chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico San Lazzaro di Savena Bologna chiesa parrocchiale S. Giovanni Battista di Colunga Parrocchia di San Giovanni Battista di Colunga contesto; impianto planivolumetrico; esterno; pianta; interni; elementi di pregio; impianto strutturale; apparati liturgici presbiterio - aggiunta arredo (2013) 1300 - 1546(preesistenze intero bene); 1631 - 1634(costruzione intero bene); 1638 - 1639(costruzione campanile); 1668 - 1668(ricostruzione Sagrestia); 1735 - 1750(restauri intero bene); 1884 - 1889(ricostruzione intero bene)
Chiesa di San Giovanni Battista di Colunga
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Giovanni Battista di Colunga <San Lazzaro di Savena>
Altre denominazioni
S. Giovanni Battista di Colunga
Autore (ruolo)
Brighenti, Giuseppe (costruzione)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze emiliane (costruzione)
Notizie Storiche
1300 - 1546 (preesistenze intero bene)
La più antica memoria risale agli inizi del 1300, come viene testimoniato da un documento del 1864 (copia di uno più antico), nel quale vengono elencati i plebanati e le chiese della diocesi di Bologna. Nella testimonianza risulta che tra il 1315 e 1316 la chiesa di San Giovanni di Colunga era assoggettata alla pieve di San Giovanni Evangelista di Pastino.
1631 - 1634 (costruzione intero bene)
Nel 1631, passata la devastazione della peste, venne iniziata la costruzione della nuova chiesa, grazie anche alla partecipazione dei parrocchiani tra cui si distinsero il marchese Ugo Pepoli, Angelo Bianchini e la famiglia Filicori. Per completare la chiesa con annessa canonica, occorsero poco più di tre anni.
1638 - 1639 (costruzione campanile)
Sul finire del 1638 furono gettate le fondamenta per la costruzione del campanile e della sacrestia. I lavori terminarono un anno dopo.
1668 (ricostruzione Sagrestia)
Nel 1668 il nuovo parroco Antonio Santini fece costruire una nuova sagrestia a nord dell’altare maggiore, essendo la precedente troppo angusta.
1735 - 1750 (restauri intero bene)
Nel 1735 venne rifatto il fronte esterno della chiesa e al tetto; venne inserito in una nicchia sopra la porta della parrocchia la statuetta del santo titolare. Quindi venne modificato anche l’interno, facendo ricostruire l’altare maggiore e una balaustra. Alle ristrutturazioni iniziali, ne seguirono altre, come al campanile e nel 1750 fu allungata la chiesa dalle fondamenta e venne creato un nuovo soffitto a volta.
1884 - 1889 (ricostruzione intero bene)
Con l’insediamento di don Giuseppe Guzzini a parroco di San Giovanni Battista di Colunga, nell’aprile del 1878, prese sempre più consistenza la volontà di costruire una chiesa nuova, esigenza sottolineata dall’incremento demografico. L’incarico venne assegnato all’architetto Brighenti, che già aveva realizzato la chiesa di Padulle. Nel 1884 ebbero inizio i lavori, con l’atterramento dell’edificio preesistente. Nel 1885 venne posta la prima pietra e la chiesa fu inaugurata nel 1889. Della vecchia chiesa rimane la cappella maggiore che per il diverso orientamento dell’edificio è diventata una cappella laterale.
Descrizione
La chiesa di San Giovanni Battista di Colunga si situa in una zona di aperta campagna, sulla strada che dà al nome alla località, nella parte orientale del Comune di San Lazzaro di Savena. La chiesa, che sorge su via Colunga, presenta una facciata a salienti rampanti ed è completamente sagramata. Il corpo centrale è spartito da lesene con capitelli corinzi che sorreggono un architrave, sul quale poggia il timpano di coronamento. Lateralmente alle lesene il prospetto si amplia con due ali che s’innalzano fino al livello del davanzale della finestra. Al centro, il portale in legno è in asse con la finestra ed entrambi sono decorati da fastigi di coronamento. All’interno, l’intero perimetro dell’aula è percorso da una trabeazione sagomata, sorretta da paraste con capitello corinzio che, nel presbiterio, diventano colonne libere, anch’esse con capitelli corinzi. Il presbiterio, segnato da una balaustra in ferro battuto, è coperto da una cupola con lanterna.
contesto
La chiesa di San Giovanni Battista di Colunga si situa in una zona di aperta campagna, sulla strada che dà al nome alla località, nella parte orientale del Comune di San Lazzaro di Savena. La chiesa è parte dell'attuale località Casette, aggregato di villette uni e bifamiliari di recente edificazione, ad ovest dell'insediamento chiesastico. Alle spalle della chiesa è prossima l’autostrada A 14, mentre alla sua destra e frontalmente si estende la campagna coltivata e ancora segnata dalla centuriazione.
impianto planivolumetrico
L’aula liturgica è parte di una aggregazione orizzontale di edifici che si sviluppano lungo il lato orientale e attorno all'abside.
esterno
La chiesa che si presenta con la facciata su via Colunga è preceduta da un breve sagrato delimitato da fittoni e da vasi, lastricato in cotto e sopraelevato di un gradino rispetto alla strada. La facciata a salienti rampanti è sagramata. Il corpo centrale è inquadrato da paraste corinzie continue su alto basamento a sorreggere un architrave, sul quale poggia il timpano di coronamento modanato e dentellato. Lateralmente alle lesene il prospetto si amplia con due ali che presentano entrambe una specchiatura in tutto il campo. Le ali laterali s’innalzano fino al livello del finestrone di facciata e si raccordano alla porzione centrale con archi rampanti ornati da vasi alle estremità. Al centro, il portale in legno bugnato a due battenti è sopraelevato di un gradino, ornato di cornice e mensola a maniglioni con fastigio recante al centro medaglione con l’Agnus Dei. Più in alto, in asse al portale, una grande finestra è inserita in un’incorniciatura e coronata da un fastigio. Sopra alla cuspide del timpano una croce in metallo conclude la costruzione. Il fianco sinistro è completamente intonacato, con tre finestre rettangolari nel cleristorio; il fianco è parzialmente visibile per la presenza della canonica. Il campanile è collocato a destra della facciata, a ridosso della canonica. L’abside completamente intonacato e parzialmente visibile presenta una geometrica poligonale.
pianta
Pianta ad aula con cappelle laterali e abside semicircolare.
interni
Si accede all’aula tramite un portale ligneo al di sopra del quale è visibile un baldacchino sovrastato da un finestrone che illumina l’ambiente. L’intero perimetro dell’aula è percorso da una trabeazione sagomata che nel presbiterio coincide con l’imposta dell’arco e nell'aula con l'imposta della volta a botte di copertura. Tale trabeazione è sorretta lungo i fianchi dell’aula da paraste e colonne libere con capitello corinzio. Gli alzati, completamente intonacati, sono in grigio per i basamenti mentre pareti e paraste sono in color ocra in contrasto con il bianco dei capitelli e degli stucchi che decorano le chiavi degli archi delle cappelle. L’aula ha i fianchi scanditi da due ampi saccelli con volta a botte che si aprono nella geometria di paraste corinzie mediante archi a tutto sesto. Queste aperture sono precedute e seguite da campate di lunghezza minore che all'ingresso e al confine con il presbiterio inscrivono anch'esse archi a tutto sesto. Il ritmo dell'aula, i cui angoli sono impreziositi da quattro colonne corinzie libere, risulta pertanto b-a-b-a-b, in cui la porzione b ha lunghezza media rispetto ad a. Nelle campate minori centrali nicchie simmetriche recano due confessionali e, solo a sinistra, un pulpito. La volta dell’aula è a botte lunettata e costolonata, con vele in corrispondenza delle finestre laterali. La pavimentazione dell’aula è alla veneziana, con decorazioni geometriche romboidali lungo l’asse centrale. Il presbiterio si apre dopo un arco a tutto sesto sostenuto dalle colonne corinzie libere che segnano il termine dell'aula. Sull’arcone d’accesso, un fastigio in stucco con al centro un cartiglio retto da tre putti con su scritto: NON SURREXIT MAIOR (dal Vangelo di San Matteo). La zona presbiteriale, segnata dai due gradini d’accesso e da una balaustra in ferro battuto, è coperta da una volta a cupola su pennacchi con lanterna. Ai lati dell’altare si affacciano due cantorie lignee. Oltre l’altare preconciliare, organico a due passaggi laterali schermati da tende damascate, l’abside ha forma semicircolare ed è chiuso da un catino. Sulla parete di fondo una pala d’altare, raffigurante la Natività di San Giovanni Battista, è incastonata in una splendida cornice a doppie colonne corinzie, con trabeazione decorata da angeli alternati a motivi vegetali e timpano abbellito con stucchi a rosette.
elementi di pregio
Vasca battesimale ad immersione con base a forma di tronco di cono con sezioni arrotondate in sasso d’Istria, con iscrizioni a caratteri gotici, non posteriore all’inizio del XV secolo.
impianto strutturale
Muratura portante in laterizio e tetto con copertura a coppi.
apparati liturgici
L'assemblea è ordinata frontalmente al presbiterio ed è organizzata su due file di panche e sedie ordinate a battaglione, conformemente al volume dell’aula. Il battistero, per immersione e in sasso d’Istria, è collocato nella prima nicchia posta sul lato occidentale. Il presbiterio comprende l'altare postconciliare a mensa in legno dorato e spostato in avanti verso l'assemblea in modo da consentire la celebrazione pro populo; l’altare preconciliare, al centro del quale è collocato il tabernacolo (con sopra un tronetto in legno dorato e all’interno un crocifisso); a sinistra l’ambone a leggio in legno dorato, e a destra la sede. I due confessionali antichi, in legno, sono incassati in nicchie fra il secondo e il quarto altare. Via Crucis affissa alle pareti dell’aula. La sagrestia è attigua all’aula e vi si accede mediante un ingresso posto nella parete di sinistra poco prima del presbiterio.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (2013)
Nel 2013 vengono aggiunti un nuovo altare a mensa e un nuovo ambone a leggio, entrambi in legno dorato.