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Carrega Ligure
Tortona
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parrocchiale
San Giuliano Martire
Parrocchia di San Giuliano Martire
Facciata; Coperture; Pianta; Campanile; Elementi decorativi
presbiterio - aggiunta arredo (1980)
XII - XII(costruzione intero bene); XV - XV(notizie carattere generale); XVI - XVI(notizie carattere generale); 1834 - 1834(notizie carattere generale); 2013 - 2014(restauro coperture)
Chiesa di San Giuliano Martire
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Giuliano Martire <Carrega Ligure>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze liguri (costruzione)
Notizie Storiche

XII  (costruzione intero bene)

Mons Clelio Goggi nel libro "Storia dei comuni e delle Parrocchie della diocesi di Tortona (1973), riferendosi alla chiesa di San Giacomo in Carrega, scrive: "La parrocchia intitolata al leggendario San Giuliano dimostra di essere stata costruita quando fioriva la di lui poetica leggenda [...] O. De Negri la dice documentata nel sec. XII.

XV  (notizie carattere generale)

La chiesa di San Giacomo risulta rettoria nel XV secolo

XVI  (notizie carattere generale)

La chiesa di San Giuliano risulta parrocchia della pieve di Albèra Ligure.

1834  (notizie carattere generale)

Nella visita pastorale di Mons. Giovanni Negri. " Il titolare è S. Giuliano M., la cui festa corre al Sette di Gennaio, dopo l'Epifania. [...]Il volto, e il tetto sembra in buono stato. Ma in questi monti non si trovano ardesie, chiappe buone, per la copritura dei tetti. Bisogna servirsi di piccoli pezzi piuttosto sassi piatti, che di chiappe, e questi facilmente si scompongono per le alte nevi [...]. Il pavimento consiste in uno strato di impasto di calce, e sabbia, nominato volgarmente - Battuto - Ne restano pezzi buoni, ma è fessurato in vari luoghi, e rappezzato malamente in varie parti."

2013 - 2014 (restauro coperture)

Restauro delle coperture della chiesa di San Giuliano M..
Descrizione

La chiesa di San Giuliano Martire è documentata a partire dal XII secolo. Il campanile è ubicato sul fianco nord, ma distaccato dal muro perimetrale, che si rastrema verso l'alto e termina in una lanterna circolare con cupolotto a cipolla coperto di rame. I fianchi sono intonacati e presentano specchiature desinenti in coppie di archetti ciechi su mensoline modanate, ognuna di dimensioni leggermente diverse. La facciata, a doppio spiovente, è molto semplice, scandita da lesene che evidenziano la disposizione dell'interno a tre navate e orizzontalmente da un sobrio architrave. La decorano un portale ligneo con formelle ornate da rosette, elementi fogliari e losanghe lobate, ascrivibile al XVII secolo e protetto dalla porta in ferro, nonchè bassorilievo in marmo, anch'esso seicentesco, con l'effige di San Giuliano Martire posto sopra al portale al vertice di due volute lapidee, qui murate ma non pertinenti. L'interno presenta decorazioni a stucchi e di affreschi attribuiti al pittore Clemente Salsa, nelle navate, e a Luigi Mietta, nel presbiterio.
Facciata
La facciata, a doppio spiovente, è molto semplice, scandita da lesene che evidenziano la disposizione dell'interno a tre navate e orizzontalmente da un sobrio architrave.
Coperture
Coppi in cemento che nella forma richiamano le tradizionali "ciappe" in ardesia tipiche dell'area ligure.
Pianta
La chiesa ha impianto basicale con presbiterio rialzato di quattro gradini rispetto alla navata centrale. L'interno è a tre navate, quelle laterali, più basse, sono suddivise in tre volte a crociera.
Campanile
Il campanile è ubicato sul fianco nord, ma distaccato dal muro perimetrale, che si rastrema verso l'alto e termina in una lanterna circolare con cupolotto a cipolla coperto di rame. La cella campanaria è segnata alla base e in alto da una cornice molto pronunciata e da quattro balaustri.
Elementi decorativi
L'impianto decorativo della chiesa è attribuito a Clemente Salsa e a Pietro Mietta.
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (1980)
La zona presbiteriale è stata adeguata con la messa in opera di mensa, ambone, e cattedra in legno.
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