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Canda
Adria - Rovigo
chiesa
parrocchiale
S. Michele arcangelo
Parrocchia di San Michele arcangelo
Pianta; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi; Impianto strutturale
altare - aggiunta arredo (1950-1960)
XV - 1486(preesistenze intorno); 1535 - 1604(costruzione intero bene); 1636 - 1660(ricostruzione intero bene); 19 - 19(ristrutturazione intero bene)
Chiesa di San Michele Arcangelo
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Michele Arcangelo <Canda>
Altre denominazioni S. Michele arcangelo
Autore (ruolo)
Adami, Silvio (progetto facciata)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze venete (costruzione)
Notizie Storiche

XV - 1486 (preesistenze intorno)

Non si sa con certezza dove e quando sia sorta la prima chiesa di Canda, centro abitato che, intorno al 1450, fu oggetto di imponenti lavori di bonifica e sistemazione idraulica. Si è comunque tramandata una data di consacrazione: il mese di ottobre del 1486.

1535 - 1604 (costruzione intero bene)

La prima visita pastorale a Canda fu quella del Vicario generale di Adria mons. Luca Giuliani nel 1535. L'anno successivo un altro Vicario generale, mons. Giampietro Ferretti, a proposito della parrocchiale di S. Michele scrive che ha 24 ducati annui di rendita ed è sottoposta al giuspatronato dei Provveditori sopra Camere di Venezia. Il card. Canani nella sua relazione del 1589 accenna ad una chiesa "noviter constructa", edificata dalle fondamenta dal rettore don Giacomo Galesio con contributo suo personale e delle confraternite. Una descrizione della nuova fabbrica è riportata nella visita pastorale di mons. Peroto (1604): ha una navata grande, antica, due navate laterali più piccole, cinque altari, il battistero, il campanile con due campane, il cimitero attorno alla chiesa stessa, la casa canonica in costruzione.

1636 - 1660 (ricostruzione intero bene)

Dalla visita pastorale di mons. Mantica, avvenuta nel 1636, si apprende che la chiesa è stata "fabbricata di nuovo, assai grande, a una sola navata". E' questo l'edificio giunto sino a noi, pur con le modifiche successivamente apportate, e che fu una prima volta consacrato dal Vescovo Alliardi il 4 maggio 1660.

19  (ristrutturazione intero bene)

Diversi interventi sia di carattere strutturale che decorativo sono stati realizzati nel corso dell'ottocento. Nel 1811 con un concerto di campane venne probabilmente inaugurata la nuova torre campanaria. L'abside fu interamente rifatta nel 1828 e nello stesso tempo furono collocati tre nuovi altari: il maggiore e due laterali, provenienti dalla demolita abbazia della Vangadizza. Nel 1832 fu dipinta sul soffitto dal pittore muranese Sebastiano Santi la scena raffigurante "San Michele arcangelo scaccia gli angeli ribelli dal Paradiso". Sul finire del secolo fu realizzata la nuova facciata, progettata dal ing. Silvio Adami di Canda.
Descrizione

La chiesa di San Michele Arcangelo sorge a Canda, all'interno dell'abitato, su Piazza Dante Alighieri, preceduta da un ampio sagrato, con orientemento Nord-Sud. La facciata è a salienti, con la parte centrale rinserrata da ampie lesene, su due ordini sovrapposti, separati da una cornice modanata in aggetto. Al centro delle lesene si trovano decorazioni a specchi rettangolari e a casula. La facciata è coronata da un frontone triangolare spezzato. Le parti laterali della facciata si raccordano a quella centrale con rampanti curvilinei, chiusi sui lati da pilastrini quadrati. Al centro si apre l'unico portale, con cornice modanata, coronato da un frontone triangolare su mensole. Nella parte superiore si apre centrale un ampio rosone, strombato, con cornice modanata, con motivi circolari ai quattro lati. Nei fronti laterali, in mattoni a vista, così come nel presbiterio si aprono finestroni rettangolari. Sul retro l'abside semicircolare è forata sui lati da due finestroni rettangolari.
Pianta
Schema planimetrico basilicale, a unica navata, coperta da volta a schifo, forata dalle unghie dei finestroni del claristerio. La navata è scandita da lesene corinzie, al di sopra delle quali corre una trabeazione spezzata in aggetto, con cornice a dentelli, lungo la navata, il presbiterio e l'abside. Sulla navata, con archi a tutto sesto, si aprono tre cappelle votive per lato, a pianta rettangolare, voltate a botte. Il presbiterio è preceduto da un transetto, con bracci in continuità con le pareti della navata, separato da questa da un arco a sesto ribassato su colonne corinzie. La campata centrale del transetto è coperta da cupola su pennacchi sferici, i bracci da volte a botte. Il presbiterio, rialzato di due gradini in marmo rosso di Verona sul piano della chiesa, a unica campata rettangolare, è coperto da volta a botte. L'abside semicircolare è coperta da volta a catino.
Coperture
Tetto a falde con manto in coppi.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimenti in lastre di marmo, rosso e bianco, quadrate, poste a scacchiera.
Elementi decorativi
Lo specchio della volta centrale è dipinto a soggetto religioso.
Impianto strutturale
Strutture verticali in muratura di mattoni portante.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (1950-1960)
altare maggiore, mensa in marmo su pilastrini in marmo.
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