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Avezzano
Avezzano
chiesa
parrocchiale
San Giovanni
Parrocchia di San Giovanni
Pianta; Struttura; Coperture; Pavimenti; Campanile
zona presbiteriale - aggiunta arredo (1970-1980)
XIII - XIV(costruzione chiesa); 1718 - 1744(notizie chiese); 1912 - 1913(notizie chiesa); 1915 - XX(ricostruzione chiesa); 2012 - 2014(restauro chiesa)
Chiesa di San Giovanni
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Giovanni <Avezzano>
Altre denominazioni Chiesa di San Giovanni Decollato
Ambito culturale (ruolo)
maestranze abruzzesi (costruzione)
Notizie storiche
XIII - XIV (costruzione chiesa)
La chiesa originaria denominata S. Francesco con molta probabilità fu realizzata a partire della fine del XIII secolo grazie alla munificenza degli Orsini. Attraverso il tempo è venuta a perdere ogni traccia della sua originaria struttura medievale, ma elementi trecenteschi dell’edificio sacro sono emersi in seguito al disastro tellurico del 1915 e hanno mostrato che la costruzione può essere attribuita alla prima metà del secolo XIV
1718 - 1744 (notizie chiese)
L’antico fabbricato gotico della chiesa di S. Francesco fu diviso in due sezioni da un muro: la parte verso sud la trattennero i Padri Conventuali, che l’adibirono a sagrestia, e quella verso nord fu ceduta ai Fratelli della Congregazione di San Giovanni Decollato, da cui viene l’attuale denominazione della Chiesa, che dal 1718 al 1744 fu assai ampliata e modificata con la snella ed elegante facciata in pietra a scalpello rimasta quasi intatta nel terremoto del 1915.
1912 - 1913 (notizie chiesa)
Nell’anno 1912 il Vescovo dei Marsi, Pio Marcello Bagnoli, la eresse a Parrocchia, firmandone il relativo decreto il 30 dicembre, con il titolo di Arcipretura di San Giovanni Decollato in San Francesco, e il 26 ottobre del 1913 si ebbe il placet con un decreto regio.
1915 - XX (ricostruzione chiesa)
Quasi completamente distrutta dal sisma del 1915, quando perse la cupola, venne ricostruita negli anni trenta, con l'aggiunta di un pregevole portale laterale proveniente dalla distrutta Chiesa di Santa Maria in Vico.
2012 - 2014 (restauro chiesa)
Nel 2012, infine, la chiesa ha subito un restauro totale: in particolare, è stata evidenziata l'iscrizione latina Quam terribilis est locus iste, tratta dall'Antico Testamento e posta sul frontone della facciata
Descrizione La Chiesa di San Giovanni Decollato, di origine trecentesca, fu gestita dai francescani fino al 1912, quando divenne parrocchia e passò dunque sotto la gestione della Diocesi. La chiesa è centrale nell’importante quartiere di San Nicola ed ospita la più antica confraternita di Avezzano, fondata nel 1490.Quasi completamente distrutta dal sisma del 1915, quando perse la cupola, venne ricostruita negli anni trenta, con l'aggiunta di un pregevole portale laterale proveniente dalla distrutta Chiesa di Santa Maria in Vico. L'interno a navata unica con transetto centrale coperta con cupola e volte a botte, termina con abside semicircolare con copertura semisferica. Nei lati della navata si aprono quattro cappelle coperte con volta a botte. L'accesso laterale con rosone sovrastante è stato realizzato nella parete del transetto. Una cantoria si affaccia sulla navata occupando lo spazio che sovrasta il portale d'ingresso. Il prospetto principale, rivestito in pietra e diviso da una cornice orizzontale, termina con un pofillo semicircolare, caratterizzato da un portale lapideo con lunetta sovrastato da un finestrone centrale. La facciata è coronata da pinnacoli e caratterizzata da lesene.
Pianta
Impianto planimetrico a navata unica con abisde semicircolare e transetto centrale. Nei lati si aprono quattro cappelle.
Struttura
Muratura portante in pietrame sulla quale poggino le volte incannicciate e il tetto ligneo.
Coperture
Tetto a semipadiglione rivestito con tegole in laterizio.
Pavimenti
Lastre di marmo con decorazioni policrome.
Campanile
Torre campanaria a pianta quadrata posizionato nella parte destra e retrostante della chiesa. Cella campanaria con doppio ordine di monofore e orologi nelle facce. Copertura a cuspide piramidale.
Adeguamento liturgico
zona presbiteriale - aggiunta arredo (1970-1980)
La zona presbiteriale risulta rialzata di tre gradini rispetto al piano di calpestio della navata. La mensa d'altare anteposta all'altre maggiore, a pianta rettangolare è in marmo. L'ambone posizionato antestante alla zona presbiteriale e la sede del celebrante sono in legno.
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