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Fossa
L'Aquila
chiesa
sussidiaria
Santa Maria ad Cryptas
Parrocchia di Santa Maria Assunta
Pianta; campanile; Pavimenti e pavimentazioni; Coperture; facciata
altare - intervento strutturale (1970)
IV - IV(realizzazione intero bene); IV - X(completamento intero bene); X - XIII(ricostruita nella forma attuale intero bene); XIII - XIII(decori ed abbellimenti Intero Bene); XV - XVI(decori ed abbellimenti Intero Bene)
Chiesa di Santa Maria ad Cryptas
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di Santa Maria ad Cryptas <Fossa>
Ambito culturale (ruolo)
gotico abruzzese (costruzione originaria)
Notizie Storiche

IV  (realizzazione intero bene)

Il nucleo originario della chiesa è stato edificata prima del IV secolo

IV - X (completamento intero bene)

Completata in epoca longobardo-franca

X - XIII (ricostruita nella forma attuale intero bene)

Ricostruita in forma cistercense gotica nella prima metà del XIII secolo

XIII  (decori ed abbellimenti Intero Bene)

la chiesa viene arricchita da cicli pittorici del vecchio e nuovo testamento

XV - XVI (decori ed abbellimenti Intero Bene)

la chiesa viene arricchita dall'edicola pensile in pietra dell'annunciazione sul fianco sinistro di Sebastiano di Cola da Casentino 1486 e la pala in pietra sul lato destro del 1579 contenete la tela di Madonna con Rosario di di Paolo Cardone del 1583
Descrizione

La chiesa si presenta come monoaula di stile cistercense divisa in tre campate con copertura lignea a vista nella navata mentre, con copertura a crociera costolonata nel vano presbiteriale. Esternamente l’edificio in muratura di pietra con conci allineati, presenta una facciata a capanna in cui emerge un portale polistile strombato sestiacuto sormontato da una finestra oblunga strombata. il portale è arricchito da due leoni in pietra sui capitelli. Il lato sinistro dell’edificio che si trova su pendenza, è caratterizzato da due contrafforti in corrispondenza della facciata e del muro di fondo. La parte retrostante dell’edificio in cui emerge il vano presbiteriale, di dimensioni minori rispetto all’aula, essendo probabilmente la costruzione primordiale, porta nella parte sommitale la vela campanaria ad un fornice. Per analogia con la facciata principale anche la muratura di fondo del presbiterio è terminata a capanna con finestra oblunga strobata e finestrina quadrata sul vuoto nella parte sommitale della capanna. L’ingresso all’edificio sacro avviene dal portale attraverso la discesa di due gradini. Il vano dell’aula riccamente affrescato con cicli pittorici del vecchio e del nuovo testamento del (XII° e XIII° secolo) ha pavimentazione in cotto con guide in pietra che conducono verso la cripta e l’altare mentre sottolineano orizzontalmente le campate unendo le paraste addossate. La chiesa ha portale asimmetrico rispetto alla pianta dell’edificio ed il vano presbiteriale ancora più spostato verso destra, probabilmente per questo che la sensibilità cinquecentesca spinse alla costruzione sul lato sinistro di una cappella coperta a crociera che poggia su robusta colonna d’angolo, per mitigare l’asimmetria della pianta. La cappella che ospita in edicola il dipinto su tavola del 1283 della Madonna del latte di Gentile della Rocca, è preceduta da edicola pensile in pietra con affresco dell'Annunciazione di Sebastiano di Cola da Casentino 1486. Lo spazio presbiteriale introdotto da arco trionfale sesti acuto, è coperto da volta a vela costolonata con profilo a mandorla poggiante su colonnine cantonali cilindriche. Le unghie della crociera hanno fondo blu trapuntato di stelle mentre le pareti hanno cicli pittorici trecenteschi riferiti alla passione di Cristo. L’altare in pietra da taglio semplice con mensa è di recente fattura. Davanti al vano presbiteriale, attraverso ripida scalinata si accede al minuscola cripta con volta a crociera in mattoni con mensa in pietra su rocco di colonna. La controfacciata della chiesa riporta la raffigurazione del Giudizio Universale. La parete di destra della chiesa ha affreschi del ciclo bizantino-cassinese inizia dell'arco trionfale e quindi per proseguire sulla parte meridionale, ove sono presenti scene tratte dalla Genesi. Sono rapprentati episodi dedicati alla Creazione e iniziano dal quarto giorno, con un Dio senza barba che separa il sole dalla luna; segue poi la creazione degli Angeli, degli animali, degli uccelli. Infine la creazione dell'uomo, della donna e la cacciata dal Paradiso Terrestre. Nella seconda campata l'unico affresco tuttora leggibile raffigura i sei Profeti, intenti a proclamare il messaggio scritto in latino e che portano nella mano destra. Molti dipinti presenti in quest'area sono andati perduti a causa della costruzione dell'altare in pietra, realizzato nel 1597, recante lo stemma di Fossa. Nell'ultima campata troviamo dipinti disposti su tre registri. Tra essi un San Giorgio e un San Martino, i Mesi, gli ultimi sei dell'anno, e, infine, Abramo, Isacco e Giacobbe. Il ciclo pittorico del lato destro della chiesa è opera di artisti di scuola toscana di gusto protogiottesco , che riaffrescarono la parete settentrionale riedificata in seguito al terremoto del 1313. Sono databili alla seconda metà del XIV secolo, è dedicati alla vita della Madonna. Le scene narrano San Gioacchino tra i pastori, l'Incontro presso la Porta Aurea, l’Annunciazione, la Natività, la Malattia d
Pianta
la pianta è ad aula unica con il vano aggiunto del tresbiterio
campanile
campanile a vela ed un fornice
Pavimenti e pavimentazioni
la pavimentazione in cotto con guide in pietra
Coperture
la copetura in legno a capriate a vista con manto in coppi
facciata
a capanna con portale con montanti polistili strobato sestiacuto con sormontato da finestra oblunga strobata.
Adeguamento liturgico

altare - intervento strutturale (1970)
realizzazione mensa in pietra
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