chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Granarolo Faentino Faenza Faenza - Modigliana chiesa parrocchiale S. Giovanni Evangelista Parrocchia di San Giovanni Evangelista Impianto strutturale; Pianta altare - aggiunta arredo (1965-1999) 1400 - 1500(edificazione intero bene); 1512 - 1512(edificazione campanile); 1897 - 1899(ricostruzione intero bene); 1911 - 1911(ricostruzione campanile); 1946 - 1949(ricostruzione intero bene); 1987 - 1987(risanamento coperture); 1990 - 1990(rifacimento pavimentazione)
Chiesa di San Giovanni Evangelista
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Giovanni Evangelista <Granarolo Faentino, Faenza>
Altre denominazioni
S. Giovanni Evangelista
Autore (ruolo)
Pritelli, Vincenzo (edificazione)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze faentine (riedificazione)
Notizie Storiche
1400 - 1500 (edificazione intero bene)
La prima chiesa era costruita fuori dalle mura; dopo la costruzione del castello manfrediano nel 1317 ne fu edificata una entro le mura. Era un capannone, con presbiterio rettangolare, pavimento più basso del piano stradale, illuminato da due finestroni.
1512 (edificazione campanile)
Situato a sinistra della chiesa, in mattone. La datazione era incisa sull'edificio stresso.
1897 - 1899 (ricostruzione intero bene)
Il parroco don Sebastiano Fenati, riconosciuto lo stato labente della chiesa antica la fece demolire da maestranze faentine e granarolesi e costruendo, su disegno dell'architetto Pritelli, la nuova chiesa in soli due anni.
1911 (ricostruzione campanile)
Il campanile in muratura datato 1512 fu sostituito nel 1899 da uno in legno. Il 26 novembre 1911 fu inaugurato il nuovo campanile disegnato dal capo mastro Giuseppe Magnani ed eseguito dal costruttore Natale Preti per una spesa di lire 1510.
1946 - 1949 (ricostruzione intero bene)
Nel 1944, con il passaggio del fronte, tra novembre e dicembre, a seguito dei bombardamenti e delle mine poste sulla lanterna, l'edificio subì numerosi danni. Nella ricostruzione la lanterna fu ricostruita più bassa e schiacciata e, al posto delle bifore furono fatti rosoni circolari. La chiesa fu consacrata dal vescovo Battaglia l'8 settembre.
1987 (risanamento coperture)
Ripasso dei tetti con sostituzione di travi, posa in opera di tutte le grondaie in rame.
1990 (rifacimento pavimentazione)
Eliminando le barriere architettoniche si è sostituito il pavimento precedente con uno in marmette di graniglia e cemento.
Descrizione
Il corpo centrale si presenta come un ottagono regolare nei cui angoli emergono fasci di colonne sorreggenti otto arcate e una cupola culminante in una lanterna con rosoni circolari. I bracci della croce si aprono a due a due nella quattro arcate dell'ottagono; nelle altre quattro si ribaltano le quattro cappelle minori. La facciata in marmo ha inserti di bifore e rosoni in mattoni.
Impianto strutturale
Edificio in muratura continua, copertura articolata ad ottagono.
Pianta
Edificio a pianta centrale ottogonale; quattro arcate si prolungano in altrettanti bracci a formare una croce greca, nelle altre quattro si aprono cappelle minori.
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (1965-1999)
L'altare al popolo è in marmo, costituito da colonnine che reggono la mensa.