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beni culturali ecclesiastici
beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Asolo
Treviso
chiesa
sussidiaria
S. Caterina
Parrocchia di Santa Maria Assunta
Pianta; Coperture; Elementi decorativi; Altare maggiore; Prospetti; Fondazioni; Pavimenti e pavimentazioni; Struttura
altare - aggiunta arredo (1978)
1342 - 1346(erezione intero bene); 1370 - 1394(distruzione e ricostruzione ospedale); XVI - XVI(ampliamento intero bene); 1573 - 1573(posizionamento arredi interno); 1767 - 1781(restauro intero bene); 1781 - 1781(copertura affreschi pareti interne); 1883 - 1883(ritrovamento affreschi); 1886 - 1886(restauro pareti interne ); 1933 - 1933(restauro intero bene); 2000 circa - 2000 circa(cambio di funzione edificio adiacente)
Chiesa di Santa Caterina
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di Santa Caterina <Asolo>
Altre denominazioni Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria
S. Caterina
Autore (ruolo)
Grazioli, Francesco (ampliamento della chiesa)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze venete (erezione della chiesa)
Notizie Storiche

1342 - 1346 (erezione intero bene)

La chiesa è edificata nel 1346 dalla Confraternita dei Battuti, presente all’interno della città di Asolo già dall’inizio del secolo, grazie alla scuola da loro fondata nel 1304. Essi sono molto legati all’Ospedale che è situato nelle immediate vicinanze, costruito grazie a una donazione di Pietro da Lamon.

1370 - 1394 (distruzione e ricostruzione ospedale)

L’ospedale viene parzialmente distrutto da un terremoto nel 1370 e dalle incursioni carraresi, ma nel 1394 viene riedificato. Non ci sono documenti che attestino la medesima sorte per la chiesa anche se le tracce visibili sulla stessa la lasciano ipotizzare.

XVI  (ampliamento intero bene)

La chiesa viene ampliata nel corso del 1500, sotto la direzione dell’architetto lombardo Francesco Grazioli. Essa viene sopraelevata e ne viene modificata la facciata. Inoltre, viene realizzato il secondo registro di affreschi.

1573  (posizionamento arredi interno)

Nel 1573 la chiesa fu completata, sia negli arredi che nei dipinti murali, con la collocazione di tre altari.

1767 - 1781 (restauro intero bene)

Viene eseguito un restauro degli affreschi parietali a opera della Confraternita degli Oratoriani di San Filippo Neri; vengono collocati l’altare con le colonne tortili e la relativa pala. Inoltre, viene ampliato il portale laterale e vengono sistemati i gradini interni.

1781  (copertura affreschi pareti interne)

Il 4 maggio 1781 gli Oratoriani ottengono il permesso per rinnovare l’aspetto interno della chiesa: ai vecchi affreschi viene sovrapposto uno strato di intonaco, imbiancato e riquadrato secondo la moda de tempo.

1883  (ritrovamento affreschi)

Pacifico Scomazzetto, farmacista asolano appassionato di archeologia, fornisce la notizia del ritrovamento degli affreschi in un articolo, descrivendoli.

1886  (restauro pareti interne )

Durante alcune opere di restauro eseguite all’interno del manufatto è stato riportato alla luce e restaurato il ciclo di affreschi coperti alla fine del XVIII secolo.

1933  (restauro intero bene)

Viene redatto un preventivo di spesa che prevede il riassetto dei fori originari, la demolizione del cornicione, il ripristino del coronamento in mattoni.

2000 circa  (cambio di funzione edificio adiacente)

L’ospedale, che aveva continuato a funzionare fino a questo momento, viene spostato in un’altra sede, congiungendosi al nuovo ospedale civile. L’edificio viene adibito a caserma dei carabinieri.
Descrizione

La chiesa di Santa Caterina fu edificata tra il 1342 e il 1346 dalla Confraternita dei Battuti, che ricevette il terreno in donazione con la clausola di costruire un edificio di culto. Essa fu poi ampliata nel 1500, annettendo parte dell'ospedale vicino e venne completata nel 1573. Oggi si trova ad essere immersa nel tessuto urbano del centro storico, fiancheggiando una delle strade principali. L'interno della chiesa si presenta a pianta rettangolare, con un'aula unica, orientata seguendo l'asse Nord-Sud. Il presbiterio è rialzato rispetto al resto dell'aula grazie a un basamento lapideo ed è privo di abside. L'interno si presenta semplice ed essenziale. Anche la facciata principale si contraddistingue per la sua semplicità, assecondando il terreno nei cambiamenti di quota che interessano la strada adiacente. Al centro si colloca il portale d'ingresso principale di forma rettangolare, sottolineato da una cornice lapidea e da una decorazione sovrastante. Ai lati di questo si aprono due bucature ad arco a tutto sesto estremamente sviluppate in altezza mentre al di sopra è posto un rosone. Il prospetto termina con un profilo a capanna ricco di decorazioni in cotto che si contrappongono al paramento esterno, intonacato con malta di calce e sabbia locale.
Pianta
L'interno della chiesa si presenta a pianta rettangolare, con un'aula unica, orientata seguendo l'asse Nord-Sud. Il presbiterio è rialzato rispetto al resto dell'aula grazie a un basamento lapideo ed è privo di abside. E' presente un accesso secondario situato a Est, preceduto da cinque gradini interni che permettono di raggiungere la quota stradale esterna. L'interno è semplice ed essenziale, pur avendo le pareti fittamente decorate con la tecnica dell'affresco.
Coperture
La copertura a due falde è realizzata in legno con struttura portante a capriate e orditura secondaria in listelli di legno con sovrastante manto in tavelle e coppi tradizionali in cotto. Le tavelle sono decorate con motivi geometrici, sfruttando il colore del laterizio e il bianco, in maniera alternata.
Elementi decorativi
Le pareti sono decorate con affreschi, disposti in più registri dalla base fino alla copertura. Essi raffigurano scene tratte dalla vita di Santa Caterina e della vita di Cristo. Le aree non affrescate presentano i toni tenui del bianco e del giallo ocra.
Altare maggiore
L’altare maggiore fu collocato all’interno della chiesa di Santa Caterina nella seconda metà del 1700, dalla confraternita degli Oratoriani. Esso è sovrastato da due colonne tortili con capitello corinzio, circondate da ampie volute ioniche. Al centro, la pala d’altare è sovrastata da una trabeazione decorata da angeli e volute.
Prospetti
La facciata principale si contraddistingue per la sua semplicità, assecondando il terreno nei cambiamenti di quota che interessano la strada adiacente. Al centro si colloca il portale d'ingresso principale di forma rettangolare, sottolineato da una cornice lapidea e da una decorazione sovrastante. Ai lati di questo si aprono due bucature ad arco a tutto sesto estremamente sviluppate in altezza mentre al di sopra è posto un rosone. Il prospetto termina con un profilo a capanna con decorazioni in cotto, che si contrappongono al paramento esterno, intonacato con malta di calce e sabbia locale. Il terreno è assecondato anche dal prospetto Est, che fiancheggia la strada. Esso è molto semplice, con un ingresso secondario rettangolare evidenziato da una mensola sovrastante e due bucature ad arco a tutto sesto.
Fondazioni
Tutta la chiesa poggia su un basamento posto sotto la quota del piano di calpestio, costituito da inerti e laterizi, legati con malta di calce.
Pavimenti e pavimentazioni
Nella parte destinata ai fedeli, il pavimento è costituito da piastrelle in cotto ordite secondo un disegno a rombi. Intorno all’altare, invece, troviamo tasselli lapidei quadrati disposti in maniera ortogonale.
Struttura
La struttura è edificata in un’unica soluzione in muratura di mattoni pieni e inerti di varie dimensioni. La struttura di copertura, composta da capriate in legno, poggia direttamente sulla muratura perimetrale.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (1978)
E’ stato realizzato un altare in legno da un falegname locale per permettere al celebrante di rivolgersi ai fedeli durante lo svolgimento della SS. messa.
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