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Scandolara Ravara
Cremona
chiesa
parrocchiale
S. Maria Assunta
Parrocchia di Santa Maria Assunta
Struttura; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi; Coperture
altare - aggiunta arredo (1970 circa); ambone - aggiunta arredo (1970 circa); cattedra - aggiunta arredo (1970 circa)
1621 - 1643(costruzione intero bene); 1651 - 1673(inserimento altari intero bene); 1825 - 1825(rifacimento facciata); 1879 - 1879(pavimentazione intero bene); 1935 - 1935(decorazione facciata); 1935 circa - 1935 circa(realizzazione portale ingresso); 1995 - 2005(restauro intero bene); 2014 - 2016(restauro canonica)
Chiesa di Santa Maria Assunta
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Santa Maria Assunta <Scandolara Ravara>
Altre denominazioni S. Maria Assunta
Autore (ruolo)
Voghera, Luigi (rifacimento facciata)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze cremonesi (costruzione chiesa)
maestranze cremonesi (rifacimento della facciata)
maestranze cremonesi (decorazione)
maestranze cremonesi (restauri)
Notizie Storiche

1621 - 1643 (costruzione intero bene)

La chiesa parrocchiale venne costruita tra il 1621 ed il 1643. Prima di allora la comunità locale si riuniva nella cosiddetta “Chiesa Vecchia”. Tale edificio, ancora oggi esistente, deriva da un primitivo tempietto pagano, poi dedicato alla Vergine.

1651 - 1673 (inserimento altari intero bene)

A distanza di un trentennio circa dall’erezione dell’edificio, la “Chiesa Vecchia” assunse il titolo di San Carlo e da essa fu effettuato il trasporto degli altari che ora ornano in parte la nuova chiesa parrocchiale.

1825  (rifacimento facciata)

L’architetto cremonese Luigi Voghera progettò e realizzò la nuova facciata in stile neoclassico. Probabilmente quella originaria doveva mostrarsi simile a quella dell’adiacente Oratorio del Carmine.

1879  (pavimentazione intero bene)

La pavimentazione della chiesa venne completamente sostituita con mattonelle colorate di cemento.

1935  (decorazione facciata)

Lo scultore cremonese Piero Ferraroni realizzò le sculture ed i bassorilievi per la nuova facciata della chiesa parrocchiale.

1935 circa  (realizzazione portale ingresso)

Il falegname locale, Anacleto Bonini, realizzò il nuovo portale d’ingresso su disegno del sacerdote e pittore cremonese Illemo Camelli.

1995 - 2005 (restauro intero bene)

In questo periodo le coperture, la facciata ed il campanile sono stati restaurati su progetto dell'Architetto Gabriele Fallini.

2014 - 2016 (restauro canonica)

Mediante i fondi 8 per mille si è proceduto al restauro della canonica. Il progetto viene suddiviso in: - consolidamento dei tetti e dei solai; - consolidamento delle murature e restauro degli intonaci esterni; - rimozione dei pavimenti esistenti.
Descrizione

La nuova chiesa parrocchiale sorge nella prima metà del XVII secolo e mostra una facciata di gusto neoclassico, progettata e realizzata dall’Architetto cremonese Luigi Voghera nel 1825. Su di essa sono state poste sculture che raffigurano il Redentore, S. Pietro e S. Paolo, Mosè ed Elia. Altri bassorilievi rappresentano alcune scene della vita di Cristo. All’interno, la chiesa si presenta a navata unica con volta a botte. Lateralmente si affacciano piccole cappelle, non comunicanti tra di loro. Nel presbiterio invece spicca la tela raffigurante la Beata Vergine, posta all’interno dell’ancona realizzata dal casalasco Marco Antonio Ghislina.
Struttura
L’interno della chiesa si presenta a navata unica coperta da una volta a botte in cotto intonacato, decorato ed affrescato; il transetto presenta volte a vela e mostra come terminazioni due cappelle piccole laterali. Da queste si accede ad un ripostiglio ed alla sacrestia, la quale permette l’ingresso all’Oratorio della Madonna del Carmine ed al deposito arredi sacri. Lateralmente alla navata centrale si affacciano piccole cappelle laterali, non comunicanti tra di loro, decorate ed affrescate.
Pavimenti e pavimentazioni
La navata presenta pavimentazione in mattonelle di cemento, posate nel 1879. Il presbiterio invece mostra marmi di varia natura lucidati. Tra di essi è riconoscibile un calcare chiaro, tipo “Botticino”, un marmo scuro ed una breccia color ocra. Sono disposti in maniera da creare disegni geometrici.
Elementi decorativi
La decorazione parietale è stata realizzata negli anni 1910 – 1911 dal pittore cremonese Silvio Verdelli, mentre gli affreschi sono opera del pittore Valdemi di Bergamo. Altre opere pregevoli da segnalare sono cinque dei quindici quadri rappresentanti i Misteri della Madonna del Rosario realizzati da Antonio Beltrami e risalenti al ‘700. Purtroppo i dieci mancanti sono stati trafugati negli scorsi anni. Di elevata fattura è l’altare ligneo dedicato a S. Carlo Borromeo con intagli pregiati e finiture dorate. Di fronte a quest’altare spicca quello di S. Giuseppe, in origine dedicato a S. Carlo (come raffigurato nel medaglione risalente al XVIII secolo); nella parte superiore si trova una pittura del ‘700 raffigurante S. Carlo Borromeo che porta carità agli appestati.
Coperture
La struttura portante del tetto è costituita da capriate, travi, travetti ed impalcato, tutti elementi in legno di abete. La copertura è costituita da coppi in cotto mentre i canali di gronda ed i pluviali di scarico sono in rame.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (1970 circa)
L'altare risulta essere costituito da una semplice struttura lignea posta tra la balaustra che delimita il presbiterio e l'altare maggiore in marmi policromi.
ambone - aggiunta arredo (1970 circa)
L'ambone è costituito da una semplice struttura metallica con funzione di leggio che è stata posta nell'angolo sinistro del presbiterio. Nella parte anteriore è delimitata dalla balaustra marmorea.
cattedra - aggiunta arredo (1970 circa)
La sede è una sedia lignea dorata. I braccioli, la seduta e lo schienale sono imbottiti e rivestiti in velluto rosso. E' posta nell'angolo anteriore destro del presbiterio, in posizione quasi simmetrica rispetto all'ambone.
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