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edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Commezzadura
Trento
chiesa
sussidiaria
S. Rocco
Parrocchia di Sant'Agata
Pianta; Facciata; Prospetti; Campanile; Struttura; Coperture; Interni; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi
altare - intervento strutturale (1965-1975); presbiterio - aggiunta arredo (1965-1975)
1510 - 1513(menzione intero bene); 1513/11/15 - 1593/01/22(consacrazione carattere generale); 1617 - 1617(rifacimenti intero bene); 1751 - 1758(rifacimenti intero bene); 1837/11/02 - 1837/11/02(incendio intero bene); 1843/01/21 - 1843/01/21(consacrazione intero bene); 1844/08/17 - 1844/08/17(incendio intero bene); 1844 - 1846(restauro intero bene); 1865 - 1865(rifacimento pavimento); 1888 - 1888(copertura campanile); 1893/07/07 - 1893/07/07(concessione del Santissimo Sacramento carattere generale); 1936 - 1936(decorazione presbiterio); 1961 - 1961(rifacimento tetto); 1988 - 1988(restauro intero bene)
Chiesa di San Rocco
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di San Rocco <Commezzadura>
Altre denominazioni santi Fabiano, Sebastiano e Rocco
S. Rocco
Ambito culturale (ruolo)
maestranze trentine (costruzione chiesa)
Notizie Storiche

1510 - 1513 (menzione intero bene)

La chiesa dedicata ai Santi Rocco, Fabiano e Sebastiano fu edificata per voto popolare contro la peste tra il 1510 (anno del voto) e il 1513 (anno della sua consacrazione).

1513/11/15 - 1593/01/22 (consacrazione carattere generale)

La chiesa fu consacrata il 15 novembre 1513 da Michele Jorba, vescovo di Arcusa e nuovamente il 22 gennaio 1593 da Gabriele Alessandri, suffraganeo di Trento, probabilmente in seguito ad alcuni lavori di completamento dell'edificio.

1617  (rifacimenti intero bene)

Durante la visita pastorale del 1617 fu ordinato di imbiancare le pareti e di fabbricare una nuova sacrestia.

1751 - 1758 (rifacimenti intero bene)

Nuovi lavori all'edificio vennero fatti nel corso del XVIII secolo: nel 1751 fu rifatto il pavimento e imbiancata la chiesa; nel 1758 fu rifatto il tetto.

1837/11/02  (incendio intero bene)

La chiesa fu colpita da un incendio il 2 novembre 1837 che distrusse solo parte del tetto.

1843/01/21  (consacrazione intero bene)

La chiesa riparata dai danni dell'incendio fu nuovamente consacrata il 21 gennaio 1843.

1844/08/17  (incendio intero bene)

Un nuovo incendio colpì l'intero paese e la chiesa il 17 agosto 1844: l'edificio fu molto danneggiato ma non distrutto.

1844 - 1846 (restauro intero bene)

Nel 1844 fu affidato l'incarico di restauro della chiesa a Domenico Gionta di Comasine: l'intervento si sarebbe dovuto concludere entro l'agosto del 1845 ma si protrasse per incuria dell'imprenditore fino al novembre del 1846.

1865  (rifacimento pavimento)

Il pavimento fu rimesso a nuovo nel 1865.

1888  (copertura campanile)

Nel 1888 il campanile fu dotato di un rivestimento in rame.

1893/07/07  (concessione del Santissimo Sacramento carattere generale)

Il 7 luglio 1893 fu concesso alla chiesa di conservare il Santissimo.

1936  (decorazione presbiterio)

La cupola fu decorata da Teodoro Fengler de Vogg nel 1936.

1961  (rifacimento tetto)

La copertura del tetto fu realizzata in lamiera zincata nel 1961.

1988  (restauro intero bene)

Lavori di manutenzione ordinaria furono eseguiti verso il 1988, a carico della Parrocchia.
Descrizione

La chiesa dedicata a San Rocco sorge nel centro di Almazzago, in posizione rialzata rispetto alla piazza, con orientamento a sud. L'edificio cinquecentesco fu devastato da un terribile incendio nel luglio del 1844: la chiesa venne perciò interamente rinnovata tra il 1845 e il 1846. La facciata a due spioventi è racchiusa tra due lesene di ordine gigante ed è caratterizzata dalla presenza di numerose aperture. Sul lato sinistro si erge il campanile con copertura ottagonale conclusa da un cupolino a cipolla. L'interno si presenta a navata unica suddivisa in due campate con volte a crociera, con due cappelle laterali voltate a botte ed il presbiterio concluso da un'abside poligonale, coperto da una volta a spicchi.
Pianta
Pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale, con due cappelle laterali in corrispondenza della seconda campata; presbiterio rettangolare e abside poligonale.
Facciata
Facciata a due spioventi: lesene di ordine gigante delimitano il prospetto principale sostenendo un cornicione su cui poggia un frontone triangolare nel cui timpano si trova un'apertura centinata murata, abbellita da una cornice architettonica dipinta. Nello spazio sottostante si apre un portale architravato che si pone al centro del primo registro di finestre (due murate a centina ribassata), sopra il quale si colloca il secondo, composto da una finestra centrale centinata affiancata da due nicchie.
Prospetti
Fiancata orientale caratterizzata dall'emergere dei volumi del campanile e della sacrestia.
Campanile
Struttura su base quadrangolare con fusto in muratura intonacata ripartito da cornici modanate; cella campanaria aperta da finestre centinate; tamburo ottagonale forato da aperture rettangolari strombate su cui poggia una copertura a cipolla rivestita di lamiera metallica.
Struttura
Strutture portanti verticali: muratura di pietrame intonacata all'esterno e all'interno; strutture di orizzontamento: volte a crociera nella navata; volte a botte nelle cappelle; volta a spicchi su pennacchi nel presbiterio.
Coperture
Tetto a due spioventi, rivestito da lamiera zincata.
Interni
Navata unica suddivisa in due campate da un settore voltato a botte: nella prima si aprono due nicchie poco profonde illuminate da due finestre; nella seconda arcate a tutto sesto precedono le due cappelle laterali, illuminate da finestre lunettate. Lungo le pareti perimetrali si susseguono lesene raccordate da un cornicione plurimodanato. L'arco santo a tutto sesto raccorda la navata al presbiterio sopraelevato su tre gradini e illuminato da una finestra posta sulla parete destra. L'abside è separata dal presbiterio dalla mole dell'altare maggiore.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimento a quadrotte bicolori poste a corsi obliqui.
Elementi decorativi
Dipinti murali sulla volta del presbiterio e nella navata.
Adeguamento liturgico

altare - intervento strutturale (1965-1975)
Al centro del presbiterio storico è posta la mensa al popolo, a forma di tavolo, frutto del riutilizzo di parte della balaustra in pietra che divideva originariamente la navata dal presbiterio con l'aggiunta di un piano in legno sagomato.
presbiterio - aggiunta arredo (1965-1975)
Arredi liturgici nel presbiterio storico completano l'adeguamento liturgico: un leggio in legno è usato come ambone, mentre una sedia lignea serve come sede.
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