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adeguamento liturgico
Romallo
Trento
chiesa
parrocchiale
S. Vitale
Parrocchia di San Vitale
Pianta; Facciata; Prospetti; Campanile; Struttura; Coperture; Interni; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi
presbiterio - intervento strutturale (1976-1977); ambone - aggiunta arredo (1976-1977); sede - aggiunta arredo (1976-1977)
XIV - XIV(costruzione intero bene); 1412/05/16 - 1412/05/16(menzione carattere generale); 1500 - 1512/05/16(ampliamento intero bene); 1742 - 1745(ampliamento intero bene); 1826 - 1826(menzione carattere generale); 1853/08/03 - 1853/08/03(danneggiamento intero bene); 1855 - 1859(ricostruzione intero bene); 1865/07/29 - 1865/07/29(consacrazione carattere generale); 1869 - 1869(concessione custodia eucaristica carattere generale); 1875 - 1875(costruzione pulpito); 1882 - 1882(pavimentazione interno); 1897 - 1907(concessione fonte battesimale carattere generale); 1938/12/25 - 1939/01/01(erezione a parrocchia carattere generale); 1976 - 1977/11/27(restauro intero bene); 1978 - 1978(restauro campanile); 2013 - 2014(restauro intero bene)
Chiesa di San Vitale
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Vitale <Romallo>
Altre denominazioni S. VITALE martire
S. Vitale
Ambito culturale (ruolo)
maestranze trentine (costruzione)
architettura neoclassica (costruzione)
Notizie storiche
XIV - XIV (costruzione intero bene)
La chiesa originaria viene presumibilmente eretta nel corso del secolo XIV (incerta).
1412/05/16 - 1412/05/16 (menzione carattere generale)
Gorfer (1975) e Costa (1986) riportano che la prima menzione della chiesa è da riferire a questa data, in cui sarebbe avvenuta la consacrazione dell'edificio; Callovi (2005) fa invece riferimento a una generica menzione.
1500 - 1512/05/16 (ampliamento intero bene)
Weber (1937) riferisce di una serie di interventi architettonici a inizio XVI secolo, ai quali segue la consacrazione dell'edificio ad opera di Michele Iorba, suffraganeo del vescovo di Trento.
1742 - 1745 (ampliamento intero bene)
L'edificio, vetusto, subisce un'opera di restauro e di ampliamento, testimoniata dagli atti visitali del 1751, in cui si riporta che sei anni addietro la chiesa aveva subito detti interventi ed era stata ampliata di oltre la metà.
1826 - 1826 (menzione carattere generale)
La chiesa viene menzionata come "chiesa filiale primissariale esposta" della pieve di Revò (Micheli 1979).
1853/08/03 - 1853/08/03 (danneggiamento intero bene)
L'edificio, come gran parte dell'abitato di Romallo, viene gravemente danneggiato da un incendio la mattina del 3 agosto 1853.
1855 - 1859 (ricostruzione intero bene)
A seguito del noto incendio che aveva danneggiato la quasi totalità del paese di Romallo, la chiesa viene riedificata in nuove forme e benedetta dal parroco di Revò.
1865/07/29 - 1865/07/29 (consacrazione carattere generale)
A seguito di una richiesta da parte del comune di Romallo, in vista di un'imminente visita canonica, si procede a consacrare la chiesa di recente edificazione.
1869 - 1869 (concessione custodia eucaristica carattere generale)
La chiesa ottiene la concessione di un proprio tabernacolo.
1875 - 1875 (costruzione pulpito)
L'artigiano Fedele Battocletti di Cavareno appronta il pulpito.
1882 - 1882 (pavimentazione interno)
Gli interni vengono pavimentati a nuovo dall'artigiano Alberto Brentari di Smarano e soci.
1897 - 1907 (concessione fonte battesimale carattere generale)
A seguito di una richiesta non esaudita nel 1897, alla chiesa viene concesso il fonte battesimale; al 1907 risale il primo volume dei nati e battezzati a Romallo.
1938/12/25 - 1939/01/01 (erezione a parrocchia carattere generale)
La curazia di Romallo viene eretta a parrocchia tramite decreto firmato dal vescovo di Trento Celestino Endrici.
1976 - 1977/11/27 (restauro intero bene)
L'edificio subisce un'opera di restauro, durante la quale vengono tinteggiati gli interni e gli esterni, si installa un nuovo organo e si procede ad una serie di modifiche strutturali del presbiterio al fine di aderire alle disposizioni del Concilio Vaticano II. A seguito degli interventi, l'altare verso il popolo viene consacrato.
1978 - 1978 (restauro campanile)
La copertura della cuspide del campanile viene rinnovata con lamiere in rame.
2013 - 2014 (restauro intero bene)
È in corso una serie di interventi volti a sostituire la pavimentazione e contrastare l'umidità del sottofondo dei locali di sacrestia, su progetto dell'architetto Mirko Franzoso. È inoltre in fase di realizzazione una nuova porta bronzea d'ingresso, ad opera di Giorgio Conta.
Descrizione La chiesa di San Vitale di Romallo, posta nel centro dell'abitato con tradizionale orientamento ad est, è documentata dalle fonti a partire dal 1412. Nel corso dei secoli subì diversi interventi architettonici, tuttavia della chiesa originaria, gravemente danneggiata in seguito ad un incendio che interessò gran parte del paese di Romallo nel 1853, non rimane traccia: venne infatti riedificata in nuove forme poco dopo l'incendio e completata nel 1859. La facciata, timpanata, è tripartita; le porzioni laterali, lievemente aggettanti, presentano due ordini di specchiature rettangolari; la porzione centrale è delimitata da due lesene dotate di cornice d'imposta a sostegno di un'arcata a tutto sesto che accoglie una finestra lunettata. In posizione centrale, in basso, si apre il portale lapideo d'ingresso architravato. Uno zoccolo percorre la facciata e le fiancate. Il corpo della navata è leggermente aggettante rispetto a quello del presbiterio; la fiancata destra è aperta da una finestra lunettata presso la navata e da una seconda a livello del presbiterio ed è caratterizzata dalla presenza di un accesso al di sotto della lunetta presso la navata, e dal volume della sacrestia, aderente al corpo del presbiterio. La fiancata sinistra reca la medesima struttura ed è caratterizzata dal volume del campanile, parzialmente incassato nel prospetto della navata, a cui aderisce un corpo aggiunto avente la funzione di locale caldaia. Il campanile presenta un fusto quadrangolare aperto da alcune feritoie. La cella campanaria, marcata da una cornice, è aperta sui quattro lati da una monofora a tutto sesto dotata di parapetto metallico. Una seconda cornice marca il piano sommitale, recante frontoni ribassati su ogni prospetto, i cui timpani ospitano i quadranti dell’orologio; su questi si innesta la ripida cuspide a piramide ottagonale in lamiera metallica, coronata da sfera, bandiera segnavento e croce apicale. L'interno presenta una navata unica, scandita in tre campate da due volte a botte alternate ad una volta crociera, sostenute da pilastri semi addossati alle pareti laterali. In controfacciata è apprezzabile il volume della cantoria sorretta da due colonne lapidee. La seconda campata presenta ampie arcate a tutto sesto lungo le pareti laterali. Una cornice corrente modanata a livello della linea d'imposta delle volte corre lungo le pareti; la terza campata presenta nicchie centinate sulle pareti laterali, incorniciate da lesene e cornici. L'arco santo a tutto sesto introduce all'ambiente, elevato da due gradini, del presbiterio; questo è coperto da una volta a botte aperta da unghie che accolgono finestre lunettate. È presente un accesso lapideo architravato alla sacrestia sulla parete laterale destra. Le pareti del presbiterio sono parzialmente rivestite in legno. Le vele della volta absidale recano un impianto decorativo pittorico a carattere figurativo; il timpano della facciata reca una decorazione a rilievo raffigurante un Occhio della Provvidenza raggiante.
Pianta
La navata ed il presbiterio presentano una pianta rettangolare ad asse maggiore longitudinale. L'abside è a pianta poligonale. La sacrestia è a pianta quadrangolare.
Facciata
La facciata, timpanata, è tripartita; le porzioni laterali, lievemente aggettanti, presentano due ordini di specchiature rettangolari, divisi da una cornice modanata; la porzione centrale è delimitata da due lesene dotate di cornice d'imposta a sostegno di un'arcata a tutto sesto con serraglia modanata. L'arcata accoglie una finestra lunettata con cornice e davanzale. In posizione centrale, in basso, si apre il portale lapideo d'ingresso, dotato di architrave a fregio liscio e cornice. Uno zoccolo percorre la facciata; le finiture sono ad intonaco tinteggiato.
Prospetti
Le fiancate sono percorse da uno zoccolo, il corpo della navata è leggermente aggettante rispetto a quello del presbiterio. La fiancata destra è aperta da una finestra lunettata presso la navata e da una seconda a livello del presbiterio ed è caratterizzata dalla presenza di un accesso dotato di portale lapideo architravato al di sotto della lunetta presso la navata, e dal volume della sacrestia a pianta quadrangolare, aderente al corpo del presbiterio. La fiancata sinistra reca la medesima struttura ed è caratterizzata dal volume del campanile, parzialmente incassato nel prospetto della navata, a cui aderisce un corpo aggiunto avente la funzione di locale caldaia. Le finiture sono ad intonaco tinteggiato.
Campanile
Il campanile, posto in posizione lievemente arretrata rispetto alla facciata e parzialmente incassato nella fiancata sinistra, presenta un fusto quadrangolare aperto da alcune feritoie. La cella campanaria, marcata da una cornice, è aperta sui quattro lati da una monofora a tutto sesto dotata di parapetto metallico. Una seconda cornice marca il piano sommitale, recante frontoni ribassati su ogni prospetto, i cui timpani ospitano i quadranti dell’orologio; su questi si innesta la ripida cuspide a piramide ottagonale in lamiera metallica, coronata da sfera, bandiera segnavento e croce apicale. Le finiture sono ad intonaco tinteggiato.
Struttura
Strutture portanti verticali: muratura in pietrame intonacata; strutture di orizzontamento: volte a botte e a crociera sulla navata, volta a botte unghiata sul presbiterio, volta a spicchi sull'abside.
Coperture
Copertura a due falde sulla navata, a più falde convergenti sul presbiterio e sull'abside. Struttura portante in legno, manto di copertura in scandole di larice.
Interni
L'interno presenta una navata unica, scandita in tre campate da due volte a botte alternate ad una volta crociera, sostenute da pilastri semi addossati alle pareti laterali. In controfacciata è apprezzabile il volume della cantoria, dotata di fronte ornato a specchiature, sorretta da due colonne lapidee. La seconda campata presenta ampie arcate a tutto sesto lungo le pareti laterali. Una cornice corrente modanata a livello della linea d'imposta delle volte corre lungo le pareti; la terza campata presenta nicchie centinate sulle pareti laterali, incorniciate da lesene e cornici. L'arco santo a tutto sesto introduce all'ambiente, elevato da due gradini, del presbiterio; questo è coperto da una volta a botte aperta da unghie che accolgono finestre lunettate. È presente un accesso lapideo architravato alla sacrestia sulla parete laterale destra. Le pareti del presbiterio sono parzialmente rivestite in legno; le finiture sono ad intonaco tinteggiato.
Pavimenti e pavimentazioni
La navata ed il presbiterio presentano una pavimentazione a quadrotte in pietra calcarea bianche e rosse disposte a corsi diagonali.
Elementi decorativi
Le vele della volta absidale recano un impianto decorativo pittorico a carattere figurativo; il timpano della facciata reca una decorazione a rilievo raffigurante un Occhio della Provvidenza raggiante.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1976-1977)
L'adeguamento liturgico è stato attuato mediante un intervento strutturale che ha interessato il presbiterio. L'altare verso il popolo in pietra calcarea a quattro fronti, posto al centro, presenta un paliotto rettangolare con specchiatura centrata da monogramma cristologico, inquadrato da coppie di volute contrapposte reggenti un piano rettangolare. Sono assenti le balaustre; al posto dell'altare maggiore, invece, è presente un piedistallo sui cui è posto il tabernacolo storico, impiegato come custodia eucaristica. L'adeguamento liturgico è stato attuato senza un progetto unitario.
ambone - aggiunta arredo (1976-1977)
Presso il piedritto destro dell'arco santo, all'interno del presbiterio, è collocato l'ambone ligneo, ricavato dal fronte del precedente pulpito, smembrato negli anni 1976-1977.
sede - aggiunta arredo (1976-1977)
Il presbiterio non dispone di una sede del celebrante vera e propria; si presume che questa funzione sia svolta dallo stallo aderente alle pareti del presbiterio e dell'abside.
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