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Monterenzio
Bologna
chiesa
sussidiaria
S. Pietro di Sassonero
Parrocchia dei Santi Clemente e Cassiano di Rignano
contesto; impianto planivolumetrico; esterno; pianta; interni; impianto strutturale; apparati liturgici
nessuno
XIII - 1772(preesistenze intero bene); 1366 - 1470(costruzione intero bene); 1551 - 1551(giurisdizione intero bene); XVIII - XIX (ristrutturazione intero bene)
Chiesa di San Pietro di Sassonero
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di San Pietro di Sassonero <Monterenzio>
Altre denominazioni S. Pietro di Sassonero
Ambito culturale (ruolo)
barocco (ristrutturazione)
Notizie Storiche

XIII - 1772 (preesistenze intero bene)

La primitiva chiesa parrocchiale di Sassonero, dedicata a S. Pietro, sorgeva fin dal Duecento nei pressi del castello del nucleo originale del paese collocato sull’altro versante della valle del Sillaro rispetto alla chiesa attuale; di questo primo insediamento oggi non rimane quasi nulla. Nel 1757 l’intero castello versava in stato di abbandono e con esso la chiesa, demolita nel 1772.

1366 - 1470 (costruzione intero bene)

Non si conosce con esattezza la data di fondazione della chiesa attuale, Santa Maria Assunta di Villa Sassonero, sicuramente più tarda rispetto alla chiesa di San Pietro nel castello. Nell’elenco delle decime del 1366 Santa Maria Assunta non risulta ancora, mentre in un documento del 1470 si trovano già nominate entrambe le chiese, unite in una sola parrocchia.

1551  (giurisdizione intero bene)

Il giuspatronato della chiesa di Santa Maria di Villa apparteneva in antico ai parrocchiani. Questi ne cedettero il diritto ad Andrea Falchi per le grandi spese sostenute nel 1551 nella ricostruzione della chiesa e della canonica. Nel 1569 viene nominata di nuovo la parrocchia di "S. Mariae de saxo nigro" di Villa Sassonero, con la specifica tuttavia che era ancora “sine cura” e dunque ancora unita in una sola parrocchia con l’altra chiesa di San Pietro.

XVIII  - XIX  (ristrutturazione intero bene)

Alla metà del Settecento la chiesa di Santa Maria, di forme rinascimentali, venne restaurata dal parroco, don Lorenzo Turrini, grazie alle elemosine dei parrocchiani. Con la demolizione dell’antica chiesa del castello il titolo di San Pietro passò allora alla chiesa di Villa Sassonero che assunse il titolo di S. Pietro in S. Maria Assunta. A metà del XIX secolo la chiesa sarà rimodernata da don Angelo Pagani ma le modifiche, di cui non si conosce l’entità, non manomisero la struttura settecentesca tuttora evidente.
Descrizione

La chiesa di San Pietro in Santa Maria Assunta, di origini tardo trecentesche o quattrocentesche, sorge ai margini dell’abitato di Villa Sassonero, nelle fogge risultanti dai lavori di ricostruzione settecenteschi. E’ parte di una aggregazione di volumi che comprende la casa canonica, il campanile e la sagrestia. Si presenta con esterni molto semplici e copertura a capanna. L’interno, di struttura tardo barocca e riccamente ornato da stucchi, è ad aula unica scandita con passo irregolare, voltata in parte a vela e in parte botte, e presbiterio a pianta quadrangolare.
contesto
La chiesa è situata in posizione panoramica in località Villa Sassonero, piccolo borgo collocato sulle pendici della collina lungo la strada provinciale che collega il fondovalle del Sillaro a Bisano, nella vallata dell’Idice. L’aula liturgica insiste su un breve pianoro lungo una piccola strada che si trasforma in forestale poco dopo l’insieme di edifici costituito da chiesa, canonica e campanile. Sullo stesso pianoro, antistante la facciata, trova spazio il piccolo cimitero della frazione al quale si accede dal sagrato.
impianto planivolumetrico
La chiesa è parte di una aggregazione orizzontale di volumi che comprende aula liturgica, la canonica che costituisce una L intorno all’aula, il campanile e il volume più basso della sagrestia e dei locali di servizio.
esterno
L’aula liturgica è preceduta da un sagrato pavimentato in pietra, privo di delimitazioni verso la strada di accesso che corre lateralmente. Alle spalle del sagrato un piccolo prato con alberi ad alto fusto ne conclude l’area. La facciata, priva di decorazioni, comprende unicamente l’apertura del portale dall’architrave leggermente convesso e la finestra in alto, rettangolare e anch’essa con lato superiore leggermente convesso, incastonata in una strombatura. In alto una cornice in leggero aggetto e di colore più scuro sottolinea le falde del tetto a capanna. Al colmo un cippo con croce metallica. L’intera facciata, come del resto gli altri lati e i corpi addossati alla chiesa, è intonacata e finita a tempera giallo paglierino. Il fianco destro, il presbiterio e buona parte del fianco sinistro della chiesa non sono visibili; emerge dal volume della canonica unicamente la parte alta del muro che chiude l’abside. La porzione di fianco destro visibile rivela parte del presbiterio con una finestra identica all’apertura in facciata; segue il volume sporgente della cappella laterale e parte del fianco della navata, privi entrambi di finestrature e di decorazioni.
pianta
Ad aula, con due cappelle laterali e presbiterio quadrangolare.
interni
L’interno della chiesa è scandito in volumi irregolari, caratterizzato da tinte pastello e da decorazioni in stucco che spezzano i ritmi delle linee orizzontali e verticali. Si accede all’aula mediante la porta centrale, a un battente, priva di bussola. La controfacciata è incorniciata da due paraste, agli angoli, a doppia battuta e culminanti in capitelli ionici dai quali si alza il profilo della lunetta che conclude la parete. All’interno della lunetta è inquadrata una finestra rettangolare. L’aula è pavimentata a cementine bianche e rosse disposte a scacchiera. Il volume della navata è suddiviso in due campate voltate a vela inframmezzate da un passaggio voltato a botte. Nella prima campata si aprono, su entrambi i lati, due nicchie poco profonde concluse da un semicatino e impreziosite da una cornice a stucco con cartella in sommità; nelle nicchie sono ospitati il fonte battesimale, a sinistra, e il confessionale a destra. Il passaggio fra prima e seconda campata è inquadrato su entrambi i lati da paraste a doppia battuta concluse da capitelli ionici e reggenti una porzione di trabeazione modanata; a sinistra si apre una nicchia per statua; a destra sporge il balconcino del pulpito. Nella seconda campata si aprono, su entrambi i lati, due cappelle laterali poco profonde, a tutta altezza, voltate a botte. Si accede al presbiterio mediante un gradino che, nella porzione centrale, disegna una sporgenza convessa; l’area è pavimentata a cementine a stampo geometrico. Il presbiterio, voltato a vela, di passo maggiore rispetto alle due campate dell’aula, è ornato da paraste con capitelli ionici e cornici modanate in stucco che riprendono la decorazione dell’aula. Prende luce da una finestra a destra, all’altezza del cleristorio. Ai lati due porte con ricche cornici in stucco danno accesso rispettivamente alla casa canonica, a sinistra, e alla sagrestia a destra. Il fondo del presbiterio, di geometria quadrangolare, ospita una ricca cornice in stucco inquadrante la pala d’altare.
impianto strutturale
Struttura portante presumibilmente in pietra, orizzontamenti non indagabili. Manto in coppi.
apparati liturgici
L’assemblea è ordinata in due file di banchi disposti a battaglione. Il presbiterio, separato dall’aula mediante cancellata, ospita l’altare preconciliare rialzato di due gradini, con dossale ligneo dipinto nel quale è incastonata la custodia eucaristica in forma di tempietto. L’ambone, a leggio, è collocato in cornu epistolae; la sede è mobile. Il fonte battesimale, a fusto, è collocato nella nicchia della prima campata a sinistra, di fronte al confessionale.
Adeguamento liturgico

nessuno
Il presbiterio ha mantenuto la struttura antica ed è privo di altare post conciliare. E' stato aggiunto un ambone a leggio.
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