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Chioggia
Chioggia
chiesa
cattedrale
S. Maria Assunta
Parrocchia S. Maria Assunta nella cattedrale di Chioggia
Facciata; Pianta; Struttura; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi
ambone - intervento strutturale (1980-1985)
VIII sec. - 1623(preesistenze intero bene); 1623 - 1627(completamento struttura esterna); 1627 - 1671(completamento altari); 1675 - 1725(ompletamento pavimentazione e decorazione); 1708 - 1708(completamento battistero); 1988 - 1992(ristrutturazione volta della navata sinistra)
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Tipologia e qualificazione chiesa cattedrale
Denominazione Cattedrale di Santa Maria Assunta <Chioggia>
Altre denominazioni S. Maria Assunta
Autore (ruolo)
Longhena, Baldassare 
Ambito culturale (ruolo)
maestranze venete (progetto)
Notizie Storiche

VIII sec. - 1623 (preesistenze intero bene)

La prima chiesa risaliva probabilmente al 1091, venne distrutta da un incendio scoppiato nella notte tra il 25 e il 26 dicembre 1623. (Nel campo 'descrizione' viene descritta anche questa antica cattedrale)

1623 - 1627 (completamento struttura esterna)

Il progetto di ricostruzione fu affidato all'architetto B. Longhena. La posa della prima pietra avvenne il 15 agosto 1624 e in tre anni il tempio aveva già la struttura esterna completa. La prima messa di benedizione fu celebrata il 21 settembre 1627.

1627 - 1671 (completamento altari)

Dal 1627 al 1671 fu curato l'interno del tempio con la costruzione degli altari e la realizzazione delle tele.

1675 - 1725 (ompletamento pavimentazione e decorazione)

Alla fine del secolo XVII e agli inizi del secolo XVIII risalgono la pavimentazione della chiesa e la decorazione delle due Cappelle laterali: quella di sinistra dedicata ai Santi Patroni Felice e Fortunato mentre quella di destra al Santissimo Sacramento.

1708  (completamento battistero)

All'inizio del Settecento, viene commissionato il Battistero all'artista veneziano A. Tagliapietra (Cattaiapietra); nel 1708 viene realizzato e posizionato sulla parete di fondo della navata sinistra.

1988 - 1992 (ristrutturazione volta della navata sinistra)

Nel 1988 la volta della navata sinistra (in prossimità del transetto, davanti la cappella dei Santi) subì un crollo e la chiesa venne chiusa per studiarne la stabilità e consentirne la ricostruzione; nell'occasione si provvide a pulire e tinteggiare tutto l'interno del tempio. Nel 1992 venne riaperta al culto.
Descrizione

La chiesa di S. Maria Assunta, Cattedra della diocesi di Chioggia, risale al 1623 ed è opera dell'archietetto Baldassarre Longhena. L'edificio sorge sul luogo dov'era presente l'antico tempio menzionato già nel 1091 e distrutto, a seguito di un incendio, la notte del 25 dicembre 1623. La facciata principale, in stile 'romanico', è del tipo a salienti ed ha la caratteristica di essere completamente realizzata in mattoni a faccia vista con numerosi 'fori da ponte'. Essa è tripartita costituita da due corpi laterali ribassati e da uno centrale cuspidato, con un portale in pietra d'Istria e una grande finestra termale al centro. La chiesa, internamente, dispone di una pianta a croce latina, con una navata centrale maggiore e due navate laterali minori, mentre le pareti sono scandite da semicolonne in stile corinzio addossate a grandi pilastri ionici. Di grande valore storico e artistico è l'ingente apparato decorativo della chiesa; inoltre, nelle due cappelle ai lati dell'abside, sono conservate le reliquie dei santi patroni della diocesi: San Felice e San Fortunato martiri.
Facciata
La facciata principale della chiesa, rivolta verso est, è in stile 'romanico' e del tipo a salienti, (ovvero una successione di spioventi posti ad altezze diverse e che rivelano sul fronte le dimensioni degli ambienti retrostanti). La facciata in questione è tripartita, costituita da due corpi laterali ribassati e da uno centrale cuspidato, anticipando così la distribuzione delle navate interne. Questi corpi sono realizzati con mattoni pieni lavorati a 'faccia vista', e sono anche evidenziati e separati gli uni dagli altri, da un leggero arretramento dei corpi laterali. Al centro della facciata, è presente una grande finestra termale, mentre nella parte inferiore della facciata è presente una fascia basamentale di blocchi di 'masegni', posta a 50 cm dal livello di calpestio e alta circa 40 cm, a fondamenta della chiesa stessa ma anche con funzione di interruzione della risalita dell¿umidità nella muratura. Il portale d¿ingresso monumentale, con portone in legno massiccio, ha un'altezza pari a circa 6m, ed è rivestito in pietra d¿Istria, con lesene in stile ionico e con capitelli sui fianchi spezzati a metà, i quali sorreggono un architrave dentellata. Sovrastante all'architrave c'è un attico recante una lapide commemorativa in marmo, datata MDCXXXIII, e terminante con un timpano centinato che culmina con la figura in rilievo del Leone, simbolo storico della repubblica veneta. Sulle navate laterali sono collocate due nicchie voltate a botte contenenti due statue marmoree dei Santi Patroni della città di Chioggia, rispettivamente nella sinistra la statua del Santo Martire Felice e a destra la statua del Santo Martire Fortunato. La facciata è completata superiormente, nella campata centrale con un frontone ornato da dentelli in pietra d'Istria e con al centro un piccolo oculo, nelle campate laterali con due semitimpani triangolari. La muratura perimetrale esterna di tutta la chiesa è caratterizzata dalla presenza di 'fori da ponte' ovvero fenditure un tempo utilizzate per inserire i pali dei 'ponti' (cioè delle impalcature).
Pianta
La configurazione planimetrica della chiesa, di notevoli dimensioni, è quella della ¿pianta basilicale¿ con tre absidi, ovvero composta da tre navate, quella centrale maggiore e quelle laterali minori. La navata centrale di forma rettangolare termina con un coro quadrato e con un'abside semicircolare delle stesse dimensioni della larghezza della navata, mentre le navate laterali terminano con cori minori di forma rettangolare e sempre di uguale dimensione delle larghezze delle navate. E' presente poco prima dei cori absidali anche il transetto, intuibile per il fatto di avere una maggiore altezza rispetto a quella delle navate laterali, ma tuttavia non fuoriesce dalla sagoma longitudinale. L¿ingresso principale è posto ad est, mentre altri due accessi secondari sono posti ai lati sud e nord.
Struttura
La chiesa, di dimensioni notevoli, è sorretta da una massiccia muratura perimetrale, di spessore costante, esternamente lasciata a vista, internamente rifinita con possenti pilastri. Questi pilastroni se osservati dalla navata centrale sono composti da un ordine maggiore di semicolonne in stile composito e da un ordine minore di lesene in stile ionico, se osservati invece dalle navate laterali sono colonne fascicolate. La separazione tra la navate centrale e quella laterale avviene tramite un porticato, questo costituito da tre grandi archi in muratura, a tutto sesto. La navata centrale e quelle laterali sono illuminate da tre finestre termali per lato, ma anche da due finestre termali maggiori poste all'estremità del transetto, inoltre la navata centrale è illuminata dalla grande finestra termale posta ad est e dalle due monofore poste nella zona absidale. L'intradosso di copertura delle navate laterali così come quella della navata centrale è rappresentato da una successione di volte a crociera, intervallate da costoloni arcati a tutto sesto. I cori minori presentano una copertura con volta a botte, mentre quella del coro maggiore è coperto con una volta a crociera , e successivamente con una volta a calotta.
Coperture
La copertura esterna della chiesa è a doppia falda inclinata con rivestimento in coppi di laterizio per tutta la lunghezza della navata principale, ed è sostenuta nell'attacco alla muratura con dentelli in pietra d¿Istria; mentre le navate laterali più piccole, poste ad una quota ribassata, sono realizzate con un¿unica falda inclinata e con grandi doccioni in pietra d'Istria, infine sulla falda di nord, addossata alla navata centrale, si trova una guglia campanaria in pietra d¿Istria.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione dell'aula è in lastre di marmo bianco e rosso di Verona disposte in diagonale a scacchiera, mentre tutta la zona presbiteriale, rialzata con cinque gradini di marmo bianco rispetto alla quota dell'aula, è rivestita con lastre di marmo bianco, rosso e nero con posa a motivi geometrici.
Elementi decorativi
La chiesa presenta nelle navate laterali sei altari, e altri due altari sono presenti nelle cappelle absidali, uno dedicato ai Santi patroni, dei quali sono conservate le reliquie, e uno dedicato al Santissimo Sacramento, tutti comunque decorati con pale, statue e bassorilievi. Al centro dell¿abside è presente l¿altare maggiore, decorato con undici putti in mediorilievo che delimitano una serie di riquadri istoriati con intarsiature di pietre dure. Sopra l¿altare marmoreo maggiore è presente un baldacchino ligneo sospeso. Inoltre vi sono numerosi monumenti commemorativi dei Vescovi di Chioggia ed anche una successione di altari che terminano, nella parte absidale, con la cappella dedicata ai santi patroni Felice e Fortunato ornata di importanti tele di scuola veneta. A metà navata centrale, verso sud, è presente il pulpito in marmo di Carrara, decorato da sculture in bassorilievo e telamoni ma anche dal baldacchino in legno dorato. Sulla parete d'ingresso della chiesa è presente una graziosa tribuna cantoria in legno, sostenuta da mensoloni con volute. Questa cantoria di pregio contiene l'organo a canne del Callido, ed è racchiuso in una edicola dipinta a 'scagliola'. Di pregio anche gli stalli del coro sia lignei che lapidei presenti nelle tre absidi, ed anche il Battistero in pietra.
Adeguamento liturgico

ambone - intervento strutturale (1980-1985)
L'altare maggiore di A. Tremignon (1674) è nato a forma basilicale rivolto verso il popolo, perciò non si è reso neccessario alcun lavoro di adeguamento in ragione ai nuovi orientamenti liturgici. E' stato creato un ambone in legno massiccio
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