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Avezzano
Avezzano
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parrocchiale
San Bartolomeo
Parrocchia di San Bartolomeo
Pianta; Struttura; Coperture; Pavimenti; Campanile
zona presbiteriale - aggiunta arredo (1965-1970)
866 - 866(provenienza chiesa); 1000 - XIII(preesitenze chiesa); 1349 - XVI(presistenza chiesa); 1703 - 1915(presistenza chiesa); XX - 1942(ricostruzione chiesa); XX - XXI(rifacimento tetto)
Cattedrale di San Bartolomeo
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Cattedrale di San Bartolomeo <Avezzano>
Altre denominazioni Cattedrale dei Marsi
Cattedrale di Avezzano
Chiesa di San Bartolomeo
Ambito culturale (ruolo)
architettura moderna (costruzione)
Notizie storiche
866 - 866 (provenienza chiesa)
Dopo il terremoto del 1915 il ritrovamento di una pietra rettangolare spianata da una faccia su cui è scolpita una decorazione a nastri a duplice solco intecciati alla maniera bizantina consente di ipotizzare che sul sito sorgeva la chiesa di San Salvatore che appartenne ai Benedettini di Montecassino.
1000 - XIII (preesitenze chiesa)
Alcuni storici locali parlano di un’antica chiesa, inizialmente dedicata a S. Antonio Abate, esistente già dall’anno 1000. Una documentazione più certa consente di attestare la sua esistenza sicuramente nel XIII secolo.
1349 - XVI (presistenza chiesa)
L’edificio originario fu distrutto con il sisma del 1349 e successivamente ricostruito nel XVI secolo secondo un’impronta rinascimentale.
1703 - 1915 (presistenza chiesa)
La chiesa fu però nuovamente ricostruita a causa dei terremoti del 1703 e del 1915; dopo quest’ultimo ha assunto le forme attuale
XX - 1942 (ricostruzione chiesa)
Dopo che in data 16/01/1924 venne trasferita la sede vescovile da Pescina ad Avezzano iniziarono i lavori per la costruzione della Cattedrale che nel corso dei lavori venne ampliata. Nel 1942, venne solennemente consacrata con la presenza delle autorità, capo del governo in testa, clero e fedeli festanti.
XX - XXI (rifacimento tetto)
Sono stati eseguiti i lavori di consolidamento del tetto e rifacimento del manto di copertura del tetto delle navate, della cupola e del campanile.
Descrizione La Cattedrale di San Bartolomeo ad Avezzano edificata nel XX secolo è l’ultima realizzazione della Chiesa principale della Diocesi dei Marsi, la cui sede è ad Avezzano solo dai primi del novecento e dopo una dura battaglia dei suoi cittadini e della comunità parrocchiale, tanto da far edificare la Cattedrale proprio come senso d’orgoglio per il definitivo riconoscimento della centralità di Avezzano nel territorio dei Marsi. La chiesa presenta una facciata lineare simmetrica in travertino bianco, dove l' attacco al cielo segue il profilo un un tetto a salienti, caratterizzata dalle tre navate, segnate in facciata dalla presenza di quattro paraste. La parte centrale è definita è sormontata da un'alta cornice con timpano. L'attacco a terra è caratterizzato da una scalinata a pianta piramidale in pietra. Il sistema delle bucature è costituito da tre portali con le rispettive lunette affrescate, e tre rosoni al di sopra e in asse dei portali. L’impianto a croce latina è formato da tre navate con transetto e abside semicircolare. Nel 2002-2003, durante gli scavi per il recupero e la valorizzazione dell'area della vecchia chiesa di San Bartolomeo, sono stati riportati alla luce resti di una struttura precedente che affonda le sue radici su livelli medievali e romani.
Pianta
Schema planimetrico a croce latina suddivisa da tre navate, scanadite da pilastri, coperte con volte a crocera e transetto con cupola ottogonale. La navata centrale termina con abside semicircolare coperta con semicupola.
Struttura
L'edificio presenta struttura portante intelaiata di travi in cemento armato su cui poggia il sistema spingente delle coperture composta da solette inclinate anch'esse in cemento armato.
Coperture
Tetto a due falde sulla navata centrale, a falda unica su quelle laterali. Tetto a poligonale sulla cupola e sul abside. Manto di copertura in laterizio.
Pavimenti
Lastre di marmo rettangolari.
Campanile
Torre campanaria a base quadrata posizionata sul fianco destro retrostante la navata laterale. Cella campanarie con trifore ed orologio nelle facce. Copertura a cuspide piramidale.
Adeguamento liturgico
zona presbiteriale - aggiunta arredo (1965-1970)
I poli sono collocati all'interno della zona presbiteriale rialzata di tre gradini rispetto al piano di calpestio delle navate. La mensa rettangolare e l'ambone sono in marmo. La sede del celebrante è in legno.
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