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edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Cazzano
Brentonico
Trento
chiesa
sussidiaria
NATIVITÀ DI MARIA
Parrocchia di San Zeno
Pianta; Facciata; Prospetti; Campanile; Struttura; Coperture; Interni; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi
altare - intervento strutturale (1968 circa); presbiterio - aggiunta arredo (1968 circa)
XVI - XVI(preesistenze intero bene); 1612 - 1612(costruzione intero bene); 1684 - 1684(dotazione altare carattere generale); 1718 - 1718(cambio di dedicazione carattere generale); 1762 - 1762(cambio di dedicazione carattere generale); 1786 - 1786(cambio di giurisdizione carattere generale); 1788 - 1788(erezione a primissaria carattere generale); 1821 - 1821(costruzione cimitero); 1849 - 1849(erezione a curazia carattere generale); 1893 - 1893(costruzione sacrestia); 1940 - 1949(restauro intero bene); 1960 - 1969(restauro intero bene); 1987 - 1987(restauro intero bene); 1999 - 2012(decorazione facciata)
Chiesa della Natività di Maria
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa della Natività di Maria <Cazzano, Brentonico>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze trentine (costruzione)
Notizie Storiche

XVI  (preesistenze intero bene)

Pare che l'edificio attuale si sia sviluppato attorno ad un'edicola nella cui nicchia v'era raffigurata la Madonna delle Grazie.

1612  (costruzione intero bene)

La chiesa viene edificata nell'anno 1612, come ricorda l'iscrizione di fattura moderna posta sull'arco centrale.

1684  (dotazione altare carattere generale)

L'edicola della Madonna delle Grazie, nucleo originario dell'edificio sacro, viene dotata di altare.

1718  (cambio di dedicazione carattere generale)

Dall'anno 1718 la chiesa è dedicata a Santa Maria del Frassino, non si conosce la dedicazione precedente.

1762  (cambio di dedicazione carattere generale)

Dall'anno 1762, gli atti visitali trentini riportano la chiesa dedicata alla Natività della Vergine Maria.

1786  (cambio di giurisdizione carattere generale)

Il territorio della pieve di Brentonico rimase soggetto alla diocesi di Verona sino al 1786, quando, con decreto concistoriale, fu unito alla diocesi di Trento.

1788  (erezione a primissaria carattere generale)

La chiesa viene eretta a primissaria nell'anno 1788.

1821  (costruzione cimitero)

Nell'anno 1821 fu ricavato un cimitero a fianco dell'edificio sacro, in seguito ricollocato in posizione odierna.

1849  (erezione a curazia carattere generale)

La chiesa viene affidata ad un curato dipendente dalla parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Brentonico nel 1849.

1893  (costruzione sacrestia)

In seguito all'affidamento della chiesa ad un curato dipendente dalla Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Brentonico nel 1849, si procede, a fine secolo, all'edificazione della sacrestia presso il fianco destro della chiesa all'altezza del presbiterio.

1940 - 1949 (restauro intero bene)

A seguito dei danneggiamenti causati durante la seconda Guerra Mondiale, prende avvio un'opera di restauro generale, che porta alla scomparsa dell'originale affresco in facciata.

1960 - 1969 (restauro intero bene)

Sono riportati interventi di tamponamento di finestre e rosone della facciata sud-ovest, rifacimento della copertura e creazione di un cordolo alla base dei muri perimetrali.

1987  (restauro intero bene)

Approvato un progetto di restauro a fine decade.

1999 - 2012 (decorazione facciata)

Nel 1999 viene proposta la commissione di un affresco entro tondo al di sopra del portale al fine di imitare un antico affresco andato perduto, raffigurante una rivisitazione del tema della Natività della Vergine ad opera dall'artista Beatrice Barozzi. Un intenso scambio epistolare tra parroci e Ufficio Arte Sacra porta alla conclusione che il soggetto dell'affresco originario fosse una Annunciazione della Natività e non una Natività della Vergine Maria. Pertanto, la commissione, che alla luce dei fatti implicava la realizzazione di un'opera ex-novo in facciata, viene annullata, dato il vincolo di interesse culturale gravante sull'edificio. Nel 2012 viene approvato dalla Provincia Autonoma di Trento un intervento pittorico in facciata, realizzato nello stesso anno dall'artista Ripamonti, raffigurante una Annunciazione.
Descrizione

La chiesa della Natività di Maria di Cazzano di Brentonico, posta all'ingresso del paese e orientata verso nord, viene edificata nel 1612 attorno ad un'edicola preesistente dedicata alla Madonna delle Grazie, come riporta un'iscrizione moderna in loco, ed eretta a curazia verso metà del XIX secolo. Presenta una facciata a capanna con portale lapideo architravato e timpano curvilineo spezzato, finestre sdraiate inferriate cieche ai lati e dipinto murale a tondo di fattura moderna sopra il portale. Le fiancate sono speculari per quanto riguarda l'aula, con due lesene in pietra che ne ritmano il profilo e tre finestre rettangolari; la fiancata di destra presenta un ingresso laterale con portale lapideo architravato, seguito dal corpo della sacrestia dotato di portale per accesso indipendente omologo al precedente. La sacrestia circonda l'abside e termina sul prospetto ovest. Il presbiterio è illuminato a ovest da due finestre semilunettate contrapposte e a est da una, parzialmente coperta. Su questo lato si inserisce un secondo corpo aggiunto tra sacrestia e campanile. Questo, a fusto quadrangolare rifinito a intonaco rustico raso sasso e cantonali lapidei sfalsati, presenta due ordini sovrapposti di bifore a tutto sesto con pilastrino e capitello, che si aprono sulla cella campanaria, e una copertura a quattro spioventi convergenti, pinnacolo centrale, sfera, silhouette metallica figurata e croce apicale. L'interno, a navata unica scandita in tre campate da arcate rette da pilastri semi addossati alle pareti laterali, presenta in controfacciata una cantoria lignea a profilo spezzato e una nicchia a stipo sulla parete laterale sinistra della prima campata per il fonte battesimale. L'arco santo introduce al presbiterio, delimitato verso l'aula dalle balaustre marmoree poste sul gradino che lo eleva; presenta due portali architravati speculari sulle pareti laterali ed una volta decorata a imitazione di cassettoni murari con riquadro figurato al centro. Ogni campata è arricchita da riquadri figurati sulle volte; un alto zoccolo marmoreo corre lungo gli interni.
Pianta
La pianta dell'edificio è rettangolare ad asse maggiore longitudinale. Presbiterio a pianta rettangolare ad asse maggiore trasversale. I due corpi aggiunti sono a pianta quadrangolare.
Facciata
La facciata, a capanna, è caratterizzata da un portale lapideo archtiravato con timpano curvilineo interrotto al sommo, e soglia in pietra calcarea. Ai lati dell'ingresso si aprono due finestre sdraiate e inferriate profilate ad angoli eminenti. Al di sopra del portale è presente un dipinto murale a tondo di recente fattura. La facciata e la zona prospicente sono protette dalla proiezione delle falde di copertura, sostenute da travi di legno rastremate. Le finiture sono ad intonaco tinteggiato e conci angolari lapidei sfalsati.
Prospetti
Prospetto ovest: la fiancata della navata è divisa in tre settori da due contrafforti in conci lapidei a vista; per ogni settore è presente una finestra rettangolare inferriata; oltre la navata si erge la mole del campanile, seguita dal profilo emergente di un corpo aggiunto con finestrella sdraiata più basso rispetto al presbiterio, illuminato da una quarta finestra rettangolare. Nella stessa fiancata è visibile, oltre il presbiterio, il profilo della sacrestia, che, originatasi sul prospetto opposto, circonda il presbiterio e termina sul prospetto ovest, dove presenta una finestra rettangolare inferriata. Le finiture sono ad intonaco tinteggiato e conci lapidei angolari sfalsati. Prospetto est: la finacata della navata riprende in modo speculare quella opposta, eccetto per la presenza, nel secondo settore, di un ingresso laterale con portale architravato. Leggermente anteriore al presbiterio ed emergente rispetto alla navata si pone il corpo della sacrestia, con proprio ingresso con portale architravato verso l'estremità sinistra e due finestre rettangolari a modello delle altre su entrambi i prospetti. Al di sopra della sacrestia è possibile apprezzare l'alzato del presbiterio, aperto da due finestre semilunettate contrapposte. Finiture ad intonaco tinteggiato e conci lapidei angolari sfalsati.
Campanile
Il campanile, posto lungo la fiancata sinistra tra navata e presbiterio, è ad affusto quadrangolare e presenta due feritoie sul prospetto ovest. Il castello campanario è caratterizzato da due ordini di bifore a tutto sesto con pilastrino e capitello scanditi da cornice aggettante. La piattaforma sommitale presenta una cornice ad aggetto più marcato che prelude alla copertura metallica a quattro falde leggermente inclinate, culminanti in pinnacolo con sfera e croce apicale. Lungo tutto l'affusto sono presenti chiavi di sostegno metalliche. Le finiture sono ad intonaco rustico raso sasso e conci lapidei angolari sfalsati.
Struttura
Strutture verticali portanti: muratura in pietrame. Strutture di orizzontamento: volta a botte unghiata nella navata, volta a botte con unghie rettangolari nel presbiterio.
Coperture
Copertura a due spioventi per navata, a tre per il presbiterio; a una falda per corpo aggiunto sul prospetto ovest; a tre falde per la sacrestia. Struttura portante in legno, manto di copertura in coppi.
Interni
L'interno è a navata unica, scandita in tre campate coperte da volte a botte unghiata da due arcate sostenute da pilastri semi addossati alle pareti laterali. In controfacciata si impone il volume della cantoria lignea dal profilo spezzato rifinita a stucchi; sulla parete sinistra una piccola nicchia a stipo ospita il fonte battesimale. All'altezza della seconda campata sulla destra si apre l'ingresso laterale, con sguanci strombati verso l'interno. Le sei finestre rettangolari speculari che illuminano l'aula sono fortemente strombate. L'arco santo a tutto sesto e le balaustre marmoree storiche introducono al presbiterio elevato da gradino, caratterizzato da due portali lapidei architravati speculari, di cui quello destro introduce alla sacrestia, visibile da un'apertura rettangolare ad asse maggiore trasversale praticata nella parete destra del presbiterio. La particolare volta a botte unghiata con unghie profonde e rettangolari è raccordata al catino absidale. Le finiture sono ad intonaco tinteggiato, è presente un alto zoccolo marmoreo che corre lungo tutto l'interno.
Pavimenti e pavimentazioni
La navata è pavimentata a quadrotte di pietra calcarea a corsi diagonali, interrotte nella corsia centrale da una decorazione circolare a intarsi in pietra calcarea; il presbiterio presenta una pavimentazione in elementi in pietra calcarea a schema quadrilobato bianca e rossa.
Elementi decorativi
In facciata è presente un dipinto murale a tondo di fattura contemporanea (2012) rappresentante una Annunciazione. L'interno è impreziosito da riquadri figurati posti nelle volte e da un impianto decorativo sulla volta del presbiterio ad imitazione di cassettoni murari dipinti e riquadro figurato.
Adeguamento liturgico

altare - intervento strutturale (1968 circa)
L'altare, posto al centro del presbiterio storico rialzato da propria predella, è a quattro fronti, ligneo, all'apparenza fisso seppure non inamovibile. Il fronte verso il popolo è impreziosito da un bassorilievo ligneo raffigurante il Cenacolo. Non si conosce l'autore del progetto.
presbiterio - aggiunta arredo (1968 circa)
L'adeguamento liturgico è stato effettuato mediante l'aggiunta di un arredo ligneo e metallico a carattere provvisorio. Il presbiterio è ancora dotato delle balaustre storiche in marmo, presso quella di sinistra è stato posto un leggio in legno con asta a spirale con funzione di ambone. Addossata alla parete sinistra del presbiterio v'è una sedia con braccioli in legno che funge da sede del celebrante. Il tabernacolo dell'altare storico, conservato, viene impiegato nelle occasioni del rito come custodia eucaristica. Il fonte battesimale storico è rimasto nella collocazione originaria.
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