Mentre l'unità del piedicroce è coperta da una cupola di imposta circolare appoggiata su arconi e pennacchi triangolari curvilinei. La cupola, posta su tamburo cilindrico finestrato, è estradossa, a calotta unica con sesto moderatamente acuto.
Impianto strutturale
Le murature portanti sono in pietrame di varia epoca e caratteristiche a seguito dei numerosi interventi cui è stato soggetto il complesso della cattedrale.
Pianta
La cattedrale ha un impianto planimetrico a croce latina, ad unica navata, formata da cinque unità quadrate voltate. La cappella maggiore è a pianta quadrata, voltata a vela, ed ha terminazione curva con catino absidale.
Pavimenti e pavimentazioni
I pavimenti della chiesa sono realizzati in marmo.
Elementi decorativi
L'ordine architettonico che scandisce le pareti è ionico. I piedritti sono scanalati e rudentati, con basi attiche su piedistalli di marmo e fusti stuccati; i capitelli hanno volute piegate in diagonale, echino decorato con ovoli e lancette e un festone a ghirlanda tra gli occhi delle volute. La trabeazione è fortemente aggettante e presenta un architrave bipartito, fregio contratto ad una fascia decorata con ovoli e lancette, sottocornice con modiglioni alternati a rosette, cornice a fasce. Sulle pareti, l'ordine di lesene inquadra al centro gli altari che due semicolonne separano da usci laterali sormontati da nicchie con statue. Nei pennacchi delle volte decorazioni di stucco riproducono angeli e motivi fitomorfi. Al di sopra della confessione, ed in corrispondenza del centro della crociera, svetta la cupola cinquecentesca. Ne decorano il tamburo quattro statue allegoriche, forse di epoca più tarda e d'autore ignoto, rappresentanti la Fede, la Speranza, la Carità, la Chiesa. Altre ventidue statue, di stucco, figurano in altrettante nicchie aperte dal Piermarini lungo le pareti dei tre bracci della chiesa. Di particolare interesse, sopra l'altare maggiore, il baldacchino in legno scolpito e dorato (1698), che riproduce, su scala ridotta, e con talune varianti, quello bronzeo di Gianlorenzo Bernini nella basilica di San Pietro a Roma. La statua più preziosa, ed una delle opere artistiche più notevoli di Foligno, è il simulacro argenteo di San Feliciano, custodito in una piccola cappella quadrangolare appositamente costruita in occasione dei restauri post bellici, cui si accede dal braccio destro.È costituito dalla sedia con baldacchino e dalla figura del santo patrono di Foligno in rame dorato e argentato, con alcune parti - tra cui il volto, le mani, il piede visibile - in argento massiccio. La decorazione protosettecentesca della cappella maggiore si distingue nettamente da quella della chiesa. Anch'essa presenta un ordine ionico trabeato, ma definito da lesene in scarso rilievo e da semplici elementi decorativi. Alla minore plasticità delle decorazioni tuttavia si contrappone una cospicua esuberanza coloristica, con dorature di tutti gli elementi architettonici e decorativi, e con un'estesa decorazione pittorica realizzata tra il 1719 e il 1723 da Francesco Mancini.
Adeguamento liturgico

cattedra - intervento strutturale (2000-2003)
Un primo intervento di adeguamento liturgico ha previsto la realizzazione di una cattedra posizionata a destra del presbiterio. Costruita in marmi della stessa cromia dell'altare maggiore. Tale cattedra ha sostituito una precedente cattedra in legno con medesime cromie. Lavori approvati dalla Commissione Liturgica Diocesana e dalla competente Soprintendenza regionale.
ambone - intervento strutturale (2000-2003)
Un altro intervento di adeguamento liturgico ha previsto la realizzazione di un nuovo ambone posizionato alla sinistra del presbiterio. Costruito anch'esso con marmi della medesima cromia dell'altare maggiore. Tale ambone ha sostituito un precedente ambone mobile in legno con medesime cromie. Lavori approvati dalla Commissione Liturgica Diocesana e dalla competente Soprintendenza regionale.
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