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edilizia di culto
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adeguamento liturgico
Oppido Mamertina
Oppido Mamertina - Palmi
chiesa
cattedrale
Maria SS. Assunta
Parrocchia di San Nicola
Facciata; Pianta; Strutture verticali; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi; Presbiterio; Preesistenze; Cappella laterale; Cappella laterale; Coperture; Campanile
altare - aggiunta arredo (2002)
XIX - 1928(preesistenze intero bene); 1926 - 1926(progettazione iniziale intero bene); 1927 - 1935(ricostruzione parziale intero bene); 1929 - 2017(progettazione e costruzione campanile); 1935 - 1935(consacrazione carattere generale); 1935 - 1950(progettazione
costruzione e consacrazione cappella Annunziata); 1992 - 1993(rifacimento tetto intero bene); 1995 - 1995(restauro cappella del SS. Sacramento); 1996 - 1999(ristrutturazione e abbellimento cappella Annunziata); 1996 - 2002(restauro e valorizzazione intero bene); 2013 - 2013(erezione a santuario carattere generale); 2017 - 2017(risanamento facciata); 2017 - 2017(abbellimento abside)
Cattedrale di Maria Santissima Assunta
Tipologia e qualificazione chiesa cattedrale
Denominazione Cattedrale di Maria Santissima Assunta <Oppido Mamertina>
Altre denominazioni Chiesa di San Nicola
Santuario di Maria SS. Annunziata
Chiesa di Maria Santissima Assunta
Maria SS. Assunta
Autore (ruolo)
Baldanzi, Ettore (progettazione)
Epifanio, Pasquale (progetto campanile)
Romeo, Francesco (progetto restuaro chiesa)
Raspa, Mirella (progetto impianto illuminazione)
Martino, Paolo (direzione lavori risanamento facciata )
Ambito culturale (ruolo)
maestranze calabresi (ricostruzione chiesa)
maestranze siciliane (decorazione plastica chiesa)
Notizie Storiche

XIX - 1928 (preesistenze intero bene)

L'antica Cattedrale, fondata nel sec. XI, fu distrutta insieme alla città di Oppido dal sisma del 1783. Negli anni '20 del 1800, sotto il vescovado di F. M. Coppola, si diede inizio alla costruzione di una nuova chiesa nell'attuale sito; essa fu aperta al culto nel 1841 e consacrata il 23 giugno 1844. Il nuovo edificio fu completato e abbellito dai vescovi successivi, in particolare da mons. Curcio, che dovette avviare, però, anche dei lavori di restauro e consolidamento, affidandoli all'arch. Pisanti. Tali lavori, sospesi temporaneamente nel 1894 per un altro sisma, furono ultimati intorno al 1900 e riguardarono pure la costruzione di una torre campanaria sul lato destro della chiesa, ma apportarono delle variazioni nella forma e nella linea decorativa del primitivo edificio. Nel 1908, un nuovo terremoto danneggiò gravemente la chiesa, a eccezione della cappella del SS. Sacramento e del campanile, che fu poi demolito in seguito alle lesioni subite nel 1928 per un'altra scossa sismica.

1926  (progettazione iniziale intero bene)

Il progetto iniziale per il riattamento e per la ricostruzione della Cattedrale fu redatto in data 5 marzo 1926 dall’ing. Baldanzi e approvato in data 12 giugno 1926 dal Consiglio dei Lavori pubblici. Tale progetto prevedeva di salvaguardare il più possibile quello che era rimasto e la linea decorativa, demolendo solo lo stretto necessario per garantire la stabilità dell'edificio e la possibilità di inserire un'ossatura in cemento armato. Era previsto, tra l'altro, il mantenimento delle torrette ai lati della facciata e la ricostruzione del portico antistante.

1927 - 1935 (ricostruzione parziale intero bene)

I lavori furono avviati nel 1927 con qualche modifica, approvata nel luglio dello stesso anno. Altri cambiamenti furono apportati in corso d'opera, sia per i danni provocati da un ennesimo terremoto (28 marzo 1928), sia per il cambio d'indirizzo architettonico, voluto dalla Soprintendenza, con cui si rinunciava allo stile romanico previsto dal progetto dell'ing. Baldanzi. Il cambiamento più importante riguardò la facciata, dove furono eliminati il portico e le torrette. Fu redatta, quindi, una perizia suppletiva per le modifiche ai lavori previsti e per i maggiori lavori da eseguirsi. Questi si conclusero nel 1935.

1929 - 2017 (progettazione e costruzione campanile)

Nel 1929 fu redatto il progetto per la costruzione del nuovo campanile a cura dell'Opera Interdiocesana per la ricostruzione delle chiese in Calabria. Tale progetto, firmato dall'ing. Caletti, non venne, però, realizzato. Nel 1997, l'ingegnere Epifanio, su incarico di mons. Crusco, ha ripreso il vecchio progetto e, appartandovi solo qualche modifica (come l'aggiunta di un ordine di pilastri a livello intermedio per dare più slancio e monumentalità all'opera), ha avviato i lavori di costruzione, i quali non sono stati ancora ultimati.

1935  (consacrazione carattere generale)

Il 24 marzo 1935, mons. Nicola Colangelo consacrò la Cattedrale con una solenne cerimonia presieduta dall'arcivesc. reggino Carmelo Pujia.

1935 - 1950 (progettazione, costruzione e consacrazione cappella Annunziata)

Su progetto dell'ing. Ferraris, fu costruita una cappella dedicata alla Madonna Annunziata. Essa fu decorata da Diego Grillo e benedetta il 7 marzo 1950 da mons. Canino.

1992 - 1993 (rifacimento tetto intero bene)

Il manto di copertura originario è stato sostituito con tegole in cemento. I lavori sono stati eseguiti dall'impresa Saccà di Taurianova.

1995  (restauro cappella del SS. Sacramento)

Realizzata per volontà del vescovo Curcio nel 1885, come ricorda la lapide apposta dietro l'altare, e sopravvissuta al sisma del 1908, la cappella è stata restaurata nel 1995, prevedendo il recupero del manto esterno della cupola e degli stucchi interni, nel rispetto dei contenuti storico-architettonici della struttura.

1996 - 1999 (ristrutturazione e abbellimento cappella Annunziata)

Negli anni 1996-1999, sotto l'arcipretura di don F. Zappia, furono iniziati i lavori di ristrutturazione e abbellimento della cappella, consistiti nel rifacimento del pavimento, nella tinteggiatura delle pareti, nella sostituzione dei vetri delle finestre con vetrate artistiche (realizzate da Leo Sergi), nella decorazione plastica, con stucchi in gesso e in oro, e in quella pittorica (quest'ultima eseguita da Concetta Mazzullo).

1996 - 2002 (restauro e valorizzazione intero bene)

Negli ultimi decenni il complesso è stato oggetto di interventi di restauro conservativo e di valorizzazione. Quelli più recenti hanno interessato principalmente gli intonaci, gli stucchi interni e la pulitura della facciata. I lavori sono stati progettati dell'arch. Romeo, mentre l'arch. Raspa ha curato la progettazione dell'illuminazione artistica per la valorizzazione della Cattedrale e degli annessi. Quest'ultimo intervento è consistito nella realizzazione di un'illuminazione radente, mediante proiettori da incasso, e di un'illuminazione frontale, per la facciata della sola chiesa, tramite proiettori posti sul sagrato e rivolti verso le navate. Infine è stato riportato alla luce il vano ipogeico sottostante il presbiterio, utilizzato in passato come sepoltura vescovile.

2013  (erezione a santuario carattere generale)

Il 14 agosto 2013, il Vescovo F. Milito ha elevato la Cattedrale a Santuario Diocesano sotto il titolo di Maria SS Annunziata, nominando come Rettore don Letterio Festa.

2017  (risanamento facciata)

L'intervento di risanamento, curato dall'ing. Martino, ha riguardato la pare superiore della facciata.

2017  (abbellimento abside)

Ad opera dell’iconografo Josif Droboniku, sulla calotta dell’abside è stata eseguita un’icona a tre campi della Deisis. L'opera è stata eseguita sotto la direzione dell'ing. Martino, responsabile dei lavori, ed è stata voluta e finanziata dal vescovo Mons. Francesco Milito, che l'ha benedetta il 21 novembre 2017.
Descrizione

L’attuale Cattedrale, di recente elevata a Santuario di Maria SS. Annunziata, venne riedificata sul preesistente edificio ottocentesco, gravemente danneggiato dai terremoti del 1894 e del 1908, e fu consacrata da mons. Nicola Colangelo il 24 marzo 1935. Situata accanto al Palazzo vescovile e al Seminario, la chiesa si colloca in posizione rialzata e dominante rispetto alla piazza antistante, a cui è collegata tramite una scalinata. Essa si affaccia su un ampio sagrato col suo prospetto a salienti in stile neoclassico, diviso in tre parti da due lesene di ordine gigante, le quali s’innalzano sino al frontone triangolare, decorato con cornice a dentelli, e mettono in evidenza la parte centrale. In essa si apre il portone principale, racchiuso in un sorta di protiro, poggiante su colonne composite e sormontato da una finestra. L’impianto planimetrico è di tipo basilicale, con tre navate, suddivise da massicci pilastri, e transetto. Alle estremità di quest'ultimo sono due cappelle, rispettivamente dell'Immacolata e della Madonna Annunziata, mentre il presbiterio, concluso da abside curvilinea, è affiancato, sul lato destro, da un'altra cappella di particolare rilievo, quella del SS. Sacramento. In controfacciata è presente una cantoria delimitata da balaustra e dotata di un imponente organo a canne del 1938. L'interno della chiesa presenta una ricca decorazione plastica e pittorica; ospita, inoltre, numerose opere d'arte, tra cui la cinquecentesca statua marmorea della Madonna e il gruppo scultoreo dell'Annunciazione realizzato nel 1841. La navata centrale è coperta da un soffitto a cassettoni, al centro del quale campeggia il dipinto raffigurante la Madonna Assunta, opera dell'artista Diego Grillo.
Facciata
La facciata, del tipo a salienti, è conclusa da un frontone triangolare ed è suddivisa verticalmente in tre parti. Due ampie volute raccordano le ali laterali a quella centrale, dove lesene di ordine gigante su alto zoccolo delimitano una specie di protiro. Quest’ultimo è costituito da due colonne composite reggenti un timpano spezzato, che, a sua volta, fa da base per due semicolonne sostenenti un altro timpano spezzato. Tra i due timpani è inserita una finestra centinata, delimitata in basso da una balaustra e coronata da uno stemma arcivescovile. L’ingresso principale è definito da lesene corinzie sormontate da un timpano curvilineo, mentre i portali di quelli laterali, più piccoli, ripropongono, in forma più semplice, lo schema lesene più timpano triangolare. Tutti e tre gli ingressi hanno portoni lignei a due battenti, ciascuno scandito in riquadri decorati da cornici a ovoli e motivi fitomorfi.
Pianta
La chiesa è a croce latina e ha tre navate. Il braccio longitudinale della croce è concluso da un'abside semicircolare ed è interrotto ai due terzi da un transetto culminante alle estremità con due cappelle rialzate di quattro gradini. La navata laterale destra si prolunga oltre il transetto, terminando in una cappella a pianta circolare. Sul lato sinistro del presbiterio, un ambiente rettangolare funge da passaggio tra la chiesa e la Sala Capitolare.
Strutture verticali
A ridosso della controfacciata vi è una sorta di vestibolo delimitato da colonne, con fusti in parte scanalati e capitelli compositi, sormontate da un'arcata a tutto sesto. Su questa struttura poggia la cantoria. La navata centrale è divisa dalle laterali da pilastri cruciformi ed è delimitata, all'altezza del transetto, dall'arco trionfale. In essa lesene composite scanalate si alternano ad archi a tutto sesto e ad architravi (questi ultimi in posizione più bassa rispetto ai primi), mentre al di sopra dei capitelli corre una cornice aggettante, che si prolunga nel transetto e nel presbiterio, così come la scansione di lesene composite. Il cleristorio è, a sua volta, scandito verticalmente da lesene, allineate a quelle sottostanti e delimitanti sei finestre centinate su entrambi i lati. Altre finestre si aprono nelle cappelle, nella controfacciata, nell'abside e nelle navate laterali. Queste ultime sono sono suddivise in sei campate di dimensioni differenti da arcate a tutto sesto.
Pavimenti e pavimentazioni
Il pavimento interno, levigato di recente, è in marmo grigio bardiglio e bianco brouillé. Lastre quadrate sono disposte a scacchiera o in diagonale, mentre grandi rifasci scandiscono le varie parti della chiesa.
Elementi decorativi
Cornici a motivi geometrici definiscono le diverse parti murarie della chiesa, che esibisce una ricca decorazione plastica in stucco bianco e dorato. Alcuni dipinti, eseguiti dall'artista Diego Grillo, ornano il soffitto a cassettoni della navata principale, al centro del quale risalta la grande pittura di forma circolare raffigurante l’Assunzione di Maria Vergine, i pennacchi e l’intradosso della cupola principale, dove sono raffigurati i quattro Evangelisti e l'Agnus Dei.
Presbiterio
Il presbiterio è sopraelevato rispetto alla navata di cinque gradini ed è concluso da un’abside curvilinea. Tra i due ambienti è collocato l’altare maggiore in marmi policromi, realizzato all'epoca di ricostruzione della chiesa, così come i due amboni poggianti sui gradini che definiscono il piano del presbiterio. In asse con l'altare storico è collocato l’altare conciliare, anch'esso in marmo, mentre sulle pareti laterali sono addossati due gruppi di stalli corali lignei in doppia fila, con alti schienali suddivisi da volute vegetali. Di recente, il catino absidale è stato abbellito con un’icona a tre campi della Deisis, con Cristo benedicente al centro, la Madonna e San Pietro a destra, mentre a sinistra sono i Santi Giovanni Evangelista e Paolo.
Preesistenze
La chiesa presenta un vano ipogeico, utilizzato in passato come sepoltura vescovile. L'accesso, protetto con una lastra in vetro collocata a filo pavimento, avviene tramite una scala, posta al centro del presbiterio.
Cappella laterale
Sul lato destro del presbiterio si trova la cappella del SS. Sacramento, che era parte della precedente chiesa, semidistrutta dal sisma del 1908, e si presenta interamente decorata con rilievi in stucco, ricoperti in parte a foglia d'oro, e pitture murali. L’ingresso è inquadrato da colonne binate composite architrave, inserite in un’arcata a tutto sesto parzialmente cieca, sulla cui parte inferiore curva è raffigurato, entro uno stemma, il simbolo eucaristico. Lo spazio interno, a pianta circolare, è scandito da una serie di semicolonne composite reggenti un'alta trabeazione anulare con fregio a volute fitomorfe. In continuità con le semicolonne si elevano basse lesene, che delimitano riquadri decorati con grandi festoni, sopra le quali corre una cornice poco aggettante. Su di essa illusionisticamente poggia la cupola, il cui intradosso è suddiviso in lacunari, racchiusi entro una trama di cornici con volute a rilievo e ornati al centro con rosoni dorati; essi hanno una forma leggermente trapezoidale per seguire la curvatura della struttura e si rimpiccioliscono salendo verso l’oculo, unico punto di luce dell’intero ambiente. Negli intercolunni, sotto cartigli dipinti, si aprono sette nicchie coronate da conchiglie e delimitate da archi a tutto sesto ornati con testine angeliche. Ricavate in spessore di muro, esse accolgono delle statue in gesso raffiguranti, rispettivamente, il Sacro Cuore di Gesù, davanti alla quale si trova l'altare in marmi policromi, il Cuore Immacolato di Maria, S. Pietro Apostolo, S. Giovanni Evangelista, S. Francesco di Paola, Sant'Antonio e S. Margherita Maria Alacoque.
Cappella laterale
Una cappella dedicata all'Annunziata è posta a conclusione del braccio destro del transetto. Di forma poligonale, ha le pareti scandite da una ricca decorazione a motivi fitomorfi in stucco dorato ed è illuminata da tre vetrate artistiche dipinte a smalto trasparente e grisaille, raffiguranti, rispettivamente, la Madonna e due Angeli. Al centro si trova l'altare, sopra il quale è collocato il gruppo ligneo dell'l’Annunciazione, eseguito nel 1841 dell'artista napoletano Arcangelo Testa. La decorazione pittorica del soffitto è opera di Diego Grillo, mentre le tele che ornano le pareti sono di Concetta Mazzullo. Eseguite tra il 1998 e il 1999, queste ultime raffigurano i Misteri gaudiosi.
Coperture
L'abside è coperta da una semicupola; la crociera è sormontata da una cupola, non visibile dall'esterno, che si innesca su quattro pennacchi, mentre la cappella del SS. Sacramento è sovrastata da una cupola con lanternino; i restanti ambienti (navate, cappelle laterali, transetto) sono coperti da un controsoffitto piano cassettonato. Solo la navata centrale, in corrispondenza della cantoria, è ribassata con volta a botte su colonne composite. Il tetto presenta una successione di spioventi, posti a differenti altezze; è a doppia falda per il presbiterio, il transetto, la cappella sinistra e la navata maggiore, a una per quelle laterali e a padiglione per l'abside e la cappella destra. Il manto di copertura è in tegole marsigliesi cementizie, a eccezione della cupola della cappella del SS. Sacramento, rivestita di tegole cementizie smaltate.
Campanile
A pianta quadrata, il campanile, ancora da ultimare, sorge sul lato destro della chiesa, riproponendone le lesene e gli elementi aggettanti presenti sulla facciata. Esso comprende tre ordini, di cui l'ultimo ospitante la cella campanaria, più la copertura di forma piramidale.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (2002)
Mel 2002 è stato aggiunto un nuovo altare a mensa in marmo inamovibile, in sostituzione di quello precedente mobile. L'altare preconciliare è stato mantenuto.
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