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Bobbio
Piacenza - Bobbio
chiesa
parrocchiale
Santa Maria Assunta
Parrocchia di Santa Maria Assunta
Pianta; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi; Impianto strutturale
nessuno
XI - XIII(costruzione intero bene); XIV - XVI(rifacimento interno); XV - XV(rifacimento facciata); XV - XV(costruzione cripta); XVI - XVI(restauro cappella); XVIII - XVIII(decorazione interno); XIX - XIX(decorazione interno); XX - XXI(restauro decorazione); 1998 - 1998(restauro facciata); 2005 - 2005(restauro decorazione)
Chiesa di Santa Maria Assunta
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Santa Maria Assunta <Bobbio>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze emiliane (costruzione)
Notizie Storiche

XI - XIII (costruzione intero bene)

Il duomo di Bobbio risale all'XI secolo, precisamente al 1075 quando fu avviata la fabbrica dell'edificio sotto l'episcopato di Guarniero. Della struttura originaria permangono solo alcune tracce che sono state riportate alla luce da recenti restauri. Queste tracce si ritrovano alle basi delle due torri e nei muri laterali esterni. In origine la facciata era più arretrata rispetto l'attuale ed era preceduta da un porticato duecentesco.

XIV - XVI (rifacimento interno)

L'interno dell'edificio, coprensivo delle cappelle e della sua parte absidale, fu realizzato a partire dal XIV secolo e i lavori proseguirono per tutto il corso del XV secolo fino a giungere al XVI. A tale scopo vennero riutilizzati elementi della chiesa primitiva. Nella cappella di San Giovanni Battista sono stati recuperati affreschi trecenteschi e quattrocenteschi di scuola lombarda. Nella cappella di San Sebastiano sono invece presenti degli affreschi cinquecenteschi forse attribuibili a Bernardino Lanzani.

XV  (rifacimento facciata)

Nel corso del XV secolo fu abbattuto il porticato e nel 1463 venne costruita la nuova facciata affiancata dalle due torri (la torre destra inizialmente era utilizzata come fortezza e fu completata dal comune solo nel 1932).

XV  (costruzione cripta)

La cripta fu costruita durante i lavori di ampliamento del XV secolo.

XVI  (restauro cappella)

All'inizio del XVI secolo venne eseguito il restauro conservativo della ceppella di San Sebastiano.

XVIII  (decorazione interno)

L'abside, il presbiterio e il transetto sono stati decorati a partire dal 1723 dal milanese Francesco Porro, esponente del quadraturismo lombardo.

XIX  (decorazione interno)

Alla fine del XIX secolo risalgono le pitture di Luigi Morgari.

XX - XXI (restauro decorazione)

Tra gli ultimi anni del XX secolo e i primi del XXI, fueseguito il restauro delle decorazioni eseguite da Luigi Morgari.

1998  (restauro facciata)

Nel 1998 fu eseguito il consolidamento statico della facciata ovest dell'edificio.

2005  (restauro decorazione)

Nel 2005 è stato eseguito il restauro conservativo degli affreschi realizzati da Francesco Porro nel 1723 sulla volta e sulle pareti del presbiterio.
Descrizione

La chiesa Concattedrale di Santa Maria Assunta sorge a Bobbio, in Piazza Duomo, sulla quale affaccia con ampio sagrato. L'attuale facciata, in mattoni a vista, del 1463 è a capanna, con angoli rinserrati da lesene a tutta altezza. Una cornice strombata, in formelle di cotto decorate, con al di sotto archetti a sesto acuto pensili, corre lungo i rampanti del tetto. Al centro, nella parte superiore si apre un rosone con cornice strombata in formelle di cotto decorate, in quella inferiore si aprono tre portale a luce rettangolare, con stipiti in pietra, di cui quello centrale, più alto è fiancheggiato da due lesene, quelli laterali sormontati da frontoncino curvilineo. La facciata è incorniciata da due torri campanarie, in pietra a vista, quella di sinistra è il vero e proprio campanile, quella di destra, più bassa, porta l'orologio; furono ultimate nel 1532, nel XVII secolo quella di destra fu modificata. La torre di sinistra presenta arcatelle a tutto sesto cieche, nell'ordine inferiore, lesene d'angolo in quello superiore e nella cella campanaria. La cella è aperta sui quattro lati da monofore a tutto sesto, coronata da una trabeazione spezzata e sormontata da un tamburo ottagonale coperto con cupola. La torre di destra, mozza al secondo ordine presenta una cella campanaria seicentesca, ad angoli smussati, aperta sui quattro lati da monofore a tutto sesto e coperta da tetto a quattro falde. I fronti laterali presentano, nella parte superiore quattro monofore a tutto sesto, in quella inferiore, dei volumi più bassi delle navate laterali, sei, in corrispondenza delle campate interne. Sul retro il volume del Presbiterio è aperto sui lati da due monofore a tutto sesto per lato.
Pianta
Schema planimetrico basilicale a tre navate. Si entra scendendo alcuni gradini, la differenza di altezza deriva dalla sopraelevazione del livello della piazza. La sacrestia costruita nel 1636 è collocata a sinistra e vicino all'entrata. La navata centrale è a tre campate, voltate a crociera con costoloni a vista. Le navate laterali, a sei campate voltate a crociera, si aprono su quella maggiore con archi a tutto sesto, su robusti pilastri quadrati ad angoli smussati. Ai pilastri si addossano le paraste d'imposta degli archi trasversali, a sesto ribassato, delle volte a crociera della navata centrale. Nella navata minore di destra seguono le cappelle cinquecentesche di San Giovanni e di Santa Franca, nella navata di sinistra la prima campata è stata chiusa, sui lati, per creare la cappella dedicata alla Beata Vergine del Suffragio, la quarta accoglie quella di San Giuseppe. La campata centrale del transetto è voltata a cupola su pennacchi emisferici. I bracci del transetto, voltati a crociera, accolgono a destra la cappella del SS. Sacramento e a sinistra la cappella della Madonna del Rosario. A destra, in testa al transetto vi è l'entrata dell'antica cappella di San Giovanni, risalente alla struttura della vecchia chiesa. Dal transetto mediante due scale simmetriche si accede alla cripta, costruita nel XV secolo; in fondo alle rampe di scale vi è il "sepolcro dei vescovi" dove riposano tutti i vescovi di Bobbio dal 1600. Di fronte, scendendo le scale si trova la cappella di Sant'Antonio Maria Gianelli, vescovo. Il Presbiterio, sopraelevato di otto gradini in marmo rosso di Verona, sul piano della chiesa, è voltato a cupola e si conclude con un coro a pianta quadrata voltato a crociera, nelle cui pareti laterali si aprono due finestroni rettangolari per lato.
Coperture
Tetto a due falde sulla navata centrale, a falda unica sulle navate minori. Manto di copertura in coppi di cotto.
Pavimenti e pavimentazioni
In mattonelle di cotto lungo le navate e marmo nel Presbiterio e nel coro.
Elementi decorativi
Le volte della navata, del Presbiterio e dell'abside sono affrescate. Gli affreschi risalgono alla fine del XIX secolo ad opera di Luigi Morgari, mentre le decorazioni bizantineggianti sono del 1896 da parte di Aristide Secchi.
Impianto strutturale
Strutture verticali in muratura portante.
Adeguamento liturgico

nessuno
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