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Polistena
Oppido Mamertina - Palmi
chiesa
parrocchiale
Maria Santissima del Rosario
Parrocchia di Maria Santissima del Rosario
Facciata; Pianta; Strutture verticali; Coperture; Elementi decorativi; Pavimenti e pavimentazioni; Campanile
presbiterio - intervento strutturale (1965-2000)
1852 - 1862(costruzione chiesa intero bene); 2000 - 2004(recupero e restauro conservativo intero bene); 2005 - 2005(abbellimento facciata)
Chiesa di Maria Santissima del Rosario
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Maria Santissima del Rosario <Polistena>
Autore (ruolo)
Rovere, Raffaele (costruzione)
Rovere, Alfonso (costruzione)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze calabresi (costruzione)
Notizie storiche
1852 - 1862 (costruzione chiesa intero bene)
La chiesa sorse a metà '800 sull'area dell'antica chiesa di S. Giuseppe ad opera dei fratelli Rovere, maestranze locali.
2000 - 2004 (recupero e restauro conservativo intero bene)
All'inizio del 2000 sono stati avviati lavori di manutenzione straordinaria, recupero e restauro conservativo. I lavori, progettati dall'arch. Fazari, si sono conclusi nel 2004.
2005 - 2005 (abbellimento facciata)
In occasione dell'Anno Eucaristico, la facciata della chiesa è stata abbellita con l'inserimento di quattro statue nelle nicchie del corpo principale. Le statue, in terracotta vicentina, realizzate dallo scultore Maurizio Carnevali, raffigurano tre Santi domenicani (S. Tommaso d'Aquino, S. Domenico di Guzman e S. Caterina da Siena) e una carmelitana (S. Teresa della Croce).
Descrizione Costruita nella metà del XIX secolo, ad opera dei fratelli Rovere, la chiesa del Rosario si affaccia sulla stretta piazza omonima, che contrasta con l'imponente facciata barocca. Quest'ultima è articolata da colonne tuscaniche, reggenti trabeazioni curvilinee, e arricchita da quattro statue raffiguranti Santi domenicani e S. Teresa della Croce, mentre ai lati è chiusa da due torri campanarie gemelle. Al suo interno, la chiesa, che ha tre navate e crociera coperta da cupola su pennacchi, presenta una ricca decorazione in stucco e oro, opera dei fratelli Morano, e custodisce numerose opere d'arte.
Facciata
La facciata è animata, orizzontalmente, dalla ripetizione di colonne poggianti su alto zoccolo e dalla movenza curvilinea, verticalmente, dall'alternanza di altezze differenti. Nel corpo centrale, concluso da un timpano mistilineo, il portone d'ingresso è inquadrato da due colonne reggenti un'alta cornice, su cui s'imposta un finestrone a tutto sesto. Ai lati, su entrambi gli ordini, si aprono delle nicchie che ospitano statue di Santi. Alle estremità si ergono due torri campanarie. Tra queste ultime e il corpo centrale si aprono gli ingressi laterali, sormontati da finestre polilobate.
Pianta
L'edificio, a pianta basilicale, è diviso in tre navate, interrotte da un transetto, le cui estremità curvilinee ospitano degli altari. Il profondo presbiterio, sopraelevato rispetto all'aula, conduce all'abside semicircolare.
Strutture verticali
Le navate sono divise da una successione di colonne doriche, reggenti archi a tutto sesto, e semicolonne corinzie sormontate da una cornice aggettante, che corre per tutto il perimetro della chiesa. Due colonne ioniche con festoni reggono, a ridosso della controfacciata, la cantoria, dall'andamento mistilineo.
Coperture
La navata centrale e il presbiterio sono voltati a botte, con delle finestre in corrispondenza delle imposte. Le navate laterali sono caratterizzate da una successione di cupolette su pennacchi. Anche la crociera è sormontata da una cupola su pennacchi, mentre le estremità del transetto sono coperte da semicupole. La chiesa, per tutta la sua estensione, ha tetto a falde con manto di coppi.
Elementi decorativi
La chiesa presenta una ricca decorazione in stucchi e oro, a motivi vegetali e geometrici, volute, festoni, ecc., realizzata per lo più da Francesco Morano. Questa decorazione investe quasi tutta la superficie della chiesa, e in particolare i capitelli corinzi e la trabeazione della navata centrale, delle pareti del transetto e del presbiterio, nonché la volta di questi ultimi e il catino absidale, gli intradossi degli archi, il parapetto della cantoria e gli altari laterali. Si estende, inoltre, sui pennacchi della cupola, con i Quattro evangelisti, e sulla cupola, con quattro tondi raffiguranti Santi. Un grande dipinto, raffigurante “Un miracolo della Madonna del Rosario”, campeggia al centro della volta della navata principale. Tutte le vetrate, infine, sono istoriate, su disegno dell'artista M. Tigani.
Pavimenti e pavimentazioni
Il pavimento è in lastre di marmo bianco di Carrara e bardiglio disposte in diagonale.
Campanile
Le due torri campanarie, a base quadrata, sono divise in tre ordini da cornici aggettanti, sorrette da coppie di colonne angolari, e presentano una superficie animata da un andamento curvilineo.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1965-2000)
Negli anni '60, in linea con le direttive conciliari, venne riordinato il presbiterio con l'eliminazione delle balaustre, la riduzione del coro ligneo e la ricollocazione dell'altare maggiore all'inizio dell'abside, per fare posto alla nuova mensa, che a sua volta è stata sostituita nel 2000 con una in pietra di Vicenza scolpita. A sinistra del presbiterio è stato aggiunto un nuovo ambone marmoreo.
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