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Frasso Sabino
Sabina - Poggio Mirteto
chiesa
parrocchiale
S. Maria della Neve
Parrocchia di Santa Maria della Neve
Facciata; Impianto planimetrico; Impianto strutturale; Campanile; Pavimenti e pavimentazioni; Interni; Coperture
fonte battesimale - aggiunta arredo (1952); presbiterio - intervento strutturale (1970-1975); altare - aggiunta arredo (1991)
XVII - XVIII(menzione intero bene); 1915 - 1915(ricostruzione intero bene); 1952 - 1952(costruzione fonte battesimale); 1991 - 1991(costruzione altare maggiore)
Chiesa di Santa Maria della Neve
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Santa Maria della Neve <Frasso Sabino>
Altre denominazioni S. Maria della Neve
Ambito culturale (ruolo)
maestranze sabine (costruzione chiesa)
Notizie Storiche

XVII - XVIII (menzione intero bene)

Nella visita pastorale del cardinale Marco Battaglian, vescovo di Nocera, si registra la prima dedica della chiesa a Santa Maria ad Nives, in origine indicata come chiesa di Santa Maria del Popolo. Parlando dell’altare maggiore, il cardinale Battaglian ne riporta la dedica alla Santissima Vergine, la cui immagine è circondata ed ornata da un colonnato di gesso sotto un baldacchino (immagine probabilmente identificata con quella presente oggi nella chiesa parrocchiale).

1915  (ricostruzione intero bene)

L’attuale chiesa parrocchiale di Santa Maria della Neve fu costruita dopo il terremoto del 1915 ed inaugurata nel 1929.

1952  (costruzione fonte battesimale)

Costruzione del fonte battesimale, oggi posizionato al lato sinistro dell’altare maggiore.

1991  (costruzione altare maggiore)

Costruzione dell’altare maggiore.
Descrizione

Nel cuore della sabina, si erge l’antico borgo di Frasso Sabino e lungo la sua via principale a poche centinaia di metri dal castello medievale troviamo la Chiesa parrocchiale dedicata a S. Maria della Neve. Costruita negli anni venti e restaurata nell’immediato dopo guerra come riporta una lapide in contro-facciata, la Chiesa presenta una facciata con un unico ingresso, con timpano triangolare e quattro lesene a sostegno di un fregio. L’edificio è composto da con un’ unica navata a forma rettangolare completamente coperta da un contro-soffitto decorato e pitturato. L’interno, intonacato e pitturato è caratterizzato da una serie di paraste dipinte in finto marmo ed è illuminato da una serie di aperture poste sulle pareti laterali. Sulla parete destra troviamo ancora l’antico pulpito, mentre nel presbiterio più volte arricchito da nuovi arredi, troviamo delle tele raffiguranti “La fuga di San Pietro” del 1655 e una tela raffigurante “la madonna delle Neve” del XVII secolo
Facciata
La facciata della Chiesa si presenta in buono stato, è caratterizzata da un profilo a capanna con timpano e cornici aggettanti, un fregio semplice e spoglio e quattro lesene piane in stile dorico. Vicino all’unico portone di ingresso in legno, troviamo un basamento in marmo mentre il resto della facciata è intonacata e pitturata.
Impianto planimetrico
L’impianto planimetrico dell’edificio presenta una pianta rettangolare ad unica navata scandita dalla presenza tre coppie di piloni leggermente emergenti a sostegno della copertura. A sinistra del presbiterio troviamo la torre campanaria a base quadrata emergente rispetto al corpo dell’edificio mentre a destra si accede alla sacrestia. L’edificio riceve la luce naturale da cinque finestre che si aprono sulle pareti laterali.
Impianto strutturale
La struttura dell’edificio è in muratura portante. L’interno è completamente contro-soffittato.
Campanile
A sinistra del presbiterio, emergente rispetto alla pianta della chiesa si erge la torre campanaria, di poco più alta della chiesa, a base quadrata, è intonacata e oltre all’arco campanario presenta la classica copertura a piramide.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione presenta due tipologie di rivestimento, mentre nell’aula liturgica troviamo un pavimento in graniglia fine di color chiaro, con una guida centrale composta da due filari a formare una croce di colore scuro, il presbiterio presenta un pavimento in marmo- travertino.
Interni
L’interno intonacato e pitturato è coperto da un contro-soffitto decorato, è caratterizzato da una serie di paraste dipinte in finto marmo in stile dorico che sorreggono una trabeazione formata da cornici aggettanti e un fregio continuo che avvolge l’intero edificio con incisa una dedica alla Vergine Maria. Sulla parete sinistra troviamo ancora l’antico pulpito in legno, mentre nel presbiterio, più volte arricchito da nuovi arredi, oltre all’altare a muro, troviamo delle tele raffiguranti “La fuga di San Pietro” di Filippo Gasparini, allievo di Vincenzo Manenti, del 1655 proveniente dalla chiesa di San Pietro in Vincoli (quest’ultima di proprietà del Comune di Frasso), e sull’abside rettangolare all’interno di due lesene scanalate e una parete in marmo una tela raffigurante la Madonna delle Neve con San Sebastiano e San Pietro in Vincoli del XVII secolo, proveniente dalla chiesa parrocchiale distrutta dal terremoto nel 1915.
Coperture
Il tetto è composto da due falde inclinate per gran parte dell’edificio, la parte terminale coincidente con il presbiterio presenta un tetto a padiglione, ricoperto da tegole in laterizio.
Adeguamento liturgico

fonte battesimale - aggiunta arredo (1952)
Nella Pasqua del 1952 è stato acquistato un nuovo fonte battesimale in marmo, nella riorganizzazione del presbiterio è stato posto a sinistra della mensa d’altare.
presbiterio - intervento strutturale (1970-1975)
Anticamente la Chiesa aveva un altare a muro e sono ancora presenti il pulpito e il repositorio degli olii santi in prossimità dell’ingresso. Oggi il presbiterio si presenta secondo le norme liturgiche post conciliari alzato di un gradino con una mensa rivolta verso il popolo ed è stata oggetto di più interventi. A destra troviamo un ambone di recente realizzazione in marmo che si ispira al battistero posto oggi a sinistra dell’altare datato 1952.
altare - aggiunta arredo (1991)
Nella Pasqua del 1991 è stato installata una nuova mensa d’altare in marmo composta da due blocchi cruciforme a sorreggere la mensa.
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