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adeguamento liturgico
Garda
Verona
chiesa
parrocchiale
S. Maria Assunta
Parrocchia di Santa Maria Assunta
Pianta; Facciata; Strutture di elevazione; Strutture di orizzontamento e/o voltate; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Prospetti interni; Prospetti esterni; Campanile
presbiterio - aggiunta arredo (1965-1970); presbiterio - aggiunta arredo (1975); presbiterio - intervento strutturale (1982); ambone - aggiunta arredo (1975); ambone - aggiunta arredo (1982); sede - aggiunta arredo (1975); sede - aggiunta arredo (2007); custodia dell'eucarestia - aggiunta arredo (1996); cappella feriale - intervento strutturale (1994)
VIII sec. - 1056(origini e costruzione intero bene); XV sec. - XV sec.(decorazione ad affresco interno); 1529 - 1529(ricostruzione intero bene); 1567 - 1571(erezione campanile); XVII sec. - XVIII sec.(costruzione altari laterali); 1774 - 1774(sopraelevazione intero bene); 1824 - 1824(rinnovamento facciata); 1830 - 1830(costruzione coro); 1913 - 1913(consacrazione carattere generale); 1922 - 1922(costruzione cappella dei caduti); 1996 - 2013(restauro facciate
copertura e campanile)
Chiesa di Santa Maria Assunta
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Santa Maria Assunta <Garda>
Altre denominazioni S. Maria Assunta
Autore (ruolo)
Travenzolo, Chiara  (facciate, copertura e campanile, restauro )
Ambito culturale (ruolo)
architettura altomedievale (origini e costruzione )
arte gotica (interno, decorazione ad affresco )
architettura rinascimentale (costruzione )
architettura rinascimentale (campanile, erezione)
architettura barocca (altari laterali, costruzione )
architettura neoclassica (soprelevazione )
architettura neoclassica (facciata, rinnovamento )
architettura neoclassica (coro, costruzione )
architettura contemporanea (cappella dei caduti, costruzione )
architettura contemporanea (facciate, copertura e campanile, restauro)
Notizie Storiche

VIII sec. - 1056 (origini e costruzione intero bene)

L’esistenza dell'antica pieve di S. Maria in Garda è documentata a partire dal 1056. Tuttavia, in base al ritrovamento in loco di alcuni frammenti di epoca longobarda, stilisticamente coevi al ciborio della pieve di S. Giorgio di Valpolicella (datato al 712), è possibile far risalire le sue origini all’VIII sec.

XV sec.  - XV sec. (decorazione ad affresco interno)

Sul finire del XV sec. l’interno della chiesa fu impreziosito da una serie di pitture ad affresco volute e finanziate dal Cardinale Giovanni Michiel, vescovo di Verona e arciprete commendatario della pieve di Garda. A quest’epoca appartiene l’affresco raffigurante la “Madonna del Latte”, ancora visibile in sagrestia.

1529  (ricostruzione intero bene)

Nel 1529, su ordine del vescovo Giberti (1524-1543), iniziarono i lavori di ricostruzione della chiesa che, a causa di problemi economici e di altre vicissitudini, termineranno solo nel 1765.

1567 - 1571 (erezione campanile)

L’erezione della torre campanaria risale agli anni 1567-1571. Nel fusto del campanile sono murati reperti di epoca longobarda (come l’Angelo di Matteo, l’albero della vita ed una colomba).

XVII sec. - XVIII sec. (costruzione altari laterali)

Tra il XVII ed il XVIII sec. vennero realizzati i quattro altari laterali disposti lungo i fianchi nord e sud della navata.

1774  (sopraelevazione intero bene)

Nel 1774 la navata della chiesa fu sopraelevata e coperta da una volta a botte.

1824  (rinnovamento facciata)

Nel corso del XIX sec. la facciata della chiesa fu rinnovata nelle forme neoclassiche attuali. L’evento è ricordato da un'iscrizione posta sull’architrave del portale d’ingresso.

1830  (costruzione coro)

Risale al 1830 la costruzione del coro a pianta poligonale.

1913  (consacrazione carattere generale)

L’edificio fu consacrato nell’agosto del 1913 dal vescovo di Verona Bartolomeo Bacilieri (1900-1923).

1922  (costruzione cappella dei caduti)

Risale al 1922 la costruzione della cappella dei caduti, edificata in ricordo dei gardesani caduti o dispersi nella I Guerra Mondiale.

1996 - 2013 (restauro facciate, copertura e campanile)

Tra il 1996 ed il 2013 si registrano lavori di ristrutturazione dell'edificio, tra i quali il restauro delle facciate, della copertura e della torre campanaria. Progetti a firma dell'arch. Chiara Travenzolo.
Descrizione

L’esistenza dell'antica pieve di S. Maria in Garda è documentata a partire dal 1056. Tuttavia, in base al ritrovamento in loco di alcuni frammenti di epoca longobarda, stilisticamente coevi al ciborio della pieve di S. Giorgio di Valpolicella (datato al 712), è possibile far risalire le sue origini all’VIII sec. Il territorio della pieve di Garda era molto vasto e abbracciava gli attuali comuni di Bardolino, Costermano, Torri del Benaco, Ceredello e Pesina. La chiesa attuale venne edificata a più riprese tra il 1529 ed il 1765. Il campanile risale al 1571. Tra il XVII ed il XVIII sec. vennero realizzati i quattro altari laterali disposti lungo i fianchi nord e sud della navata, mentre nel 1774 l’edificio venne soprelevato. Esternamente l’edificio si presenta con facciata neoclassica rivolta verso il lago, ad ovest. Torre campanaria addossata al fianco settentrionale della chiesa. Impianto planimetrico di tipo basilicale a tre navate separate da due file di cinque pilastri; la navata maggiore si prolunga con il vano quadrangolare del presbiterio, rialzato di tre gradini e concluso con il coro a sviluppo poligonale a cinque lati; lungo le pareti delle navate laterali sono disposti l’altare dei SS. Luigi Gonzaga e Vincenzo Ferreri e l’altare dell’Annunciazione, sul lato meridionale, gli altari di S. Antonio da Padova e dell’Addolorata, sul lato settentrionale; a conclusione della navata sinistra si colloca l’altare del S. Cuore, sul lato opposto la cappella dei Caduti. La navata maggiore è coperta da una volta a botte con unghie laterali, decorata con cornici e motivi ornamentali e, al centro, con il dipinto raffigurante “Santa Maria Assunta”; le navate laterali sono coperte da una teoria di volte a crociera ornate con dipinti raffiguranti Angeli e Santi; il presbiterio è sovrastato da una volta a vela in cui sono dipinti lo Spirito Santo e gli Evangelisti; nel catino absidale è dipinto il “Cristo benedicente”. Copertura a due falde con strutture lignee portanti e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione dell’aula è realizzata con piastrelle di cemento con graniglia di marmi chiari; la navata centrale è attraversata da un motivo a losanghe in piastrelle di cemento con graniglia di marmi grigi; il piano del presbiterio è pavimentato con lastre di granito color grigio-rosato.
Pianta
La chiesa presenta un impianto planimetrico di tipo basilicale a tre navate con asse maggiore longitudinale separate da due file di cinque pilastri a sezione rettangolare; la navata maggiore si prolunga con il vano a pianta quadrangolare del presbiterio, rialzato di tre gradini e concluso con il coro a sviluppo poligonale a cinque lati. Lungo le pareti d’ambito delle navate laterali sono disposti l’altare dei SS. Luigi Gonzaga e Vincenzo Ferreri e l’altare dell’Annunciazione (con S. Giulio e S. Gaetano), sul lato meridionale (navata destra), gli altari di S. Antonio da Padova e dell’Addolorata, sul lato settentrionale (navata sinistra). A conclusione della navata sinistra si colloca l’altare del S. Cuore, mentre sul lato opposto si apre l’accesso alla cappella dei Caduti che insiste sul lato meridionale del presbiterio. Sul fianco sinistro del presbiterio si colloca la sacrestia. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata; sono presenti due entrate laterali lungo le navate minori. La torre campanaria si eleva in adiacenza al fianco settentrionale della chiesa, allineata alla facciata principale.
Facciata
Facciata a capanna. Orientamento ad occidente. Al centro si apre il portale d’ingresso timpanato. Sull’architrave corre la seguente iscrizione: “CUSTODI PEDEM TUUM INGREDIENS DOMUM DEI / D.O.M. ET M.V. / ET IANUM HANC POPULUS GARDAE SPONTE DICAVIT / MDCCCXXIV”. Più in alto, oltre il portale, un’ampia finestra di forma rettangolare illumina l’interno dell’edifico. Lateralmente sono aperti due portali secondari sormontati da altrettante finestre di forma rettangolare, a loro volta sormontate da due nicchie ospitanti le statue dei SS. Pietro e Paolo, opera dello scultore veronese Righetti detto il Lugarin. Chiude il prospetto il frontone con timpano recante la seguente iscrizione: “D.O.M. ac B.M.V. INSTAURATUM 2013”.
Strutture di elevazione
Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante costituita da conci di pietra locale legati con malta di calce; i setti murari che separano le navate interne si impostano su archeggiature gravanti su pilastri in muratura a sezione rettangolare; le strutture murarie sono controventate da tiranti metallici in corrispondenza degli arconi del presbiterio e delle crociere delle navate laterali. I paramenti murari esterni ed interni si presentano intonacati e tinteggiati.
Strutture di orizzontamento e/o voltate
La navata maggiore è coperta da una profonda volta a botte con unghie laterali, decorata a tempera con cornici e motivi ornamentali; al centro il dipinto raffigurante “Santa Maria Assunta”. Le navate laterali sono coperte da una teoria di volte a crociera, intervallate da arcate in muratura, con costolature decorate con finte modanature; al centro delle volte sono dipinti Angeli e Santi riquadrati da cornici a stucco. Il presbiterio è sovrastato da una volta a vela scandita da finte costolonature ed ornata con dipinti raffiguranti lo Spirito Santo e gli Evangelisti; nel catino absidale è dipinto il “Cristo benedicente”. Le strutture voltate, realizzate in muratura di pietra locale legata con malta di calce, sono intonacate e tinteggiate verso l’intradosso.
Coperture
Copertura a due falde con presunta struttura portante composta da capriate lignee in corrispondenza della navata centrale, e con capriate zoppe ovvero con falsi puntoni in corrispondenza delle navate laterali; copertura a padiglione a tre falde a chiusura dell’abside; orditura secondaria di tipo tradizione realizzata con arcarecci e travetti; manto in coppi di laterizio. La cappella dei Caduti è coperta da una cupola emisferica con manto in lastre di rame.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione dell’aula è realizzata con piastrelle di cemento con graniglia di marmi chiari; la navata centrale è attraversata da un motivo a losanghe in piastrelle di cemento con graniglia di marmi grigi; la pavimentazione presenta riquadrature realizzate con cornici in seminato con scaglie di marmi bianchi e rossi, decorate con greche realizzate con tessere in marmo rosso. Il piano del presbiterio, rialzato con tre gradini in marmo bianco di S. Ambrogio, è pavimentato con lastre di granito color grigio-rosato. Il vano del coro presenta una pavimentazione in piastrelle quadrate di cemento decorate con un motivo geometrico policromo (bianco, rosso e nero).
Prospetti interni
L’ampio spazio interno della chiesa, articolato in tre navate, si caratterizza per un’armonica ed equilibrata composizione architettonica ed un sobrio apparato decorativo. La navata maggiore, il cui invaso è coronato da un’alta trabeazione modanata che si sviluppa prolungandosi anche lungo le pareti del presbiterio, è separata dalle navate minori da ampie archeggiature a tutto sesto su pilastri con fusto decorato e capitelli modanati; le navate minori sono ritmate in campate da arconi trasversali su semipilastri che scandiscono al contempo i fianchi longitudinali, lungo i quali si dispongono altari in marmi policromi ed opere pittoriche; i prospetti del presbiterio sono ritmati da lesene modanate e decorate; al centro della parete absidale è posta la pala settecentesca raffigurante l’”Assunzione della Madonna”, opera del pittore Simone Brentana.
Prospetti esterni
I prospetti esterni, intonacati e tinteggiati, sono coronati lungo i fianchi longitudinali dell’aula da una cornice modanata; una serie di finestrature termali semicircolari, alcune delle quali tamponate, caratterizza il settore superiore delle pareti; i prospetti del presbiterio, con rivestimento ad intonaco grezzo, sono ritmati da strette specchiature rettangolari in lieve sfondato.
Campanile
Torre campanaria addossata al fianco settentrionale della chiesa. Basamento a pianta quadrangolare in blocchi squadrati di pietra calcarea rosa. Fusto interamente intonacato ed impreziosito da alcuni reperti di epoca longobarda (Angelo di Matteo, colomba, albero della vita) appartenuti alla chiesa altomedievale e qui reimpiegati. Cella campanaria a bifore coronata in sommità da una merlatura ghibellina.
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (1965-1970)
L’intervento di adeguamento liturgico del presbiterio ha previsto la rimozione delle balaustre e l’introduzione di un altare provvisorio rivolto verso l’assemblea. Si conserva l’altare maggiore pre-conciliare con il tabernacolo.
presbiterio - aggiunta arredo (1975)
L’esistente altare provvisorio in legno è stato sostituto con un nuovo altare mobile in rame rivolto verso l’assemblea.
presbiterio - intervento strutturale (1982)
Riordino del presbiterio con la realizzazione del nuovo altare fisso in marmi policromi rivolto verso l’assemblea, rialzato su una predella in marmo rosso Verona in posizione avanzata verso la navata.
ambone - aggiunta arredo (1975)
Leggio provvisorio in rame.
ambone - aggiunta arredo (1982)
Nuovo ambone realizzato con il recupero di due angeli scolpiti in marmo bianco, opera settecentesca di Francesco Filippini, posizionato sul lato sinistro (settentrionale) dei gradini del presbiterio.
sede - aggiunta arredo (1975)
Sedili mobili in legno collocati ai piedi dell’altare maggiore pre-conciliare.
sede - aggiunta arredo (2007)
Panca in legno intagliato con cattedra centrale, posizionata ai piedi dell’altare maggiore pre-conciliare.
custodia dell'eucarestia - aggiunta arredo (1996)
Nuovo tabernacolo in sostituzione dell’antica custodia eucaristica inserita nel ciborio dell’altare maggiore pre-conciliare.
cappella feriale - intervento strutturale (1994)
Restauro e recupero funzionale di un locale dell’attigua casa canonica adibito a cappella feriale.
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