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Marina di Pescoluse
Salve
Ugento - Santa Maria di Leuca
chiesa
sussidiaria
Beato Giovanni XXIII
Parrocchia di San Nicola Magno
Coperture; Pianta; Impianto strutturale; Scale; Pavimenti e pavimentazioni
altare - intervento strutturale (2004)
1999 - 2004(costruzione intero bene)
Chiesa del Beato Giovanni XXIII
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa del Beato Giovanni XXIII <Marina di Pescoluse, Salve>
Autore (ruolo)
Passaseo, Vincenzo (progettazione)
Legittimo, Antonio (progettazione)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze salentine (costruzione)
Notizie Storiche

1999 - 2004 (costruzione intero bene)

La chiesa sussidiaria “San Giovanni XXIII”, nella località Marina di Pescoluse di Salve, è stata realizzata nell’arco di 5 anni (1999-2004) con il contributo dell’8x1000 e con le offerte dei fedeli. Consacrata il 4 luglio 2004 dal vescovo mons. Vito De Grisantis, l'edificio è stato progettato dall'ing. Vincenzo Passaseo e dall'Arch. Antonio legittimo del Comune di Salve.
Descrizione

La chiesa ha un prospetto monumentale, a forma di semicerchio, rivestito con pietre a vista e caratterizzato da grandi vetrate colorate che si dispongono ai lati del portale centrale in bronzo, realizzato dall’artista Vito Russo, e raffigurante il titolare della chiesa, papa Giovanni XXIII, che poggia i suoi passi sullo stesso livello di chi entra, indicandogli la strada. Dietro di lui uno scorcio del Concilio con qualche richiamo alla Chiesa salentina; mentre di fianco a sinistra Gesù risorto che si erge dalla Croce. Dietro la facciata, si intravede l’alto campanile a vela. L’interno del tempio sacro è luminoso e cangiante, grazie all’effetto delle numerose vetrate colorate. Il presbiterio è leggermente rialzato da alcuni gradini, e presenta al centro l’altare in pietra scolpito nel paliotto con l’Ultima Cena. Gesù è il punto di convergenza della scena e accoglie tutti indistintamente. Alle sue spalle, il masso è stato traforato in maniera circolare ed è stata inserita una pietra di calcite rossa di cui la terra salentina è ricca. Ai lati dell’altare maggiore vi sono: un Cristo crocifisso in bronzo, che è sospeso, staccato dal legno della croce; e il masso del tabernacolo che è stato tagliato solo alla base per farlo aderire al pavimento. Rispettando la forma originaria della pietra, si è scavato nel suo interno dando forma al soggetto: Gesù con i due discepoli di Emmaus. Al di sopra della raffigurazione vi è la custodia eucaristica chiusa da una porta in legno di ulivo che simboleggia il sole che tramonta. Le pareti laterali non presentano nulla di rilevante, mentre in controfacciata si possono ammirare le ampie vetrate policrome. Queste sono raffigurate con due lunghe processioni costituite da moltitudini di persone in cammino: una per terra ad indicare i popoli d’occidente, e l’altra per mare ad indicare i popoli d’oriente. Viste dall’esterno, le figure si dirigono verso l’altare. Agli estremi margini della parete, altre due vetrate verticali accolgono le figure del Cristo e di San Giovanni Battista.
Coperture
la copertura è in legno, con una caratteristica forma che cambia tra l’esterno e l’interno della chiesa: all’esterno, infatti, in facciata è simile ad un disco volante, e la copertura scivola e va a finire sul maestoso campanile a vela. All’interno, invece, assume una forma fluttuante e ribassata, scandita dall’alternanza di travi.
Pianta
pianta di forma semicircolare.
Impianto strutturale
la struttura dell’edificio sacro è realizzata con materiali locali e risente della modernità dell’epoca in cui è stata realizzata. Si compone di un semicerchio a cui è addossato, nella parte posteriore, un altissimo campanile che richiama la tipica vela di un’imbarcazione, per sottolineare il legame e la vicinanza col mare a poca distanza.
Scale
la chiesa ha un’entrata monumentale, con un grande portale in bronzo ed enormi vetrate, e un’ampia gradinata quasi scenografica.
Pavimenti e pavimentazioni
il pavimento all’interno è in marmo chiaro lucido, con lastre più scure che formano una passerella dalla porta d’ingresso principale fino all’altare maggiore.
Adeguamento liturgico

altare - intervento strutturale (2004)
Il presbiterio è leggermente rialzato da alcuni gradini, e presenta al centro l’altare in pietra scolpito nel paliotto con l’Ultima Cena. Gesù è il punto di convergenza della scena e accoglie tutti indistintamente.
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