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Genga
Fabriano - Matelica
chiesa
sussidiaria
S. Michele Arcangelo a Rocchetta
Parrocchia di San Clemente Papa
Impianto strutturale
presbiterio - aggiunta arredo (1965)
XII - XIX(preesistenze intero bene); 1954 - 1954(riedificazione intero bene); 1997 - 2002(ristrutturazione intero bene)
Chiesa di San Michele Arcangelo a Rocchetta
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di San Michele Arcangelo a Rocchetta <Genga>
Altre denominazioni Chiesa di Sant'Angelo
S. Michele Arcangelo a Rocchetta
Ambito culturale (ruolo)
maestranze marchigiane (preesistenze)
maestranze marchigiane (riedificazione della chiesa)
maestranze marchigiane (ristrutturazione post-terremoto)
Notizie storiche
XII - XIX (preesistenze intero bene)
Il borgo rurale di Rocchetta ha origini antiche, fin dal basso medioevo il territorio era articolato da un sistema di ville e parrocchie. L'insediamento fu costruito grazie ad una consorteria familiare individuabile attraverso la ricorrenza del nome Giso, che intreccia i suoi interessi nel corso del XII secolo con l’abbazia di Fonte Avellana. La fondazione del Castello risalirebbe appunto ai primi decenni del sec. XII, ma dopo l'assoggettamento a Rocca Contrada (Arcevia) il nucleo antico viene lentamente abbandonato in favore della crescita della “villa” posta più a valle. Nel nucleo antico sorgeva l'antica chiesa di San Michele Arcangelo la cui costruzione si presuppone coeva a quella del castello e di cui la chiesa attuale conserva solo la posizione. Chiesa e frazione erano nel comune di Arcevia fino al 1827 quando Leone XII le unì a Genga.
1954 - 1954 (riedificazione intero bene)
Come riportato da un'iscrizione posta al di sopra del portale di ingresso, l'edificio ecclesiale attuale fu edificato nel 1954 sostituendo la preesistente chiesetta medioevale.
1997 - 2002 (ristrutturazione intero bene)
La chiesa fu chiusa in questi anni per lavori di ristrutturazione a seguito dei danni causati dal terremoto del 1997.
Descrizione Sulle colline nei dintorni di Genga, in posizione isolata rispetto alla rete delle comunicazioni stradali, sorge la chiesa di San Michele Arcangelo, ubicata nella parte alta del paese di Rocchetta. L'edificio, costruito nel 1954, sostituisce la preesistente chiesa medioevale di cui non è rimasto niente. L'edificio ecclesiale presenta uno schema planimetrico ad aula unica con impianto quasi a croce greca, se non fosse per il braccio dell'abside più allungato degli altri. I vari ambienti sono differenziati per altezza e tipologia di copertura: nei bracci che ospitano l'ingresso, il presbiterio e due cappelle laterali, la struttura lignea del tetto a falde è a vista; l'aula centrale data dall'intersezione dei bracci, invece, è più alta ed è coperta da un tiburio a pianta quadrata voltato a crociera internamente al centro del quale si apre una torretta a pianta circolare dalle strette aperture voltate a tutto sesto, conclusa da una guglia conoidale. La zona presbiteriale è rialzata di due gradini e termina con un abside piatto. L'interno è intonacato in bicromia di giallo e arancio ed è privo di decorazioni, delle balaustre dividono le cappelle e il presbiterio dall'aula centrale. Gli spazi, molto slanciati in altezza, sono divisi da alte arcate a tutto sesto. Il pavimento è in mattonelle di graniglia di varie tonalità. All'esterno l'edificio è intonacato e si presenta come un corpo di fabbrica unico e isolato insieme alla casa parrocchiale. La facciata ha profilo a capanna ed è caratterizzata da un portale centrale inquadrato da un ordine stilizzato che sorregge l'iscrizione dell'anno di costruzione della chiesa e da un grande oculo circolare sempre centrale. A fianco della chiesa, in posizione distaccata, si innalza il campanile, con paramento in pietra faccia a vista all’interno di riquadrature geometriche che hanno al centro finestre voltate a tutto sesto, concluso in alto da una guglia conoidale.
Impianto strutturale
La struttura verticale dell'edificio è in cemento armato, mentre le coperture sono a falde con struttura lignea , pianelle di laterizio e rivestimento esterno in coppi.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1965)
La sistemazione preconciliare del presbiterio, con le balaustre e l'altare addossato alla parete absidale, è ancora presente, come adeguamento liturgico sono stati aggiunti una mensa sorretta da un supporto di metallo e un semplice ambone.
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