chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Monterenzio Bologna chiesa parrocchiale S. Maria e S. Giuseppe di Cassano Parrocchia di Santa Maria e San Giuseppe di Cassano Contesto; Impianto planivolumetrico; Esterno; Pianta; Interni; Impianto strutturale; apparati liturgici presbiterio - aggiunta arredo (1950-60) 1300 - 1450(preesistenze contesto); 1300 - 1630(titolazione intero bene); 1630 ante - 1630 circa(ricostruzione intero bene); XVIII - XVIII(proprietà intero bene); 1850 - 1850 post(ristrutturazione intero bene); 1920 - 1930(ristrutturazione intero bene); 2003 - 2003(danneggiamento intero bene)
Chiesa di Santa Maria e San Giuseppe di Cassano
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di Santa Maria e San Giuseppe di Cassano <Monterenzio>
Altre denominazioni
S. Maria e S. Giuseppe di Cassano
Ambito culturale (ruolo)
maestranze emiliane (costruzione)
Notizie Storiche
1300 - 1450 (preesistenze contesto)
Già nominata nel campione della Mensa Arcivescovile del 1300, la chiesa era in realtà una delle due esistenti in Cassano, secondo quanto testimonia il Campione della Mensa Arcivescovile del 1378. La parrocchiale era già sotto il titolo di Santa Maria mentre l’altra, priva di cura, era intitolata a S. Damiano; entrambe erano poste sotto la pieve di Santa Maria di Zena. L’unione delle due chiese avvenne il 20 gennaio 1450 dopo che la chiesa di S. Damaso, situata sulle sponde dell’Idice, fu distrutta da una piena e scomparve completamente.
1300 - 1630 (titolazione intero bene)
La chiesa di S. Maria è chiamata con questo titolo fino al primo quarto del Seicento. In seguito, probabilmente in occasione dei lavori del 1630, venne aggiunto anche il titolo di S. Giuseppe; la bibliografia riporta la specifica della titolazione a Santa Maria “ante partum”.
1630 ante - 1630 circa (ricostruzione intero bene)
Si ha notizia di una totale riedificazione della chiesa nel 1630.
XVIII (proprietà intero bene)
Nel Settecento la chiesa risulta ancora sottoposta alla pieve di S. Maria di Zena, detta anche del Monte delle Formiche. Viene descritta nella stessa occasione fabbricata in sassi, coperta a capanna con tre capriate e finita in coppi, orientata, senza battistero. La sagrestia è accanto alla cappella maggiore dal lato dell’evangelo; il campanile è al lato dell’Epistola della cappella maggiore e un cimitero sorgeva davanti alla chiesa.
1850 - 1850 post (ristrutturazione intero bene)
Nella seconda metà dell’Ottocento la chiesa, con abside a sud-est fino a quel momento, venne ribaltata nel suo orientamento. L’antica facciata è ancora ben visibile e costituisce la facciata della casa canonica addossata all’abside della chiesa attuale. L’antico assetto è testimoniato dall’incisione che accompagna la scheda nella pubblicazione de “Le chiese parrocchiali della Diocesi di Bologna”: con soffitto a travi, tre altari di cui il maggiore, senza coro, con un dipinto rappresentante il “Transito di San Giuseppe” e gli altri due altari dedicati alla Beata Vergine del Carmine (a destra) e a Santa Liberata. Quest’ultimo era in una vera e propria cappella a catino, ben illuminata. Sulla porta d’ingresso era collocata la cantoria con un organo.
1920 - 1930 (ristrutturazione intero bene)
Negli anni 20-30 del Novecento la chiesa fu interamente risistemata, fu abbattuta la cappella di Santa Liberata, ben evidente nella stampa di metà Ottocento, e fu armonizzato l’interno che assunse le attuali forme.
2003 (danneggiamento intero bene)
La chiesa ha subito qualche danno in seguito al terremoto del 2003.
Descrizione
La chiesa di S. Maria e S. Giuseppe di Cassano sorge in posizione panoramica su un colle fra il fondovalle dell’Idice e l’abitato di Villa di Cassano. Di struttura antica, conserva ancora la facciata precedente, collocata all’opposto dell’attuale, mentre la sistemazione odierna non priva di interesse, risale all’inizio del Novecento. Edificata in pietra, con facciata semplice, tetto a capanna e due brevi ali, presenta un esterno pressoché privo di decorazioni. L’interno ha una struttura ad aula ed è voltato a botte con costoloni; il presbiterio a pianta quadrata culmina in una cupola ribassata.
Contesto
La chiesa sorge in posizione panoramica sulla cima di una collina sulla destra orografica del torrente Idice, distante circa 1 chilometro sia dalla frazione di Savazza, a valle a ovest, sia dal borgo di Villa di Cassano, a est. Si raggiunge percorrendo una strada ripida che termina nel pianoro sul quale poggia l’edificio ecclesiastico circondato, per due lati, dalla casa canonica. Il colle a destra della chiesa un tempo era forse la sede del castello di Cassano. A nord, oggi nascosto dalla vegetazione, si apre un piccolo cimitero cintato.
Impianto planivolumetrico
La chiesa è parte di un aggregato orizzontale insieme alla casa canonica che ne circonda interamente la zona absidale, inglobando lungo l’asse longitudinale l’antica porzione anteriore della chiesa. Lungo il lato destro la casa canonica asseconda il pendio del terreno sviluppandosi su due piani, di cui l’inferiore risulta seminterrato.
Esterno
La facciata in pietra a vista è caratterizzata dall’ordine gigante delle paraste binate aggettanti che la incorniciano poggiando su alto zoccolo e terminando con capitelli di un tuscanico semplificato, sotto la trabeazione di un timpano dalla cornice spezzata e modanata ornata da un giro di dentelli. Il portale è inquadrato da una cornice lapidea ornata da un timpano in stucco appena in rilievo, del tutto diverso dalla ricchezza di quello di coronamento. Lungo l’asse di simmetria della facciata si apre un’unica finestra, in alto, anch’essa circondata da una cornice lapidea leggermente aggettante dal piano di facciata; il lato superiore della cornice, leggermente arcuato, è a sua volta ornato da un semplice timpano quasi disegnato sulla facciata stessa. Ai lati due brevissime ali, corrispondenti alla profondità delle nicchie che si aprono sui fianchi dell’aula, si elevano fino alla metà dell’altezza totale dell’aula e hanno copertura a leggio. Il lato destro, anch’esso in pietra faccia a vista, è caratterizzato dalla lieve sporgenza del volume delle nicchie laterali; all’altezza del cleristorio si apre un’unica finestra rettangolare priva di cornice. Il volume della zona absidale, coperto dall’edificio addossato alla chiesa per tutta la metà inferiore, è leggermente rientrante rispetto al piano del lato ed è a sua volta caratterizzato da un’altra finestra dalle medesime caratteristiche, priva di cornice. All’abside attuale, in pietra faccia a vista, a pianta rettangolare, è addossato il volume più basso che costituiva l’antica porzione anteriore della chiesa, con portale centrale, finestratura rettangolare e tetto a capanna. Il lato destro della chiesa ripete il sinistro ed è, anch’esso, parzialmente nascosto nella zona absidale da una porzione della casa canonica. A metà del fianco si apre una porta laterale di accesso all’aula.
Pianta
Pianta ad aula piana, con nicchie laterali e presbiterio a pianta rettangolare.
Interni
L’aula, interamente imbiancata a calce, è caratterizzata da un succedersi di vuoti e pieni privi di decorazione pittorica che disegnano l’intero ambiente, compreso il presbiterio, in una elegante successione di chiaroscuri. Paraste impostate su basi leggermente digradanti ritmano navata e presbiterio; i capitelli tuscanici reggono una trabeazione continua, modanata, con un giro di fitti dentelli, che percorre l’intero perimetro della chiesa. Si accede all’aula mediante il portale privo di bussola e inquadrato in una specchiatura definita da due paraste laterali e chiusa dalla trabeazione modanata; sopra questa poggia la cornice della finestra mossa, ai lati, in basso, da leggere volute e inquadrata in una lunetta leggermente aggettante. L’aula è pavimentata a cementine. Le pareti laterali sono caratterizzate da due nicchie piuttosto profonde per ciascun lato, disegnate da archi a tutto sesto con cornici in leggero aggetto e inquadrate dalle paraste; fra le paraste che inquadrano le nicchie maggiori, al centro dei due lati, si aprono in alto due edicole per statue chiuse da vetri e circondate ancora una volta da cornici in stucco, ornate, in leggero aggetto. Sotto le edicole sulla sinistra trova posto, in un’altra nicchia rettangolare, il fonte battesimale, mentre a destra si apre la porta laterale. Il presbiterio, separato dall’aula da un arco trionfale che copia il disegno delle paraste e della lunetta della controfacciata, è rialzato rispetto al piano dell’aula da un gradino in marmo rosso di Verona e pavimentato in palladiana. Ospita l’altare preconciliare, rialzato di tre gradini in marmo e addossato ad un fondale completo di gradini d’altare e tabernacolo. Ai lati del presbiterio si aprono due porte, ornate da cornici in stucco con mensoline a voluta che sorreggono una trabeazione culminante in un timpano spezzato. Sopra le due porte aggettano due cantorie dal profilo mosso, caratterizzate da balconate con balaustrini a vaso addossate al muro nelle due ali laterali e un piano di calpestio reale solo al centro. Il fondo del coro, a pianta rettangolare, ripete la sequenza di paraste, trabeazione e cornice di finestra della controfacciata ma in questo caso la finestra è tamponata; una cornice a stucco finemente ornata e centinata ospita la pala d’altare. L’aula è voltata a botte con costoloni corrispondenti alle paraste laterali; sopra il presbiterio si alza una cupola a sesto ribassato la cui base è a sua volta incorniciata da una fila di dentelli.
Impianto strutturale
Struttura portante in pietra, copertura probabilmente a travi lignee, manto in coppi.
apparati liturgici
L’assemblea è ordinata in due file di panche disposte a battaglione con corridoio centrale, conformemente al volume dell’aula. Il presbiterio presenta l’altare preconciliare con tabernacolo incastonato al centro dei gradini d’altare; è privo di altare post conciliare. L’ambone e la sede del celebrante vengono collocati all’occorrenza. Il fonte battesimale è collocato nella nicchia fra le due cappelle laterali, a metà dell’aula, a sinistra. E’ costituito da una vasca in marmo bianco su colonnina, con coperchio.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1950-60)
E' stato scelto di affidare l'adeguamento post conciliare della zona presbiteriale all'arredo mobile che viene aggiunto quando necessario.