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adeguamento liturgico
Poggio Mirteto
Sabina - Poggio Mirteto
chiesa
parrocchiale
Santa Maria Assunta
Parrocchia della Cattedrale di Santa Maria Assunta
Facciata; Impianto planimetrico; Struttura e coperture; Campanile; interni
presbiterio - intervento strutturale (1979); presbiterio - aggiunta arredo (2007)
1641 - 1779(costruzione intero bene); 1841 - 1925(titolo cattedrale intero bene); 1847 - 1847(sistemazione organo controfacciata); 1851 - 1851(fonte battesimale controfacciata); 1893 - 1893(restauri cappella laterale); 1910 - 1910(decorazione controfacciata); 1931 - 1931(decorazione volta della navata centrale); 1962 - 1986(menzione intero bene); 1978 - 1989(restauri intero bene); 1979 - 1979(adeguamento liturgico presbiterio); 2007 - 2007(restauri presbiterio)
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Cattedrale di Santa Maria Assunta <Poggio Mirteto>
Altre denominazioni Chiesa di Santa Maria Assunta
Chiesa Cattedrale di Santa Maria Assunta
Ambito culturale (ruolo)
maestranze sabine (costruzione chiesa)
Notizie Storiche

1641 - 1779 (costruzione intero bene)

i lavori di costruzione della chiesa collegiata di Santa Maria Assunta, progettata da Martino Longhi il giovane, cominciarono nel 1641 per ordine dell'abate commendatario dell'Abbazia di Farfa. Nata in sostituzione di una chiesa omonima più antica divenuta ormai troppo piccola per la popolazione cittadina, la nuova chiesa venne aperta nel 1721 e dedicata al culto divino il 3 ottobre 1779 da Giuseppe Maria Contessini, arcivescovo titolare di Atene.

1841 - 1925 (titolo cattedrale intero bene)

nel 1841, con la creazione della diocesi di Poggio Mirteto, il papa Gregorio XVI innalzò la chiesa al titolo di cattedrale, titolo che, tuttavia, la chiesa perdette quando, il 3 giugno 1925, Pio XI, in base alla costituzione apostolica Suburbicariae Sabinae Dioceses, unì alla diocesi di Sabina quella di poggio mirteto, la cui cattedrale assunse il titolo di concattedrale.

1847  (sistemazione organo controfacciata)

l'organo, posto in controfacciata, venne commissionato nel 1847 ai fratelli Martinelli di Fratta di Perugia.

1851  (fonte battesimale controfacciata)

in controfacciata, alla sinistra del portale di mezzo, inserito in una struttura in radica di legno che sorregge la cantoria, è custodito il fonte battesimale, un catino in marmo posto su una colonna a base quadra lobata, di foggia neoclassica, con tempesto di copertura in legno. La sistemazione risale al 1851, come ricorda l'iscrizione dorata sul ciborio. Il fonte non è usato per la celebrazione del battesimo, che avviene sul presbiterio mediante arredi mobili.

1893  (restauri cappella laterale)

il profondo presbiterio si prolunga nel vano absidale scavato nella muratura, ed è affiancato sul lato sinistro dalla cappella del Santissimo Sacramento, restaurata in occasione del Giubileo episcopale di papa Leone XIII nel 1893.

1910  (decorazione controfacciata)

lavori di ripristino della decorazione, documentati dalla targa commemorativa posta nella controfacciata, in prossimità del fonte battesimale, furono eseguiti nel 1910, durante l'episcopato di Bartolomeo Mirra.

1931  (decorazione volta della navata centrale)

al 1931 risale il grande dipinto su tela che occupa l'intera volta della navata centrale con il patrono della città San Gaetano da Thiene che si oppone ai Lanzichenecchi, opera di metallo Helzel.

1962 - 1986 (menzione intero bene)

nel 1962, a seguito della riforma delle sedi episcopali suburbicarie romane voluta da san Giovanni XXIII, il vescovo Giuseppe Ferretto spostò la sua sede da Magliano a Poggio Mirteto, cosicché il 30 settembre 1986 san Giovanni Paolo II, erigendo la diocesi di Sabina-Poggio Mirteto, elevò nuovamente la chiesa di Santa Maria Assunta a cattedrale della diocesi.

1978 - 1989 (restauri intero bene)

tra il 1978 e il 1989 sono stati effettuati lavori di restauro, seguiti dal consolidamento dell'impianto voltaggio, eseguiti dalla ditta Salem di Napoli.

1979  (adeguamento liturgico presbiterio)

l'adeguamento liturgico ai principi del Vaticano II degli spazi celebrativi della cattedrale, scelta come sede principale della diocesi di Sabina-Poggio Mirteto, è stato iniziato nel 1979 durante l'episcopato di monsignor Marco Caliaro, come testimonia l'epigrafe posta sul secondo pilastro di sinistra della navata centrale. La mensa dell'antico altare, in marmo rosso di Cottanello, in quell'occasione fu trasportata dall'abside al centro del presbiterio, su una predella in marmo di Carrara.

2007  (restauri presbiterio)

lo spazio presbiteriane è rimasto delicato dall'originaria balaustra. Incorporato a essa, sul lato sinistro, è posto, nel 2007, sotto l'episcopato di Lino Fumagalli, un ambone in marmo di Carrara e rosso Montecitorio, abbellito da una coppia di colonnine, al posto del precedente semplice leggio di legno. Al medesimo intervento del 2007 risale anche la realizzazione della cattedra episcopale, in sostituzione di quella provvisoria, costituita da una semplice poltrona di legno. Dal 2007 è stata realizzata sul alto destro del presbiterio anche una sede in legno per il celebrante non vescovo, affiancata da due sgabelli e rialzata da una pedana in legno.
Descrizione

La più antica chiesa parrocchiale di Poggio Mirteto è la chiesa di S. Paolo (sec. XIII). Successivamente la parrocchia fu trasferita all’interno della cinta muraria, accanto al Palazzo abbaziale e la nuova chiesa parrocchiale, consacrata nel 1487, fu dedicata a S. Maria Assunta. Questa chiesa verrà chiamata in seguito chiesa della SS. Trinità; attualmente è chiamata sala Farnese ed è proprietà del Comune. Diventata troppo piccola per l’accresciuta popolazione, la comunità di Poggio Mirteto e le autorità religiose decisero di costruire una nuova chiesa. I lavori iniziarono nel 1641 con progetto realizzato da Martino Longhi il giovane. La nuova chiesa parrocchiale, dedicata anch’essa a S. Maria Assunta, fu benedetta nel 1684, entrò in funzione nel 1721 e fu consacrata il 3 ottobre 1779 da Mons. Contessini. Nel 1841, con la creazione della diocesi di Poggio Mirteto, il papa Gregorio XVI innalzò la chiesa al titolo di Cattedrale, titolo che, tuttavia, la chiesa perdette quando, il 3 giugno 1925, Pio XI , in base alla costituzione apostolica Suburbicariae Sabinae Dioceses, unì alla diocesi di Sabina quella di Poggio Mirteto, la cui cattedrale assunse il titolo di concattedrale. Ma nel 1962, a seguito della riforma delle sedi episcopali suburbicarie romane voluta da san Giovanni XXIII, il vescovo Giuseppe Ferretto spostò la sua sede da Magliano a Poggio Mirteto, cosicché il 30 settembre 1986 san Giovanni Paolo II, erigendo la diocesi di Sabina-Poggio Mirteto, elevò nuovamente la chiesa di Santa Maria Assunta a cattedrale della diocesi. La facciata della Cattedrale prospetta su una lunga e larga piazza accanto al palazzo comunale; è rivestita da una cortina di laterizio e si presenta divisa in due ordini e tripartita da una serie di paraste in laterizio con capitelli in stile dorico nel primo ordine, ionico nel secondo, a sostegno di cornici aggettanti che a differenza del resto del prospetto sono intonacati e pitturati. Il corpo principale che coincide con la navata centrale presenta un profilo a capanna con timpano triangolare mentre i due corpi laterali, coincidenti con le navate laterali, sono collegati al corpo centrale tramite raccordi curvi. L'edificio, costruito in muratura portante composta da pietrame di cava, è composto da una pianta a tre navate con sei cappelle laterali, e con abside semicircolare, a destra del presbiterio è presente la cappella del Santissimo Sacramento mentre a sinistra è presente la sagrestia. La navata centrale e il presbiterio sono coperte da volta a botte lunettata, in particolare il catino absidale termina con una calotta semisferica; le navate laterali sono coperte da calotte semisferiche ribassate. L’edificio è decorato e pitturato, le paraste dei piloni dipinte a finto marmo sostengono una cornice modanata che corre per tutta la navata centrale posta sulla linea di imposta della volta. Tutto l’intero edificio presenta degli stucchi posti in opera; nella volta della navata centrale è presente un dipinto rappresentante S. Gaetano da Thiene, che dall’alto di una scalinata frena con la forza della fede la devastazione sacrilega dei Lanzichenecchi durante il Sacco di Roma del 1527,opera del XX secolo. Al centro del presbiterio troviamo un grande altare maggiore composto da una grande corona, sorretta da due angeli, sovrasta un ovale, che ha all’interno una colomba, simbolo dello Spirito Santo, circondata da caratteristici stucchi con angeli, raggiere e festone dorato. Al centro troviamo una “Madonna Assunta”, opera di Giovanni Baglione. L’organo, posto in controfacciata, venne commissionato nel 1847 ai fratelli Martinelli di Fratta di Perugia.
Facciata
La facciata della Cattedrale Sabina si presenta divisa in due ordini e tripartita; rivestita quasi totalmente da una cortina in laterizio, è scandita da una serie di paraste in laterizio con capitelli in stile dorico al primo ordine, ionico al secondo a sostegno di cornici aggettanti intonacate e pitturate. Il corpo principale che coincide con la navata centrale presenta un profilo a capanna con timpano triangolare mentre i due corpi laterali, coincidenti con le navate laterali, sono collegati al corpo centrale tramite raccordi curvi. Sono presenti tre portoni inseriti in cornici in pietra; in particolare il grande portone centrale è sormontato da un timpano triangolare mentre i due portoni laterali da timpani arcuati. Nel secondo ordine in asse con il portone centrale è presente una finestra rettangolare inserita da una cornice in pietra sormontato da un timpano arcuato spezzato.
Impianto planimetrico
L'edificio ha una pianta a tre navate con presbiterio distinto, semicircolare all’interno, rettilineo all’esterno. Lungo le pareti laterali sono presenti tre coppie di cappelle mentre ai lati del presbiterio sono presenti a prolungamento delle navate laterali e coincidenti in lunghezza con il presbiterio, la cappella del SS Sacramento a destra e la Sacrestia a sinistra.
Struttura e coperture
La struttura muraria è composta da una muratura portante composta da pietrame di cava visibili lungo le pareti esterne del presbiterio e delle pareti laterali. La navata centrale è coperta da una volta a botte, le navate laterali sono coperte da sei calotte, il presbiterio è anch’esso coperto da una volta botte e termina con una calotta semisferica. La navata centrale è coperta da un tetto a due falde coperte da tegole in laterizio, mentre le cappelle laterali sono coperte da una sola falda inclinata. Lungo le pareti laterali esterne sono presenti dei contrafforti a sostegno delle forze statiche della volta.
Campanile
A destra in prossimità del presbiterio è presente una torre campanaria. La cella campanaria intonacata e monofora ha una copertura con profilo curvilineo.
interni
Tutta la Chiesa è intonacata e decorata. La volta della navata centrale ha un dipinto su tela, che rappresenta S. Gaetano da Thiene, che dall’alto di una scalinata frena con la forza della fede la devastazione sacrilega dei Lanzichenecchi durante il Sacco di Roma del 1527, opera datata 1931 e realizzata dell’artista altoatesino Metello Helzel. Al centro del presbiterio è presente un grande altare maggiore, composto da una grande corona, sorretta da due angeli, sovrasta un ovale, che ha all’interno una colomba, simbolo dello Spirito Santo, circondata da caratteristici stucchi con angeli, raggiere e festone dorato. Al centro troviamo una tela “Madonna Assunta”, opera di Giovanni Baglione datata 1613. Ai lati del quadro, ciascuna tra due colonne, in stucco ci sono la statua di S. Pietro, a sinistra, e la statua di S. Paolo, a destra. Sulla parete destra le immagini dei santi Emidio e Donato, santi protettori contro i terremoti, opera dell’altoatesino Metello Helzel. Sulla parete sinistra c’è una tela, che raffigura il battesimo di Gesù, attribuita a Giacinto Brandi. L’altare e la balaustra sono stati realizzati con marmo rosso di Cottanello. I due pilastrini, che iniziano la balaustra, hanno lo stemma comunale di Poggio Mirteto. La navata di destra ha tre cappelle: la prima è la cappella del Crocifisso con crocifisso ligneo del XVII secolo. La seconda cappella è dedicata alla Madonna del Rosario con tela datata del XVII secolo. La terza cappella è la cappella lauretana: la tela raffigura la traslazione della casa della Madonna da Nazaret a Loreto, opera del XVII secolo. La prima cappella a sinistra è dedicata a S. Giuseppe. La tela di scuola umbro-romana del XVII secolo rappresenta il Transito di S. Giuseppe, assistito dalla Madonna e da Gesù. La seconda cappella è dedicata a S. Anna, con opera del XVII secolo attribuita ad Antonio Gherardi. La terza cappella è dedicata alla Madonna, a S. Lucia e a S. Gaetano da Thiene in cotta bianca e stola rossa. In fondo alla navata c’è la cappella del SS. Sacramento. Questa cappella era un tempo dedicata a S. Innocenzo: l’affresco sul soffitto, opera di A.Colli, ne esalta l’ingresso in cielo. La piccola statua di S. Gaetano in legno dorato, che sovrasta l’altare, fu regalata nel 1698 alla Compagnia della Misericordia da padre Giovanni Battista Cagiano, Rettore della chiesa di S. Paolo Maggiore di Napoli, affidata ai Teatini. L’organo fu commissionato ai fratelli Martinelli di Fratta di Perugia (Umbertide), che costruirono lo strumento nel 1847. La posa in opera e l’inaugurazione avvenne nel 1851.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1979)
L’adeguamento liturgico degli spazi celebrativi della cattedrale, scelta come sede principale della diocesi di Sabina-Poggio Mirteto, è stato iniziato nel 1979 durante l’episcopato di mons. Marco Caliaro, come testimonia l’epigrafe posta sul secondo pilastro di sinistra della navata centrale. La mensa dell’antico altare, in marmo rosso di Cottanello, in quell’occasione fu trasportata dall’abside al centro del presbiterio. Lo spazio presbiterale è rimasto delimitato dall’originaria balaustra in marmo.
presbiterio - aggiunta arredo (2007)
Nel 2007 sono stati realizzati una nuova cattedra e un nuovo ambone in pietra.
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