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Piacenza
Piacenza - Bobbio
chiesa
parrocchiale
Santa Brigida
Parrocchia di San Giovanni in Canale e Santa Brigida
Pianta; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi; Impianto strutturale
altare - aggiunta arredo (1970-1980); ambone - aggiunta arredo (1970-1980)
IX - XII(origine intero bene); XVII - XVII(trasformazione intero bene); XVIII - XIX(modifica d'uso intero bene); XIX - XIX(rifacimento facciata ); XX - XX(rifacimento interno); 1951 - 1951(costruzione campanile)
Chiesa di Santa Brigida
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Santa Brigida <Piacenza>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze emiliane (costruzione)
Notizie storiche
IX - XII (origine intero bene)
La chiesa di Santa Brigida era già esistente nell'850 quando il vescovo Donato di Fiesole, di origine scozzese, la donò al monastero di Bobbio. La prima testimonianza che la cita come parrocchia risale al 1135. In seguito divenne collegiata. Nel 1140 si incendiò l'intero borgo. Alcuni studiosi pensano che in questa occasione la chiesa andò totalmente distrutta, così dovette essere riedificata. Secondo Fiorentini non venne distrutta dalle fiamme, ma venne comunque riedificata. 21 gennaio 1185: la chiesa è testimone di una notevole pagina di storia: la ratifica della Pace di Costanza da parte della Lega Lombarda.
XVII - XVII (trasformazione intero bene)
Nel 1632 la chiesa passa ai Barnabiti che ampliano la canonica e la trasformano in un collegio.
XVIII - XIX (modifica d'uso intero bene)
Del 1701 è la cappella del Crocifisso ornata dai dipinti del Da Longe e del Boselli. Dopo una chiusura tra 1812 e 1817, periodo in cui la chiesa viene utilizzata come magazzino di sale con grave danno agli affreschi e agli intonaci, santa Brigida torna ad essere officiata nel 1906.
XIX - XIX (rifacimento facciata )
A fine XIX secolo prendono avvio i lavori di restauro tra cui si annovera anche il rifacimento della facciata su progetto dell'architetto Perreau. I restauri terminarono nel 1899. Attualmente la chiesa si presenta in falso stile gotico, poiché la maggior parte degli elementi romanici sono andati distrutti.
XX - XX (rifacimento interno)
All'interno dell'edificio venne abbattuta la cupola seicentesca del presbiterio e venne ripristinata l'originaria volta a crociera.
1951 - 1951 (costruzione campanile)
Il nuovo campanile fu inaugurato nel 1951, esattamente il 23 dicembre alla presenza dell'Arcivescovo Mons. Umberto Malchiodi.
Descrizione La Chiesa di Santa Brigida affaccia su Piazza del Borgo, priva di sagrato e segna l'incrocio con via Garibaldi, con orientazione Ovest-Est. La facciata, in mattoni a vista, in stile neogotico (1895-99), è a vento, monocuspidata, rinserrata tra robusti contrafforti angolari a pianta quadrata. Il fronte è tripartito da contrafforti centrali che terminano, a metà altezza della facciata, con cuspidi piramidali su cornici ad archetti intrecciati. Al centro un ampio rosone strombato con cornice in cotto decorato con formelle in guisa di stella di Davide. Il rosone in pietra è a colonnette a raggiera con archi. Ai lati due alte monofore a sesto acuto strombate. Al centro un portale strombato ad anelli con frontone superiore e lunetta affrescata con l'immagine di Santa Brigida in pietra. La facciata, nella parte superiore, sotto i rampanti del tetto è decorata con una cornice in cotto ad archetti pensili intrecciati. Il fronte nord e sud sono caratterizzati dai volumi delle navate laterali e centrale, a salienti, scanditi da lesene che terminano con cornici in cotto ad archetti pensili e losanghe intrecciate. In corrispondenza delle campate interne, si aprono alte monofore a sesto acuto. Sul retro del lato nord, si addossa il campanile novecentesco, in mattoni a vista, a pianta quadrata i cui fronti sono serrati agli angoli da lesene. Cella campanaria con aperture a bifora ad arco a tutto sesto che termina con una cornice in mattoni di spina e tetto a quattro falde in coppi. Ad est l'abside centrale affiancato da due absidiole, scandite da lesene e cornice ad archetti pensili sotto gronda. Al centro delle absidi si aprono alte monofore a sesto acuto. Le absidi sono ora inglobate nel tessuto urbano.
Pianta
Schema planimetrico basilicale a tre navate con volte a crociera con costoloni a vista, di cui quella centrale è caratterizzata da quattro campate quadrangolari, le due laterali da quattro campate su pianta rettangolare, oblunghe in senso longitudinale. Possenti pilastri cruciformi polistili, in mattoni a vista, con capitelli a imitazione romanica, ritmano le navate separate, quella centrale dalle laterali, da archi a tutto sesto. Dai pilastri si staccano le semicolonne che reggono gli archi trasversi d'imposta, in mattoni a vista, delle volte a crociera. Le navate terminano con absidi semicircolari, coperte a emicupola.
Coperture
Tetto a due falde sulla navata centrale su capriate lignee, a falda unica sulle navate laterali. Manto di copertura in coppi di cotto
Pavimenti e pavimentazioni
A riquadri di marmo botticino bianco e nero.
Elementi decorativi
Colonne, pilastri e costoloni delle volte in mattoni a vista. Abside affrescato. Interessante la cappella del Crocifisso, con quadri e un Crocifisso ligneo tardo romanico
Impianto strutturale
Strutture verticali in muratura portante.
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (1970-1980)
altare maggiore, mensa in marmo bianco. Paliotto in legno scolpito a bassorilievo con figure di Santi all'interno di un colonnato.
ambone - aggiunta arredo (1970-1980)
ambone in legno con specchio frontale scolpito a bassorilievo con la figura di Cristo Benedicente.
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