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Cancelli
Fabriano
Fabriano - Matelica
chiesa
parrocchiale
S. Maria Assunta
Parrocchia di Santa Maria Assunta
Impianto strutturale
presbiterio - intervento strutturale (1969)
XIV - XVII(proprietà intero bene); 1533 - 1603(abbellimenti intero bene); 1934 - 1934(restauro intero bene )
Chiesa di Santa Maria Assunta
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Santa Maria Assunta <Cancelli, Fabriano>
Altre denominazioni S. Maria Assunta
Ambito culturale (ruolo)
maestranze marchigiane (prima edificazione )
maestranze marchigiane (restauro generale)
Notizie Storiche

XIV - XVII (proprietà intero bene)

La chiesa antecedente il XIV secolo, fu annessa al Capitolo della Cattedrale di Fabriano nel 1462 quando cessò la giurisdizione di Santa Maria d'Apennino. Il capitolo nominava i rettori poi divenne vicaria perpetua e parrocchia a partire dal XVII secolo.

1533 - 1603 (abbellimenti intero bene)

Nel 1533 frate Fabiano da Urbino dipinse una Pala d'altare ora rimossa. Nel 1584 fu permesso alla chiesa di istituire il fonte battesimale. Successivamente, nel 1603, don Sigismondo Orlandi volle che sulla Pala fosse inserito il suo santo protettore, ma non si conosce il pittore che intervenne.

1934  (restauro intero bene )

Nel 1934 e negli anni seguenti la chiesa fu restaurata e portata all'aspetto odierno con modifiche sostanziali al soffitto e alle decorazioni interne.
Descrizione

Uno degli elementi che rende l’attuale chiesa d’interesse è la sua struttura verticale in muratura portante, nonché la sua struttura architettonica interna. Il fronte principale, è completamente intonacato e tinteggialo di color ocra. Due paraste che corrono per tutta l’altezza, di color bianco e poste agli angoli, terminano con cuspidi a piramide. Il portale d’ingresso, di forma rettangolare, è inquadrato da una cornice in pietra bianca completamente liscia sormontata da un fregio e da un timpano sporgente. Al di sopra di esso, sono visibili due aperture rettangolari, inquadrate da cornici in pietra bianca. Sul prospetto laterale è posta un epigrafe che cita l’antica Via Clementina, che collegava Ancona con Roma, il cui tracciato è ancora esistente in questo tratto. L’interno, ad unica navata, presenta le pareti laterali arricchite con un ordine di paraste, emergenti da piani di fondo intonacati e tinteggiati, con una cornice in pietra bianca in sommità che segna il piano d’imposta del solaio. Quest’ultimo è scandito e formato da cassettoni di due colori diversi, con stucco floreale al centro. Sopra l'ingresso si trova una cantoria priva dell'organo che forse fu rimosso durante i restauri del 1934. L’altare di pregevole fattura tardo seicentesca, è inquadrato da un apertura ad arco trionfale, con specchiature policrome dipinte all'intradosso. Il pavimento è in marmo chiaro con due diverse cromie.
Impianto strutturale
La chiesa si erge su muri portanti intonacati sia all'interno che all'esterno. La copertura di tipo tradizionale con travi lignee e correnti è nascosta internamente dal controssoffitto a cassettoni. L'adiacente casa parrocchiale può indicarci la medesima soluzione di copertura.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1969)
Alla fine degli anni '60 del secolo scorso si è provveduto a rimuovere parte dell'altare maggiore, riducendone la profondità ma mantenendone la forma e le decorazioni. L'altare mobile fu aggiunto successivamente ed è formato da un ripiano lapideo sostenuto da un piede parallelepipedo rivestito in marmo.
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