chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Monterenzio Bologna oratorio sussidiario S. Mamante Parrocchia dei Santi Clemente e Cassiano di Rignano contesto; impianto planivolumetrico; esterno; pianta; interni; impianto strutturale; apparati liturgici ambone - aggiunta arredo (1965 post) XII - 1366(origini intero bene); 1573 - 1573(riedificazione intero bene); XIX metà - XIX metà(ristrutturazione presbiterio); XX metà - XX metà(costruzione portico)
Oratorio di San Mamante
Tipologia e qualificazione
oratorio sussidiario
Denominazione
Oratorio di San Mamante <Monterenzio>
Altre denominazioni
S. Mamante
Ambito culturale (ruolo)
maestranze emiliane (costruzione)
neoclassicismo (ricostruzione presbiterio)
Notizie Storiche
XII - 1366 (origini intero bene)
La chiesa di San Mamante ha origini molto antiche. In una pergamena del monastero di Santo Stefano in Bologna, datata 12 agosto 1105, si legge che un certo Abate Guidone concedeva ad Alberto, a Ugone e alle rispettive mogli ed eredi il diritto di utilizzare una proprietà terriera in un luogo chiamato “Sasso Negro”, la quale proprietà era delimitata da un luogo detto Zello, dalla via Flaminia, da San Mame e dalla corrente del Selaro (Sillaro). La chiesa di San Mamante compare con certezza per la prima volta nell’elenco delle chiese nel 1366 insieme alla chiesa di San Pietro di Sassonero.
1573 (riedificazione intero bene)
Nel 1573 si ha notizia di una fabbrica “dalle fondamenta” di un oratorio dedicato a San Mamante, situato al termine della via omonima, a pochi passi dal castello di Sassoleone [Fornasini, Il Castello di Monterenzio – brevi cenni storici – 1933-1934, dattiloscritto conservato presso il Comune di Monterenzio trascritto da Perulli, 1987].
XIX metà (ristrutturazione presbiterio)
All’inizio dell’800 la chiesa di San Mamante venne ridotta ad oratorio; nonostante ciò a metà del XIX secolo il parroco, don Angelo Pagani, iniziò un’opera di ristrutturazione radicale tentando la trasformazione dell’antica aula semplice in una chiesa dai connotati barocchi. L’opera rimase incompiuta, come è evidente ancora oggi.
XX metà (costruzione portico)
Il portico antistante l’oratorio fu ricostruito nella seconda metà del Novecento.
Descrizione
L’oratorio di San Mamante sorge in posizione isolata sulle pendici di un colle che si affaccia sulla valle del Sillaro. E’ costituito da due parti ben distinte. La porzione più antica, in pietra, preceduta da un profondo portico, è di forma quadrangolare e di struttura essenziale, con tetto a capanna e due sole aperture laterali. La porzione ottocentesca, che ospita il presbiterio e il coro, ha anch’essa una struttura in pietra esternamente caratterizzata da due sole aperture laterali ma di impianto barocco all’interno, con pilastri, trabeazioni, cupola sopra il presbiterio ed elementi decorativi in stucco.
contesto
L’oratorio di San Mamante insiste su un declivio erboso del terreno lungo le pendici delle colline che circondano la valle del Sillaro, fra Sassoleone e Sassonero, in posizione isolata e panoramica. E’ raggiungibile mediante una strada forestale che si inerpica dalla SP 21 che collega le vallate del Sillaro e dell’Idice, verso sud. L’edificio si trova in prossimità unicamente di un’abitazione rurale con fienile, attualmente in stato di abbandono. L’aula è orientata con abside ad ovest.
impianto planivolumetrico
L’aula liturgica è nettamente divisa in due volumi ed è aggregata orizzontalmente ad un volume più basso, a sinistra del presbiterio, adibito a sagrestia e magazzino.
esterno
L’intero edificio è circondato da terreno erboso in leggera pendenza. La facciata è preceduta da un profondo nartece che, per struttura e dimensioni, costituisce in pratica un prolungamento del volume dell’aula stessa. Impostato su robusti pilastri angolari in pietra, questo ha un fornice a tutto sesto sul fronte e due aperture similari, più basse, ai lati. I sottarchi, l’interno del portico e la facciata sono intonacati e finiti a tempera giallo chiaro. Il portico è chiuso da una copertura a capanna con piccola croce metallica in sommità. Il fianco sinistro del portico e dell’aula, in pietra a vista, è caratterizzato dalla frattura nel tessuto continuo della muratura a metà della lunghezza dell’aula, appena prima dell’unica apertura rettangolare. Il fianco destro dell’aula più antica ripete le medesime caratteristiche. La porzione di edificio che oggi ospita il presbiterio ha in comune con l’aula antica unicamente il materiale di edificazione, presentandosi per il resto più alta e nelle forme del non finito. All'intersezione con la preesistenza, il presbiterio è chiuso nella parte che lo spralza mediante un grande arco a tutto sesto, tamponato, sormontato da un timpano, parimenti tamponato, che termina in un tetto a capanna e piccola croce sommitale in ferro. Ai lati dell’arco due segmenti di muro non finito sporgono dal volume dell’aula antica e terminano a terra. Il fianco sinistro del presbiterio è caratterizzato unicamente da una apertura rettangolare al livello del cleristorio, priva di decorazione; ad esso è addossato il piccolo corpo di fabbrica del locale di sagrestia e magazzino. L’abside, a pianta quadrangolare, è privo di aperture e decorazioni. Il fianco destro ripete le caratteristiche del sinistro e presenta, all’altezza del fondo del coro, una porta.
pianta
Pianta ad aula priva di cappelle laterali. Presbiterio disassato rispetto all’aula; crociera con brevi cappelle laterali e coro. Abside quadrangolare.
interni
L’interno dell’oratorio è costituito da due parti nettamente distinte. Si accede all’aula antica mediante una porta a due battenti priva di bussola; la controfacciata è priva di decorazioni come i fianchi nei quali si aprono unicamente due basse finestre rettangolari a metà dell'aula. Il pavimento è in mattonelle di graniglia, la copertura a capanna, di recente fattura, è laterocementizia con travetti a vista, tinteggiati in grigio. Con un passo regolare, cinque catene legano le due pareti. Quattro alti gradini danno accesso alla zona presbiteriale di forma, struttura e dimensioni nettamente distinte.
Il presbiterio si caratterizza per la pianta quadrata con due brevi ali laterali, sul fondo di questo ambiente si alza l’altare preconciliare, con dossale, ai lati del quale due passaggi conducono all’ampio coro quadrangolare. Presbiterio e coro hanno pavimenti in lastre di marmo rosa di Verona; le pareti e il soffitto sono intonacati e finiti a tempera in tinta rosa uniforme con elementi architettonici e decorativi rilevati in bianco. Pilastri e lesene impostate su alte basi reggono una trabeazione continua con ampia fascia centrale e cornice superiore decorata con un giro di dentelli. Il presbiterio è coperto con una cupola a sesto ribassato impostata su lunette nelle quali si aprono le due finestre laterali; i pennacchi della cupola sono gli unici elementi tinteggiati in azzurro. La parete di fondo del coro ospita una struttura architettonica che inquadra una lunetta per statua; il coro è voltato a botte.
impianto strutturale
Struttura portante in pietra, copertura della porzione antica in laterocemento con travetti a vista; copertura della porzione ottocentesca non indagabile. Manto in coppi.
apparati liturgici
All’assemblea è destinata la parte antica della struttura; questa è ordinata in panche e sedie disposte a battaglione e addossate ai fianchi, con corridoio centrale. Il presbiterio è notevolmente rialzato ma privo di balaustra di separazione. L’altare preconciliare, rialzato di due gradini, è completo di dossale e gradini d’altare nei quali è incastonata la custodia eucaristica. Ambone a leggio in legno, mobile. Ai lati del presbiterio due ulteriori panche. Agli angoli del presbiterio è collocata la penitenzieria: a sinistra un diaframma in legno separa le due sedie mobili destinate al confessore e al penitente, a destra una struttura in muratura con arco d’accesso ma priva di soffitto ospita la sedia del confessore e la finestrella con grata all’esterno della quale è collocata una semplice sedia per il penitente. L’oratorio è privo di fonte battesimale.
Adeguamento liturgico
ambone - aggiunta arredo (1965 post)
Alla struttura preconciliare del presbiterio è stato aggiunto unicamente un ambone mobile, in legno.