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restauro
adeguamento liturgico
Bergamo
Bergamo
chiesa
sussidiaria
S. Pancrazio
Parrocchia di Sant'Alessandro Martire in Cattedrale
Impianto strutturale; Pianta; Coperture; Elementi decorativi
altare - aggiunta arredo (1970-1980)
888 - 888(preesistenze intero bene); 1280 - 1452(rifacimento intero bene); 1474 - 1474(parrocchialità carattere generale); 1624 - 1726(rifacimento intero bene); 1748 - 1748(rinnovamento interno); 1901 - 1902(restauro intero bene); 2010 - 2010(consolidamento interno)
Chiesa di San Pancrazio
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di San Pancrazio <Bergamo>
Altre denominazioni S. Pancrazio
Autore (ruolo)
Caniana, Giovanni Battista (progetto e direzioni delle decorazioni (1748))
Ambito culturale (ruolo)
maestranze bergamasche (costruzione)
Notizie Storiche

888  (preesistenze intero bene)

la presenza della chiesa di S. Pancrazio, centro spirituale dell'omonima vicinia, è documentata già nell'888

1280 - 1452 (rifacimento intero bene)

la piccola chiesa venne ampliata nel 1280 e successivamente ricostruita verso la metà del XV secolo, durante l'episcopato di Giovanni Barozzi, come testimoniato dal portale datato 1452

1474  (parrocchialità carattere generale)

la chiesa venne solennemente consacrata il 3 ottobre 1474

1624 - 1726 (rifacimento intero bene)

nel 1624, versando l'edificio in pessime condizioni, gli abitanti della vicinia inoltrano una supplica al vescovo affinché conceda l'autorizzazione alla ricostruzione di parte delle murature e al rifacimento del tetto ad una quota più alta. L'anno successivo hanno inizio i lavori, che proseguono lentamente se ancora nel 1634 la chiesa viene definita "in fabrica" e il rettore lamenta ancora l'assenza di un coro, di una sacrestia, di un campanile e la necessità di ammodernare gli altari. Mentre nel 1643 la sacrestia è ultimata, allo scadere del secolo restano ancora aperte le questioni legate al presbiterio ristretto e buio, e al nuovo campanile, che si risolveranno solo nel 1726

1748  (rinnovamento interno)

sotto la direzione di Gian Battista Caniana viene rinnovato l'apparato decorativo dell'interno e delle coperture

1901 - 1902 (restauro intero bene)

l' edificio è sottoposto ad una serie di interventi di restauro che hanno interessato sia la facciata, sia gli interni con i dipinti di Giovanni Cavalleri raffiguranti scene della vita di S. Pancrazio collocati nella volta a botte

2010  (consolidamento interno)

viene consolidata la volta, a seguito delle lesioni causate dal sisma del 2004
Descrizione

la chiesa di S. Pancrazio volge il lato principale sull'omonima piazzetta e quello secondario su via Gombito. Al centro della semplice facciata dal profilo a capanna, vi è la presenza del portale ad arco a sesto acuto, profilato da modanature in pietra grigia. Due sottili monofore ad arco ribassato si aprono lateralmente al portale, sul cui asse è collocato un oculo. Varcato l'ingresso si entra nell'unica navata suddivisain cinque campate da lesene tra le quali si aprono su ogni lato cinque cappelle a pianta trapezoidale (tranne quella di destra verso il presbiterio). Il loro ingresso è inquadrato da un arco su pilastri corinzi la cui trabeazione prosegue all'interno del vano e sorregge la copertura. Sopraelevato di tre gradini, il presbiterio si conclude con un'abside semicircolare con paraste corinzie
Impianto strutturale
edificio in muratura continua
Pianta
chiesa a navata unica con pianta rettangolare
Coperture
tetto a due falde con struttura in legno e manto di copertura in laterizi
Elementi decorativi
il portale archiacuto appartiene all'antico fronte medioevale e risale alla fine del XIV, inizio del XV secolo: nell'architrave sono scolpiti in tre riquadri S: Pancrazio, la Madonna con Bambino e un santo vescovo benedicente; nella lunetta, uni un affresco consunto della stessa epoca dei rilievi è visibile la figura del Padre Eterno che regge il Cristo Crocefisso, tra i Santi Sebastiano e Bernardino
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (1970-1980)
secondo le direttive dettate dal Concilio Vaticano II, viene posato un altare al centro del presbiterio rivolto verso il popolo. L'arredo, dalle semplici forme è realizzato in legno di abete
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