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Cavagliano
Prato
Prato
chiesa
sussidiaria
S. Biagio
Parrocchia di Santa Maria Assunta a Filettole
Interno della chiesa
nessuno
1024 - 1277(committenza carattere generale); XIV - XV(committenza ampliamento della navata); 1690 - 1690(committenza costruzione del portico); 1916 - 1916(passaggio di diocesi intero bene); 1987 - 1987(distruzione intero bene)
Chiesa di San Biagio
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di San Biagio <Cavagliano, Prato>
Altre denominazioni Chiesa di San Biagio a Cavagliano
S. Biagio
Ambito culturale (ruolo)
maestranze pratesi e fiorentine (costruzione)
maestranze pratesi (costruzione del portico )
Notizie Storiche

1024 - 1277 (committenza carattere generale)

Nell'aprile 1024 il vescovo di Firenze Ildebrando dotò il monastero di San Miniato al Monte di molti beni e fra questi era compresa la «ecclesia in onore Sancti Petri in loco qui dicitur Cavalliano». La chiesa, ricostruita tra il XII e XIII secolo e dedicata a San Biagio, fu sottoposta al pagamento del tributo imperiale nel 1247, e al pagamento della decima papale nel 1276-1277.

XIV - XV (committenza ampliamento della navata)

Tra il XIV e il XV secolo la navata della chiesa fu ampliata di circa un metro e sessanta rispetto alla chiesa romanica e fu ricostruito il muro a monte, poi affrescato dai fratelli Miniati.

1690  (committenza costruzione del portico)

Nel 1690 fu costruito il portico davanti alla chiesa, come testimoniava l’iscrizione su una trave in legno.

1916  (passaggio di diocesi intero bene)

Nel 1916 la parrocchia di San Biagio a Cavalliano, che fin dal medioevo faceva parte della comunità di Prato, fu separata dalla diocesi di Firenze e unita alla diocesi di Prato.

1987  (distruzione intero bene)

Con l'abbandono del borgo e la soppressione della parrocchia (1987), la chiesa è andata in rovina: il tetto è crollato insieme al portico aggiunto in facciata che proteggeva anche la contigua canonica, che si sviluppava di lato a una casa torre.
Descrizione

La chiesa sorge in posizione elevata su un piazzale erboso, al termine della salita che parte dal bivio della strada per Sottolano. A filo di facciata emerge il campanile a vela, che si eleva sul lato sinistro con due celle campanarie ad arco tondo; sulla parte alta della facciata anteriore sono visibili i resti di una finestra quadrangolare incavata nella parete. Il portale d'ingresso era preceduto da una serie di gradini, mentre il prospetto posteriore si caratterizza per la presenza dell'abside semicircolare, duecentesca, e conserva la bella muratura a conci spianati.
Interno della chiesa
All'interno la chiesa aveva subito delle trasformazioni, la navata era stata ampliata tra il XIV e il XV secolo, rifacendo il muro a monte, ma fu riportata nell'Ottocento alle proporzioni duecentesche.
Adeguamento liturgico

nessuno
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