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Piacenza
Piacenza - Bobbio
chiesa
parrocchiale
Santa Maria Assunta
Parrocchia di Santa Maria Assunta in Cattedrale
Pianta; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi; Impianto strutturale
presbiterio - aggiunta arredo (2008)
1122 - XIII(costruzione intero bene); 1333 - 1341(conclusione costruzione torre campanaria); XVI - XVII(restauro intero bene); 1564 - 1564(ricostruzione protiri); 1626 - 1626(decorazione cupola); XIX - XIX(restauro intero bene); 1897 - 1902(restauro intero bene)
Chiesa di Santa Maria Assunta
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Santa Maria Assunta <Piacenza>
Altre denominazioni Chiesa di Santa Maria Assunta in Cattedrale
Ambito culturale (ruolo)
maestranze italo-francesi (costruzione architettura)
maestranze emiliane-lombarde (apparato scultoreo)
Notizie Storiche

1122 - XIII (costruzione intero bene)

L'epigrafe collocata in facciata al di sopra del portale meridionale, reca la data di fondazione della Cattedrale di Piacenza, il 1122. Sugli sviluppi costruttivi dell'edificio si sono confrontate ipotesi di vari studiosi che differiscono sulla cronologia, ma concordano sul fatto che la costruzione si sia sviluppata attraverso varie fasi che dal 1122 si protrassero fino alla metà del XIII secolo.

1333 - 1341 (conclusione costruzione torre campanaria)

Nel 1333 venne ultimata la torre campanaria. In cima alla sua guglia nel 1341 il capomastro piacentino Pietro Vago collocò un angelo girevole di rame dorato.

XVI - XVII (restauro intero bene)

Alla fine del '500 il Vescovo Rangoni iniziò a realizzare importanti interventi di restauro. Venne ampliato il presbiterio e furono aggiunti nuovi dipinti tra i quali sono presenti lavori di Ludovico Carracci e Camillo Procaccino.

1564  (ricostruzione protiri)

Nel 1564 vennero ricostruiti i protiri della facciata e durante questi lavori furono aggiunte la logge superiori.

1626  (decorazione cupola)

L'interno della cupola è stato affrescato dal Morazzone e dal Guercino nel 1626.

XIX  (restauro intero bene)

Tra il 1872 e il 1875 Giovanni Battista Rossi fece aprire le finestre e i matronei della navata maggiore e fece ricostruire la pavimentazione.

1897 - 1902 (restauro intero bene)

Tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, il duomo fu oggetto di interventi di restauro radicali promossi dal Vescovo Scalabrini. I lavori iniziarono nel 1897 in facciata, nel 1899 proseguirono all'interno e vennero ultimati nel 1902. I lavori furono eseguiti e coordinati dall'architetto Camillo Guidotti.
Descrizione

La Chiesa Cattedrale di Santa Maria Assunta sorge su Piazza Chiostri del Duomo ed è preceduta da un' ampia scalinata in marmo poligonale di sette gradini. La facciata monocuspidale è semplice e imponente; la parte inferiore è in marmo veronese, quella superiore in arenaria. E' racchiusa lateralmente da forti paraste a pianta rettangolare e scandita da altre due lesene verticali a semicolonna che la dividono in tre zone, in ognuna delle quali si apre una porta decorata con protiri con loggia superiore e forti strombature con lesene, colonne, capitelli e architravi di stile romanico. Due gallerie con archetti e colonne tagliano orizzontalmente le parti laterali sopra i protiri, creando un equilibrato motivo basamentale con il portale centrale. Sopra isolato nella superficie muraria liscia, domina l'ampio rosone con colonnette a raggiera , coronato dalla galleria cinquecentesca. Le colonne che sostengono i protiri laterali poggiano su cariatidi sedute su animali simbolici del XII secolo. Architravi delle porte scolpiti con a destra scene della vita di Cristo e figurazioni varie e quello di sinistra con scene della vita della Vergine Maria scolpite in sette scomparti archeggiati. Il protiro centrale ha le colonne che poggiano su leoni stilofori ( di epoca cinquecentesca). Telamoni rappresentanti l'usura e l'avarizia sorreggono l'architrave, mentre la ghiera dell'arco è decorata da formelle con segni dello zodiaco con al centro in chiave di volta la mano di Dio. Lo slanciato campanile, in mattoni a vista, fa parte del complesso romanico, si eleva e poggia oltre che sui muri d'angolo, anche sul primo pilone della navata. I fianchi del campanile sono rinserrati da lesene d'angolo che terminano con archetti pensili. La cella campanaria è caratterizzata da quadrifore con colonnette binate in marmo bianco che terminano con un coronamento di archi incrociati. Copertura a guglia conica in mattoni con la statua di Angelo benedicente. I fronti laterali sono caratterizzati dai volumi delle navate laterali, scandite da contrafforti e archi rampanti, nella parte alta delle quali si aprono loggette con colonnine e statue. Alte monofore a sesto acuto segnano, nella parte bassa delle navate laterali, in quella alta della navata centrale, le campate. I fronti della navata centrale sono decorati con archetti pensili sotto gronda. Le navate laterali e l'abside sono caratterizzati da un paramento murario in arenaria, quella centrale da mattoni a vista. Sul retro l'abside e le absidiole laterali si concludono, nella parte superiore, con una galleria su colonnine e archi a tutto sesto. Al centro del transetto un imponente tiburio, in mattoni a vista, ottagonale con lesene a semicolonna sugli spigoli e loggette con colonnine e archi a tutto sesto sui lati.
Pianta
Impianto planimetrico basilicale a croce latina, a tre navate, con tre campate. L' asse della navata centrale non è perpendicolare a quello del transetto. Le tre navate terminano con absidi semicircolari; il transetto a tre navate presenta absidiole centrali, mentre all'incrocio sorge la cupola a pianta ottagonale sorretta da pennacchi a strombatura multipla. Le navate sono voltate a crociera con costoloni a vista impostate su paraste a semicolonna con archi trasversali a sesto acuto. Le navate sono separate da archi a tutto sesto che si impostano su alti pilastri cilindrici. Al di sopra degli archi della navata centrale finestre quadrifore del falso matroneo con archi a tutto sesto incorniciati da archi a sesto acuto ciechi. Presbiterio sopraelevato di 14 gradini in marmo, voltato a crociera che termina con un abside a pianta semicircolare voltato a emicupola. Al di sotto del presbiterio la cripta a croce greca con voltine sorrette da colonnine.
Coperture
Tetto a due falde sulla navata centrale su capriate lignee, a falda unica sulle cappelle e navate laterali. Manto di copertura in coppi di cotto.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimento a riquadri di marmo botticino bianco e nero.
Elementi decorativi
Colonne, pilastri e costoloni delle volte in pietra a vista. Cappelle affrescate.
Impianto strutturale
Strutture verticali in muratura di mattoni e pietra portante.
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (2008)
posizionamento di altare ligneo provvisorio e di cattedra di recupero appartenuta al Vescovo Manfredini (anni '70)
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